Mi sembra un bel modo di lasciarvi alle vostre giornate pasquali… I commenti di chi scrive sul nostro blog ci aiutano a capire, ad avere feedback e a migliorarci. Grazie e auguri a tutti voi.

Auguri, inoltre, a tutti quelli che leggeranno questa pagina e a quelli che leggono silenziosi le altre nostre pagine, ci siete anche voi nei nostri cuori… anche a voi un grazie sentito.

A tutti un augurio di BUONA E SERENA PASQUA e come mi diceva oggi una cara amica: aldilà dei luoghi che andremo o no a visitare, dei giorni che potranno trascorrere nei modi più differenti… la serenità e la gioia è in noi e se vogliamo la cogliamo …

  Linda
Inviato il 03/04/2012 alle 17:03

Luci Blu, perché sono diverse, mi viene in mente questo! Si anche le luci blu illuminano, ma con una particolarità che attirano lo sguardo di chi le guarda!
Mamma mia che mondo “affascinante” in tutti i versi, l’autismo. Un mondo poco conosciuto, che porta a fare ricerche ma allo stesso tempo fa paura, un mondo dove tutto è in bilico, è precario, e non sempre si trova la chiave giusta!
Per chi è a contatto con bambini, ragazzi, adulti autistici, come genitori, fratelli, educatori ci vuole un “holding” come dice Winnicott,per definire la capacità della madre di fungere da contenitore delle angosce del bambino. Allora in questo caso spero che in futuro ci sia una “madre” capace di cullare, l’autistico ma anche il contenitore che lo contiene!

AUTISMO… Gli amici/nemici dei “piccoli della luna”.
Valeria

mamma mia mi hai fatto venire in mente l’inqualificabile comportamento di certe mie maestre d’asilo (per fortuna non era un asilo pubblico) che si prendevano gioco per prime di una bambina con problemi simili. Purtroppo non sempre chi ha i titoli per svolgere determinate professioni ha anche la cultura e la sensibilità giuste…

AUTISMO… Gli amici/nemici dei “piccoli della luna”.
Valeria

Posso però dirvi una cosa? ho sentito più di una persona che – abituati i figli a dormire nel lettone fin da piccoli – li hanno poi sbattuti fuori da un giorno all’altro per l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, o semplicemente perché i figli si erano fatti troppo grandi, o perché era arrivato un nuovo compagno per mammà (un mio amico ha sposato una donna divorziata con 2 figli… il figlio di 9 anni non ne vuole proprio sapere di dormire nella sua stanza)… forse comunque dei “tempi” per un passaggio graduale bisogna darseli… altrimenti si rischia secondo me di traumatizzarli ancora di più con un cambiamento improvviso, e ai loro occhi o immotivato, o innescatore di gelosie – qualsiasi sia il nuovo venuto!

Cosleeping: “dormire insieme”
Paola

Leggendo queste parole non posso che condividere a pieno…
Le parti che mi toccano da vicino sono due: quella rivolta ai neo-padri e quella rivolta al proprio padre…
Mio marito è neo-padre e spero che possa vvere a pieno la sua paternità e costruire davvero un legame speciale come forse a me è un pò mancato…
Ma per contro mi sento anche di “riabilitare” il mio papà, perchè come dici tu, con tutti i suoi limiti, mi ha dato tanto soprattutto mi ha trasmesso le sue passioni, e se non ci fosse oggi mi mancherebbe molto…

Auguri ai papà! (anche se molto in ritardo!)

La festa del Babbo…
Valeria

Linda che dire? complimenti per l’articolo, mi piace molto come l’hai scritto e quello che hai scritto. Una riflessione. Purtroppo il sistema che in Italia forma gli insegnanti si occupa solo di riempire le loro menti per decenni di nozioni. Una volta che poi questi insegnanti diventano dei lavoratori dell’educazione, sono forse più tutelati i loro diritti di insegnanti (almeno di quelli assunti prima di una certa data, so bene che per tutti gli altri la strada è in salita), che il diritto dei bambini di apprendere. Non esiste nulla che ne valuti la sensibilità, la capacità reale di insegnare, che non è portare avanti i 4-5 bambini bravi, seguiti a casa, ed automotivati. Quelli studierebbero anche senza di loro! la vera sfida dovrebbe essere quella di valutare il lavoro degli insegnanti in base a quanto avanti riescono a portare l’INSIEME degli alunni. Uno può aver studiato per millenni, ma se è incapace, è incapace. Poi ovvio che senza soldi non si va lontano… quindi è colpa dello stato se non riserva le giuste risorse per l’educazione. oltretutto educare è un investimento: questi bambini devono diventare degli adulti ignoranti e disoccupati o male occupati, o li vogliamo rendere dei lavoratori capaci di contribuire al benessere complessivo del paese-Italia? questa è a mio avviso la miopia di chi ci governa…

Disturbi dell’apprendimento: non è svogliatezza. Capire le difficoltà quotidiane del bambino. Articolo di Linda Tancini (seconda parte)
cristina
Inviato il 18/03/2012 alle 15:19

come sempre non ho che da ammirarti grazie!

8 Marzo. The week after… Un modo per utilizzare la vostra mimosa.
cristina
Inviato il 13/03/2012 alle 21:04

ciao! molto bello anche l’articolo! Aggiungerei solo da madre che non possiamo guardare negli occhi i nostri figli a volte capire che c’è qualcosa che non và(penso che quel fAMOSO CAMPANELLO D’ALLARME materno esista )e x comodità fare finta di niente! Non lasciamo che si trovino soli a pensare di essere tonti, stupidi,incapaci,inetti!Si provi a mettersi nei loro panni…. Riusciremo mai a farlo? A volte siamo troppo piccoli x farlo!

Disturbi dell’apprendimento: non è svogliatezza. Capire le difficoltà quotidiane del bambino. Articolo di Linda Tancini (prima parte)
Matteo
Inviato il 12/03/2012 alle 19:44

Che film!!Mi ha travolto in positivo! Mi ha fatto sorridere e commuovere!
A tutti e due è venuto a meno affetto e lo hanno saputo ridare e ricevere !! Da vedere !!

Cinema e Psicoterapia: Quasi amici… visto da voi
massimo
Inviato il 12/03/2012 alle 18:25

mi fa’ piacere che ti sia piaciuto , la forza di questo film e’ che i personaggi ti rimangono dentro anche dopo 10 giorni che io l’ho visto infatti ci sto’ ancora pensando , io ho avuto mio nonno paralizzato per 9 anni in una carozzina e’ ho vissuto in parte alcune delle cose del film. ma la cosa strana e’ che mi sento dentro sia il tetraplegico personaggio in cui rivedo la mia goffaggine dovuta a le mie paure e le mie ansie che mi impediscono di vivere fino in fondo la mia vita.
e anche il ragazzo di colore perche’ a volte cerco di prendere queste cose un po’ in giro scherzando su di me’.
come dice renato zero in una sua canzone siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo . ciao a te’ e daniela

Cinema e Psicoterapia: Quasi amici… visto da voi
Linda

Finalmente sono riuscita a vedere questo film! Meraviglioso, mi ha fatto emozionare, ridere e sorridere, ma sopratutto mi ha stupito, come queste due persone riuscivano a relazionarsi e ad “amarsi” per quelle che erano! Come se i loro “handicap” non ci fossero, uno tetraplegico, e l’altro con la sua incapacità di relazionarsi!
Lo consiglio a tutti, penso che sia il film più bello che abbia visto ultimamente!

Cinema e Psicoterapia: Quasi amici… visto da voi
Silvia Lusvardi
Inviato il 06/03/2012 alle 09:08

Bellissimo “riassunto” della storia di una coppia…
Anche io mi sono sentita nostalgica verso l’innamoramento ma pensare a tutto ciò che la relazione guadagna quando arriva l’Amore, fa passare tutto!

Innamorarsi, amare e vivere nel “simbolo”.
Paolo B.
Inviato il 03/03/2012 alle 11:58

Grazie Pasquale per aver dato forma al mio scritto. Mi piacerebbe danzare con mia moglie a colazione in realtà rileggendo la Mail i cambiamenti da te apportati danno meglio senso e logica. E’ difficile scrivere di sentimenti. Grazie Paola anche io non ti conosco ma capisco che tu sia una donna sensibile.

Caro amico ti scrivo… per Lucio Dalla
massimo

certe canzoni sono la forma d’arte piu’ vicina alla psicanalisi , anzi sono dei veri trattati psicanalitici hanno la forza ipnotica di farci ricongiungere il conscio con l’inconscio , scavano ad una profondita’ dove normalmente non si arriva ,io di lucio amavo in particolare 2 canzoni come e’ profondo il mare e quale allegria
probabilmente malinconiche come me’
E’ chiaro Che il pensiero dà fastidio Anche se chi pensa
E’ muto come un pesce Anzi e’ un pesce E come pesce è difficile da bloccare Perchè lo protegge il mare Com’è profondo il mare
Certo Chi comanda Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l’oceano Non lo puoi bloccare Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare
Quale allegria
se ti ho cercato per una vita senza trovarti senza nemmeno avere la soddisfazione di avertiper vederti andare via
quale allegria,
se non riesco neanche più a immaginarti
senza sapere se strisciare se volare
insomma, non so più dove cercarti
quale allegria,
senza far finta di dormire
con la tua faccia sulla mia
saper invece che domani ciao come stai
una pacca sulla spalla e via…
Senza allegria
uscire presto la mattina la testa piena di pensieri
scansare macchine, giornali tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri
facendo finta che la gara sia
arrivare in salute al gran finale.
Mentre è già pronto Andrea
con un bastone e cento denti
che ti chiede di pagare
per i suoi pasti mal mangiati
i sonni derubati i furti obbligati
per essere stato ucciso
quindici volte in fondo a un viale
per quindici anni la sera di Natale.
grazie lucio per questi versi ma anche grazie a pasquale e daniela che mettono nel loro lavoro anche il loro cuore e questo bloog ne e’ la dimostrazione.

Caro amico ti scrivo… per Lucio Dalla
Linda

Mamma mia che bella emozione, credo che Pasquale abbia fatto la cosa giusta a pubblicarla!
“piano piano ho sentito sciogliersi qualcosa dentro”, è un emozione bellissima concordo con P, vorresti che quell’abbraccio, quella lacrima non terminasse mai! Credo che questi momenti accadano solo con chi ti può “cullare”.
Grazie per aver condiviso un EMOZIONE!
Concludo utilizzando questa citazione, come AUGURIO per chi si sente vivo!
“NON AVERE PAURA DEL DOMANI. PERCHè INFONDO OGGI è IL GIORNO CHE TI FACEVA PAURA IERI … ” BOB MARLEY

Caro amico ti scrivo… per Lucio Dalla
Paola
Inviato il 02/03/2012 alle 17:26

Che bello questo messaggio… commuovente davvero!
E soprattutto raggiungere un momento di lucidità emotiva del genere è verament euno dei rari momenti della vita in cui si è” vivi dentro”!
Un grande abbraccio a P. … non sò chi tu sia, ma da questa lettera, mosti una grande sensibilità e credo che tu abbia trovato la strada verso la resilienza!
che momento emozionante!

Ps.
Auguri a tua madre, Pasquale!

“….aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani”

Caro amico ti scrivo… per Lucio Dalla
Valeria

sì, parliamo anche di tante minorenni che – non controllate da genitori troppo presi o troppo ignoranti – si creano dei profili web su facebook o su badoo o altri siti analoghi con foto AL LIMITE DELLA PORNOGRAFIA! io mi chiedo dove siano questi genitori quando queste ragazzine usano il pc, e che tipo di trasmissioni televisive consentano loro di guardare… bah!

 

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