Ciao al blog. Dopo una settimana riesco a scrivere qualcosa rispetto allo scorso sabato e alla tragedia di Brindisi.

Lo faccio dopo aver letto questa mattina di un’altra strage di bambini questa volta in Siria.

Lo faccio con le immagini della tragedia che lo scorso anno ha colpito la Norvegia.

Lo faccio pensando ai genitori che perdono un figlio perché … senza un perché.

Ogni tanto penso al vuoto che provano il papà e la mamma di Melissa… Non ci riesco, non voglio crederlo, non può succedere.

La prima foto è di Lillehamer. Ho avuto la fortuna di andare in Norvegia un mese dopo la strage e ascoltare il silenzio del dolore.

Dovremmo mettere la foto di Melissa in ogni piazza, una gigantografia per non dimenticare.

 

Qui siamo di fronte a Utøya l”isola del Tyrifjorden, l’isola della strage, l’isola del dolore.

 

 

 

 

 

 

 

Fiori e silenzio… Nel rispetto del dolore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultime foto a Oslo. Si viveva un silenzio irreale vicino alla Cattedrale.

Il cuore della speranza, del non deve più succedere… ma poi accade.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero a tutte le ragazze ferite nell’attentato, alle altre studentesse dell’Istituto Morvillo Falcone, ai suoi docenti, a chi ci lavora, ai cittadini di  Brindisi: la vostra vita è cambiata, vi è stato fatto qualcosa di vile, crudele, penoso… non ci sono termini… riprendete la vostra vita in mano, riprendete a credere, ad avere e a dare fiducia… se così non sarà vi avranno colpito due volte.