Con questo articolo intendo scusarmi con chi mi invia materiale da leggere, visionare, pubblicare… Approfitto di questa canzone sul tempo… ci vorrebbe tantissimo tempo per accontentarvi, ma faccio del mio meglio “tempo permettendo”…

La mail:

caro pasquale scusami sono …….  ti volevo chiedere se puoi publicare su psises questo articolo con il collegamento con questa canzone di fossati perche’ volevo in qualche modo ……

… io non so’ se conoscete questa canzone di ivano fossati
ma se non la conoscete cercate di trovare 5 minuti liberi mettetevi le cuffie spegnete la luce , chiudete gli occhi e ascoltate ,
prima con le orecchie poi fate scendere tutto per la gola , deglutite e lasciate che le immagini di questa poesia si sciolgano dentro di voi …
e cercate di non avere troppi rimpianti o rimorsi perche’ come dice la fine della canzone, io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare…
TESTO
dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C’è un tempo annegato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me della mi vita
non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Caro ….. , ti ringrazio per questo momento speciale, che ci hai voluto regalare… Ho fatto l’esercizio ed ho pensato al tempo, al tempo che passa inesorabile ed è come se questa canzone volesse fissarlo, fermarlo per poi riprenderlo. Il tempo per sognare dovrebbe essere ogni giorno, ogni notte, una sorta di attività trasversale al nostro vissuto. Ma a mio parere è il tempo dell’agire e del seminare che da significato al nostro essere, al nostro percorso di vita… magari sognando allo stesso tempo nuovi viaggi, persone, vissuti… una immagine diacronica di una realtà esperibile