Tante volte nella vita si incontrano persone speciali, che diventano facilitatori di momenti unici, enzimi di cambiamenti che segnano in positivo la nostra vita. Chiudete gli occhi e pensate per un attimo a tutte le persone che avete incontrato e che, in una qualche maniera, hanno lasciato in voi una traccia indelebile: un’ emozione positiva che abbia aperto la vostra vita a nuove possibilità, a nuovi percorsi.
Questa idea ha trovato forma una sera, durante uno dei tanti confronti che ho con la dottoressa Daniela De Vito (la persona più importante in assoluto che ho incontrato e che di certo mi ha cambiato la vita, mi ha regalato una splendida fanciulla e continua a rendere fantastica la mia esperienza di vita)… in un Premio che andrà a riconoscere ad alcune persone speciali che abbiamo incrociato nella nostra vita professionale e non, persone che con il proprio essere, con la propria emozione, hanno riempito il nostro cuore, con umiltà, sincerità, spontaneità, onestà… “indimenticabili”, ti rendi conto che fanno e faranno per sempre parte di te.
La prima edizione di questo Premio non poteva non riconoscere un uomo per noi unico e speciale, simbolo dell’Emilia e della terra che ci ha accolto appena laureati. Si parla di giovani, di quanto andrebbero valorizzati, di quanto possa essere speciale per il sistema dare al giovane fiducia nei propri mezzi. Se ne parla tanto ma nei fatti, spesso i giovani sono svalutati da modalità e reti di potere, che ne soffocano spontaneità e giovinezza.
Sergio Righi, vincitore della Prima Edizione del Premio, nel 1997 ha creduto nel dott. Pasquale Tarantini, a quei tempi psicologo clinico e neo psicoterapeuta affidandogli un importante progetto di marketing, con la piena fiducia nei mezzi intellettuali e psicologici, lasciando spazio alla creatività, accogliendo nella propria azienda e riconoscendo economicamente in maniera adeguata il lavoro. Un “angelo” in senso laico, un “padre”, in ottica psicodinamica, una persona speciale che tale resta e resterà per sempre, nonostante siano ormai anni che è termianto il progetto lavorativo, divenuta una esperienza importante sia da un punto di vista umano che professionale.
Avevo incontrato Sergio Righi alcuni giorni prima di pensare al Premio e credo che in maniera più o meno inconscia il premio è nato da lui.
L’emozione alla consegna ha preso la sala, regalando al pubblico presente momenti di commozione ed empatia. Grazie ancora a SERGIO e ai presenti.
E' proprio vero ci sono persone che segnano in maniera indelebile la nostra esistenza…anche voi vi siete aggiunti alla mia piccola lista, Pasquale e Daniela… grazie per aver creduto in me e per avermi dato fiducia!Grazie per credere in noi!!
La fiducia che ti abbiamo dato come tu dici è figlia di quella che tu hai dato a noi. Un modo possibile di vivere è quello di credere nella vita, di averne sempre una visione positiva: strada difficile da percorrere nei fatti.
Che emozione quel momento! Il primo della giornata che mi ha commosso… Non conosco il Sig. Sergio, ma dalle parole del Dott. Tarantini, posso dire che mi auguro ci siano sempre persone così!
Il bello è che a loro volta Pasquale e Daniela, sono riusciti nella loro vita a restituire quell'accoglienza che hanno ricevuto… e questo non è affatto scontato, anzi!
Anche io li ritengo tra i miei personali "Persone che ho Incontrato" ! Grazie
Grazie a te Paola, nella reciprocità sistemica, nel riconoscere "Speciali" gli altri, riconosci la tua parte speciale che giocata in una relazionalità, rende speciale la Relazione.
rileggendo e ricordando quel momento mi emoziono nuovamente…bellissimo momento e parole giustissime!!!
Anche io avevo le lacrime agli occhi… Che emozione!
Pasquale e Daniela avete creato attorno a voi un gruppo di persone speciali con le quali condividere momenti di rara intensità emotiva. Siete dei Giganti!