Mi piace in un’idea interattiva, pensare ad uno spazio in cui si possano commentare le proprie letture. E’ per questo che, pensando alle mie letture estive, ho scelto di commentare questo libro, Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron, sperando che ognuno di voi possa inserire alcuni passi, ma soprattutto il proprio commento rispetto al libro letto questa estate o rispetto ad un libro che varrebbe la pena leggere.
Un giorno questo dolore ti sarà utile, è un titolo che mi aveva catturato. Avevo pensato, fantasticando, potesse parlare di chissà quale esperienza di vita, dolorosa, che potesse significare il proprio futuro.
In realtà il libro è un bel racconto, che scorre, si legge in brevissimo tempo, un libro per giovani, da inserire tra le letture estive delle scuole, in quanto esperienza di un adolescente.
E’ sempre difficile decontestualizare parti di un libro per dare senso alla percezione avuta durante la lettura, in tutti i modi provo a riportare tre passaggi, per stimolare alla lettura…
1. … L’esperienza di condividere la camera con altri due ragazzi è stata talmente traumatica che non ricordo quasi nulla. So che si tratta di una reazione abnorme e nevrotica, e che probabilmente dovrei tacere e arruolarmi nell’esercito, dormire in una camerata con decine di uomini… volevo solo un posto dove stare da solo. Per me è un bisogno primario come l’acqua e il cibo, ma ho capito che non lo è per tutti…
2. (parla di una seduta dalla sua psicoterapeuta) … Mi affascina l’idea di aprire un cervello , dargli una sforbiciatina e richiuderlo come se si riparasse un’automobile. E la persona si risveglia un po’ più stupida, ma stupida in un modo felice, sereno…
3…. Mi faceva arrabbiare che mia madre fosse contenta di quella mia disavventura. La vedeva come una cosiddetta lezione di vita: il problema è che io dalle lezioni di vita non imparo mai niente. Anzi, ce la metto tutta per non imparare, perchè non riesco a immaginarmi una cosa più squallida di una persona il cui carattere si forma in questo modo…
Bene, credo che possa bastare e spero di aver solleticato la vostra curiosità.
Mi aspetto commenti su questo libro e commenti sui vostri libri… Buona curiosità a tutti.
Ho letto questo libro in estate, mi ha entusiasmata, ha risuonato in me come se l avessi scritto io. Il rapporto con la sua psicoterapeuta mi ha fatto sorridere e pensare a cosa sentono i pazienti quando si relazionano con.uno psicoterapeuta; cosa vedono in noi. Mal passaggio che mi ha commossa è quando parla di come e perchè un dolore può essere itile. Credo che i dolori non siano utili a crescere (almeno i miei non lo sono stati) credo che capitino e non possiamo che attraversarli e quindi superarli. Gli adulti si spaventano quando colgono situazioni nuove e come tali spaventose. Di questo libro ne avrei parlato con pochissime persone … Mi piace condividere con pochi questo genere di esperienze …Per fortuna x gli altri c è chi non la pensa come me guadagnando la possibilità di leggere un
Dev'essere molto bello questo libro! Mi piace l'immagine del "sentirsi più stupidi" nel rapporto con il proprio terapeuta.
I dolori secondo me, in un modo o nell'altro fanno crescere: questo non significa che sia sempre una crescita positiva… a volte è proprio un invecchiamento! Un appesantimento del nostro spirito, della nostra parte giovane e spensierata.
Un libero molto bello che ho letto quest'estate e che consiglio a tutti e "L'eleganza del Riccio": un libro raffinato, intelligente e anche psicologico! Due persone diverse che mascherano la loro vera natura (profonda e acculturata) per risultare "consone al proprio ruolo sociale. Una è una ricca adolescente e l'altra una portinaia.