Ci siamo. Agosto, tutti o quasi tutti al MARE, in MONTAGNA o dove preferite. Eccovi alcune riflessioni sulle vacanze.

1. Non esiste una regola. Sentitevi liberi. La vacanza è sempre vacanza e si ricorda con piacere a prescindere dalle difficoltà e dai momenti di tensione. E’ vita e come tutti i fatti di vita, ha momenti belli, momenti meno belli, ma soprattutto momenti di noia e di vuoto a cui non siamo abituati, visti i ritmi a cui siamo sottoposti. Come dice mia figlia Ginevra, sono proprio in vacanza, mi sto annoiando… Infatti la vacanza cambia forma, se si parte decisi ad accettare la noia, il vuoto abbassando le aspettative: quello che verrà sarà comunque un successo.

2. I bambini hanno delle esigenze prioritarie che vanno rispettate. Le vacanze delle coppie con figli piccoli devono essere studiate tenendo conto delle esigenze del piccolo, della sua età e dello stress a cui va incontro soprattutto la mamma quando ci si trova in ambienti inadeguati. Anche i figli più grandi vanno ascoltati. Spesso le vacanze le decidono gli adulti, non tenendo conto dell’opinione dei propri ragazzi: a partire da piccoli, i figli devono partecipare alla scelta, essere informati, dire la loro, anche a rischio di dover cambiare itinerario. Stabilite delle tappe pro-ragazzo in modo che siano motivati, quando la vacanza si fa per loro noiosa.

3. Non parcheggiate i figli dai nonni. I ragazzi devono stare con i ragazzi. Questo vale anche per i più piccoli. Trovate campi giochi adeguati, da alternare a poche ore con i nonni. Essere nonno non significa essere baby sitter dei vostri figli. I figli assorbono l’età del nonno, le ansie,  le tristezze, la modalità e la rabbia, i nonni hanno reazioni che vanno dalla gioia per aver trovato nella gestione del nipote/figlio l’antidepressivo, il farmaco anti età e anti angoscia, alla rabbia per non avere spazi propri,che dopo aver lavorato per una vita speravano trovare, essere stanchi anche fisicamente per le lunghe ore con un bambino. Lasciate in pace i nonni, la festa del nonno non deve diventare la festa del senso di colpa… E’ bello che il nonno viva la sua età, abbia i propri spazi, vada a ballare con il partner, faccia i suoi viaggi, mantenga hobby e interessi, compresi quelli con il nipote, che se dosati diventano momenti di festa, momenti in cui riuscire a dare e prendere il meglio di una relazione importante.

4. Sono solo, non riesco a trovare un amico per cui resto a casa. Le vacanze da “soli”, quelle in cui si parte con la prenotazione della stanza singola, sono quelle che fanno crescere da un punto di vista psicologico di più, sarebbero da provare almeno una volta nella vita e sono di grande stimolo relazionale. Alcuni colleghi le propongono per sfidare chiusure relazionali, paure o come antidoto a momenti di tristezza e a delusioni amorose. Provate per credere. Senza grandi illusioni. Tornerete soddisfatti e cresciuti e la vacanza sarà stata molto migliore di una con compagni di viaggio “forzati”.

5. Attenzione a proteggervi. La vacanza è un momento di relax, di riposo, magari di sport e sballo… ma proteggetevi. Non rischiate oltre le vostre possibilità, essere in vacanza non significa avere una polizza di assicurazione antiinfortunistica. Proteggersi significa avere una attenzione per sè e per i propri cari che permetta di ampliare i gradi di libertà e di sfida al nuovo, senza cercare brividi adrenalinici esagerati.

6. E’ vacanza anche l’oziare. La vacanza a casa senza viaggiare, ma organizzata sfruttando quello che le nostre città propongono, sono comunque un modo per riposarsi e rilassarsi, sempre se vissuti con il giusto atteggiamento. Molti miei amici, preferiscono non andare in vacanza per godere della tranquillità lavorativa del periodo e per sfruttare al meglio le proposte di divertimento e culturali della città e dei paesi poco distanti. E’ un modo, non lo fate diventare una regola, ma soprattutto condividete la scelta con chi vi sta vicino per non farla passare come una imposizione. Ci sono momenti nella vita in cui le vacanze saltano, per un fatto grave, per la mancanza di denaro, per una malattia… succede e si sopravvive.

7. La partenza e il rientro dalle vacanze, sono momenti delicati per tutti. E’ chiaro che ci sono delle differenze individuali e persone più abituate a partire o rientrare. Partire, lasciare la propria casa porta nei giorni precedenti alla partenza una leggera sensazione di ansia, che può anche prendere forma se si associa a pensieri negativi. Il vivere quotidiano e il vivere i nostri rituali ci da certezza, mentre un viaggio è sempre verso l’ignoto. Non precoccupatevi di avere quella sensazione fastidiosa di tensione, rabbia o tristezza a seconda dei momenti… sfidate, partite, nel breve si disperde. Ci vogliono alcuni giorni per depurarsi dal peso delle tensioni quotidiane per cui i primi tre giorni di vacanza avranno momenti di strana pesantezza, non in linea con il contesto… ci stiamo depurando. Purtroppo però il nostro psichismo, anticipa l’ansia per il rientro di qualche giorno ed ecco che gli ultimi due/tre giorni di vacanza avranno momenti in cui si pensa al rientro e ci si appesantisce… per questo vi conviene motivarvi il rientro, avere una coccola per voi nei giorni successivi al rientro o un progetto nei mesi autunnali. Aiuta a smussare la tristezza da rientro, soprattutto quando la vacanza è stata breve ed è stata bella… La mia motivazione per esempio è l’organizzazione del nuovo corso di Training Autogeno ;))…

Bene, mi sono detto grazie a voi e al blog, quello che avevo dentro prima della partenza… momento di autocura che spero possa, in qualche modo, esservi utile.

Buone vacanze a tutti…