Ci sono situazioni in cui puó capitare che ci si emozioni. Succede grazie ad un film, per un lutto, per una bella notizia, per un incontro con una persona che non si vedeva da anni, per la nascita di un figlio…Con il passare degli anni ci si abitua a riconoscere quel groppo in gola, a gestire quel tumulto interno e sono rari i momenti in cui ci si lascia andare ad un pianto.
Poi quando meno te lo aspetti, l’elezione del Papa, un evento da me ritenuto una formalità, ti coinvolge e porta ad avere per ben due volte un pianto spontaneo, liberatorio.
In questi giorni mi sono chiesto cosa mi abbia fatto piangere la sera in cui, quell’ uomo vestito di bianco, sorridente, sereno, con una grande somiglianza (a mio parere) con Papa Giovanni è apparso su quel balcone, in televisione.
Ancora di piu’ ho pensato a cosa mi avesse fatto ricadere in quella meravigliosa liberazione, anche durante la replica dell’elezione del tg2 ore 13 del giorno dopo.
Francesco e’ un nome sicuramente archetipale, San Francesco un uomo simbolo trasversale a laici e credenti.
Buonasera Francesco credo che tu abbia trasmesso in quei pochi minuti una speranza e cioe’ che anche la Chiesa possa essere investita da un’ ondata di nuova modalita’ relazionale in cui l’epistemologia del potere possa lasciar spazio all’uomo, al suo essere vulnerabile, alla necessita’ di vicinanza relazionale alla pari, in cui il Papa è benedetto dalle preghiere dei fedeli, non teme i propri limiti, non si traveste di assurde maschere.
In questo quadro non ci dovrebbe essere terrore per la differenza, nè regole e giudizi, ma solo ricerca di vicinanza empatica, condivisione e soprattutto emozione per la vita.
Buona fortuna Francesco, Papa dell’altro mondo, apparso con forte impatto in questo Mondo, sincronico, quasi a voler togliere i residui di un mondo gelido e di illusione narcisistica, dilagata in questi anni nella ricerca sbilanciata della forma, per ridare dignità all’Essere Semplice della nostra Persona e cercare di ridurre la distanza di molta Chiesa dal Principio di realtà: molta Chiesa, non ho detto Clero, includendo in tal senso gli uomini, uno per uno, che hanno perso e forse con te ritroveranno il gusto e lo spirito delle emozioni e delle relazioni semplici: nel nome di Francesco.
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E il pubblicare in ritardo gli articoli mi da la possibilità di raccontarvi ancora una nuova emozione, un nuovo pianto: lo avete visto ieri domenica 17/03 all’uscita della Chiesa dopo la celebrazione domenicale che si faceva salutare, baciare per strada…
Caro Francesco Papa Sistemico, Relazionale, Emozionale se fossi stato eletto per l’Ordine degli Psicoterapeuti ti saresti chiamato Gregory in onore di Bateson. Grazie per avermi emozionato.
Emozione…positività e rassicurazione. Penso che in questi tre sostantivi si racchiuda la mia prima impressione al momento dell'elezione. Sono nata nel 1978, anno dell'elezione di Papa Giovanni Paolo II e sono cresciuta per 27 anni con l'immagine di quello che per molti è stato come un padre, una guida spirituale, un esempio da seguire. Io ho potuto godere solo per pochi anni della presenza dei nonni e la fantasia di una bimba di 10 anni associa il volto di Karol Wojtyla a quello del nonno buono, il nonno di tutti ma soprattutto il nonno mio. Non so spiegare perchè, non essendo nemmeno una credente praticante, ma è stato sempre così per me, anche quando durante il pontificato di Ratzinger definivo il "papa mio" il suo prececessore.
Il 13 marzo nel pomeriggio ero in ufficio come sempre. Sapevo delle fumate nere del giorno prima e seguivo on line alcune testate giornalistiche per tenermi aggiornata sulle decisioni del conclave. Fino alla 19:10 circa, quando la mia collega ha esclamato "abbiamo il papa"!
Ho sorriso…ma con un sorriso che ti avvogle tutto il corpo, quasi come un sospiro di sollievo. Qualcosa di nuovo e bello era appena accaduto.
Francesco poi si è presentato a noi, con una semplicità disarmante, quasi fosse il parroco della chiesa del paese. "Fratelli e sorelle…buonasera!" le sue prime parole pronunciate in una lingua così simile alla nostra che mi è sembrato che sul quel balconcino ci fosse sempre stato.
Mi è piaciuto subito perchè ho sentito come un senso di rassicurante appartenenza…ma non il mio alla Chiesa, ma di Francesco al popolo, ai fedeli tutti, vicini o "alla fine del mondo", perchè quel suo modo di parlarci e di salutarci sembra un volerci dire un "io non sono con voi…ma sono tra voi".
Grazie nonno, buon lavoro
Bella emozione… Sopratutto l'idea che tu possa aver ritrovato un nonno PAPA che è una immagine di grande serenità.
Anche per me Papa Giovanni Paolo II è stato l'emblema del nonno buono… Anni fai sognai anche di incontrarlo e quel sogno mi trasmise un'emozione enorme…
Quando ho visitato la sua tomba a Roma ero sinceramente commossa. Un pò lo ricordava anche il mio vero nonno buono, Giacomo, morto due anni prima di lui.
E questo Papa, anche io stranamente l'ho atteso… e mi sono emozionata nel sentirlo parlare, nel leggere nei suoi occhi fervore! Poi anche la frase "non abbiate paura della bontà, e ancor più della tenerezza" va davvero dritto al cuore delle persone.
Spero possa rimanere questa immagine positiva di lui… credo che un pò tutti ne abbiamo davvero bisogno.
Io purtroppo, devo dire qualcosa di diverso rispetto a quanto detto da Marilena, Paola…e ovviamente dall'autore dell'articolo, Pasquale, non riesco a provare emozione per questo pontificato, provo una profonda nausea verso l'istituzione cattolica, verso i loro canoni, verso tutto questo. Benché il prete argentino possa essere probo, buono e povero, non credo che tutto l'ordine sopra il quale siede, possa cambiare… quindi, ho assistito alla sua pontificazione (si dice così?) con disinteresse, senza alcuna emozione.
In questi giorni un santo uomo delle iene ha lottato per la vita di una bimba, che purtroppo non può ricevere cure di cellule staminali. E' vero che l'ordinamento giuridico italiano non lo prevede, ma è cosa ancor più remota che la chiesa non approvi questa pratica e parlo di cellule staminali embrionali, cosa per le quali Benedetto xvi le ha stigmatizzate di recente. Benché la vicenda della bimba pare si stia aggiustando, dico due cose: mi sono molto più emozionato per le vicende di quest'uomo semplice e buffo, che per una fumata bianca….
Buoni gli intenti del Papa, ma pessima la sovrastruttura intorno alla quale questi gira e girerà…..
La mia impressione su questo Papa è ottima ma la mia paura è che non possa comportarsi come lui veramente vuole ma che con il tempo venga "rindirizzato" da tutto il resto della chiesa ad un comportamento più "normale" e conforme all'etichetta vaticana…questo si che sarebbe un gran brutto segno!!!per il momento comunque W FRANCESCO!!! continua così!!