TRADIMENTO E PSICOTERAPIA: IL DISTURBO DA STRESS POST-INFEDELTÀ
Il Disturbo da Stress Post-Infedeltà (DSPI) in ambito clinico, sta ad indicare un tipo di trauma provocato dalla scoperta dell’infedeltà del partner.
Scoprire di essere vittime di un tradimento è un’esperienza devastante oltre che traumatica sul piano fisico.
Lo psicologo statunitense Dennis C. Ortman è stato il primo a parlarne e pur non volendo stabilire una nuova categoria diagnostica, sottolinea la vicinanza agli effetti provocati dal disturbo post- traumatico da stress (DPTS).
Coloro che hanno subito un trauma, tendono a rivivere, come coloro che hanno subito un tradimento, ripetutamente l’esperienza, rievocano costantemente immagini, ricordi dolorosi, oltre che una sindrome di ansia, depressione, distimia e nei casi più gravi anedonia.
Il ventaglio di emozioni che si sperimentano in seguito ad un trauma e il tradimento rappresenta un trauma, sono estremamente perturbanti, nella coppia possono essere vissute come uno tsunami. Coloro che sperimentano un tradimento vivono una serie di sintomi caratteristici: pensieri intrusive, ottundimento emotivo, evitamento, rabbia cronica, iper vigilanza, ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione, irritabilità, angoscia.
Il trauma cognitivo ed emotivo produce un mondo di emozioni che non di rado inducono a comportamenti e sentimenti estremamente razionali.
Estremamente interessante è soffermarsi sulla mente di chi subisce il tradimento, il tempo sembra fermarsi, il partner appare un estraneo, la mente vaga sui ricordi, sul rimuginare del passato cercando di dare un senso a ciò che è successo ma anche al presente. Gli intensi sentimenti sperimentati divengono sempre più violenti e destrutturanti in quanto l’infedeltà subita lede gravemente all’immagine che si ha di se stessi, nonché della coppia.
L’autostima l’identità personale e il proprio giudizio di valore appaiono compromessi perché vi è stato un inganno che non abbiamo colto, oltre a non cogliere le motivazioni che hanno portato il tradimento. Non di rado la persona tradita inizia a colpevolizzarsi e a sminuirsi iniziando un’indagine sul perché. Quanto più il tradimento ci sembra inaccettabile e sorprendente, tanto più manifesteremo disturbi da stress post tradimento.
Il nostro cervello è programmato per tenerci al sicuro, per rilevare i segnali di pericolo e farci agire di conseguenza. Nel suo libro “il corpo accusa il colpo” Bessel Van Der Kolk parla di come, dopo aver subito un trauma, l’ambiente circostante è vissuto con un sistema nervoso diverso ovvero particolarmente attivato, questo fa sì che si rivelano segnali di pericolo ovunque.i segnali di pericolo arrivati all’amigdala, causano un aumento del rilascio di ormoni dello stress come l’adrenalina e il cortisolo. Questa scarica neurochimica aumenta la frequenza cardiaca la pressione arteriosa la respirazione e da qui una serie di sintomi fisici legati all’ansia scaturita dal trauma.
Vi sono dei fattori di rischio del disturbo da stress post infedeltà (DSPI): Il genere, le donne vivono le bugie e tradimenti peggio rispetto agli uomini in quanto sono più portate a rimuginare.
L’attaccamento disorganizzato, coloro che hanno sviluppato un attaccamento secondo Bowlby disorganizzato, tenderanno a legarsi con persone ambivalenti e interpreteranno in modo errato alcune modalità relazionali di distanziamento e di evitamento. Le dipendenze affettive, che nascondono molto spesso delle personalità con contratti borderline oppure dei traumi infantili pregressi.
I fattori di rischio prevalentemente sono relazionali, ma vi sono a volte dei substrati individuali che predispongono, e sono: lutti, frustrazioni professionali, aspetti depressivi legati ad una bassa autostima, scarso senso di auto-efficacia, disregolazione emotiva.
Quando si subisce un tradimento, una delle prime risposte psicologiche è la messa in atto di un meccanismo di difesa questo per preservare dall’angoscia profonda il nostro psichismo, tra i meccanismi di difesa più diffusi c’è l’evitamento e la negazione. Si cerca infatti di evitare le emozioni negative, di evitare di pensare, cerca di accantonare la questione ma ciò è naturalmente un errore in quanto le emozioni negate trovano sempre una via alternativa, nella maggior parte dei casi deviata, per manifestarsi.
Tutti i traumi hanno bisogno di essere elaborati, e tutti i traumi rappresentano dei lutti ciò vale anche per l’infedeltà, pertanto è fondamentale per l’elaborazione dell’infedeltà comprendere se si intende chiudere la relazione o ricucirla e ricostruire la coppia.
In ambito clinico e noto che nonostante si possa far esistere la responsabilità individuale il problema dell’infedeltà è con molta probabilità un problema di coppia e come tale va affrontato, in coppia.
Bibliografia:
Transcending Post-Infidelity Stress Disorder di Dennis Ortman, Ph D Il corpo accusa il colpo di Bessel Van Der Kolk