COPPIA

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Domande al terapeuta: Il come e il quando di una richiesta di aiuto.

Ci sono domande frequenti rispetto alla psicoterapia, a cui si trovano risposte in tanti siti. Ho provato a formulare tre domande che capita di ricevere durante il primo incontro. Sono semplici domande sulle quali poter riflettere. 1. Quando mi hanno detto che avevo bisogno di andare dallo psicologo, avrei dovuto chiedere un appuntamento? 2. Quando ci sono fatti [...]

By |Ottobre 2nd, 2016|Articoli, Psicologia|0 Comments

TRE COSE CHE DEVONO SAPERE LE PERSONE CHE STANNO PER PARTIRE CON UN’ESPERIENZA DI CONVIVENZA O DI COPPIA

Costruiamo un nuovo articolo condiviso. I vostri commenti sul web o sulla pagina di Psises su Fb, saranno riportati di seguito giorno per giorno. Troverete anche in rosso le dieci raccomandazioni riportate su Mente & Cervello da un collega esperto. La domanda questa volta è semplice e aperta a tutti sia che siate in coppia, [...]

By |Settembre 4th, 2014|Articoli|1 Comment

Alchimie di coppia: Cos’è che ci tiene insieme per tutta la vita o fa naufragare un amore?

E' stato il nostro lavoro dell'Estate sulla pagina Fb di Psises. Un'idea nata per caso leggendo un'articolo della Prof. Chiara Simonelli su una rivista Mente & Cervello dal titolo: Alchimie di coppia. Cos'è che ci tiene insieme per tutta la vita o fa naufragare un amore? Abbiamo provato insieme a rispondere.  Mi è molto piaciuta [...]

By |Settembre 2nd, 2014|Articoli|0 Comments

Cinema e Psicoterapia: gli psicoterapeuti nei film

Cinema e Psicoterapia, gli psicoterapeuti nei film. Sono sempre affascinata dai film americani in cui vi sono attori che impersonano “Terapists” ossia psicoterapeuti o psicoanalisti che con stili personali più o meno ortodossi riescono sempre a dare alla pellicola uno spaccato assolutamente affascinante. I primi terapisti di cui ho memoria erano quelli dei film di Woody Allen, quella del film “Io e Annie” che dice:” Ecco, voi sembrate una coppia molto felice. Lo siete? Sì. Sì! E questo a cosa lo attribuite? Bèh, io sono superficiale e vuota e non ho mai un’idea e niente di interessante da dire. Io sono esattamente lo stesso! Ah! Avete unito le vostre intelligenze!” Semplicemente brillante. Quello radiofonico di “Radio Days” che dopo aver assistito ad un litigio della coppia,la stessa lo esorta a dire cosa ne pensasse ed egli dice: “ Penso che l’uno meriti l’altro”. Semplicemente illuminante. O quella di “Sex and the city” quando dice che l’unico modo per sapere se lui non tradirà più e lei possa fidarsi di lui è tornare a provarci!. Semplicemente provocatoria ed ottimista. E ancora la giovane e anche un po’ inesperta specializzanda che prende in terapia Adam il protagonista di “50 e 50” che ammalatosi di cancro, fa terapia senza motivazione ma poi è tra le poche persone che ricerca nei momenti più duri della sua chemioterapia. Semplicemente empatica. Continua a leggere “Cinema e Psicoterapia: gli psicoterapeuti nei film” »

By |Dicembre 7th, 2012|Articoli|6 Comments

Innamorarsi, amare e vivere nel “simbolo”.

Siamo ad una settimana di distanza da SAN VALENTINO 2012, verifichiamo di non esserci già persi… La prima tappa  nella STORIA DI COPPIA è spesso l’Innamoramento. L’Innamoramento il concepire una passione amorosa per qualcuno, la considero la parte più emotiva, più irrazionale di un rapporto di coppia. Innamorarsi è vivere una passione, perdersi, confondersi, un momento di altissima intensità affettiva, caratterizzata da persistente e violento coinvolgimento. Chi avesse vissuto questo ” stato di ( in-) coscienza” questa “pazzia relazionale”, sentirà per tutta la vita un sentimento nostalgico relativo al ricordo dei momenti vissuti ai tempi del coinvolgimento passionale. L’innamoramento è quel periodo in cui il nostro partner è parte della nostra MENTE, è nella nostra PSICHE, nella nostra ANIMA, DANZA con noi: in questa dimensione se reciproca, si vive su una nuvola, volando un metro più in alto delle quotidianità e delle problematiche, si è al mondo come META’, si è SOLE e LUNA, CIELO e TERRA… L’innamoramento può talvolta esaurirsi, ridursi o sfociare nell’AMORE. Continua a leggere “Innamorarsi, amare e vivere nel “simbolo”.” »

By |Febbraio 24th, 2012|Articoli|3 Comments

Cinema e Psicoterapia: Una sconfinata giovinezza…di Pupi Avati

Questo film di Pupi Avati lascia senza parole… Ecco la trama: Lino Settembre e sua moglie Chicca hanno condotto un’esistenza felice e appagata si a livello personale che professionale e anche la loro vita coniugale, nonostante la mancanza di figli, è scorsa serena e senza serie difficoltà per venticinque anni. Lino, è un esperto giornalista sportivo de Il messaggero e commentatore sportivo Rai, Francesca, un’insegnante universitaria di filologia romanza. Il loro è un rapporto consolidato che ha superato non poche difficoltà tra le quali il sofferto mancato arrivo di un figlio. Proprio quando sembrano aver trovato un loro equilibrio di coppia, Lino inizia ad accusare problemi di memoria che lentamente diventano sempre più gravi, compromettendo via via il quotidiano svolgersi delle sue attività: gli effetti debilitanti e degenerativi del morbo di Alzheimer, patologia degenerativa delle cellule cerebrali. Con il tempo la malattia avanza e Lino si allontana sempre più dal presente vivendo una drammatica ‘regressione’, ma sua moglie, rifiutando qualsiasi ipotesi di abbandono ed esclusione, decide di restare accanto all’uomo che ama ad ogni costo. Continua a leggere “Cinema e Psicoterapia: Una sconfinata giovinezza…di Pupi Avati” »

By |Dicembre 5th, 2011|Articoli|0 Comments

Distimia: “dietro le rispettabili facciate”.

La distimia (o disordine distimico) è una forma di disagio depressivo minore nel senso che comporta una minore compromissione delle relazioni sociali e dell’attività lavorativa. Si presenta con disturbi lievi ma con andamento cronico; solitamente (causa la relativa levità degli effetti). E’frequente che il malato non ne sia consapevole in quanto convinto che il disagio quotidiano sia parte integrante, da sempre, del suo carattere. Generalmente il soggetto distimico riesce ad espletare le proprie funzioni lavorative e ad avere rapporti sociali, ma in modo nettamente diminuito e con uno sforzo notevole anche nelle cose più “normali” e di cui le persone con le quali si relaziona, spesso anche i familiari stessi, ben difficilmente si rendono conto. L’atteggiamento quasi perennemente cupo, triste e taciturno può facilmente causare stizza, se non rabbia, nel prossimo che lo considera solo un fastidioso pessimista che si crede assuma volontariamente codesto atteggiamento per cause che non vuole esprimere, ed infatti o non esistono o sono sopravvalutate negativamente, e questo il distimico lo sa, ma anche il chiedere aiuto è una di queste difficoltà che sente insormontabili. In questo modo si innesca un circolo vizioso che rafforza nel distimico la bassa autostima, l’insicurezza e l’autopercezione negativa accrescendo lo sconforto e l’introversione. Questa categorizzazione tratta dal DSM IV è sicuramente quanto di più “soporifero” per un psicoterapeuta sistemico relazionale. La letteratura sistemica è sempre stata restia a trattare temi direttamente o indirettamente diagnostici e ancora di più ad inquadrare i disturbi nevrotici nonostante i sintomi spesso siano delle importanti metafore sul piano relazionale. Da sempre spostare il focus sul piano delle relazioni è un’operazione che richiede coraggio ma anche delicatezza. Continua a leggere “Distimia: “dietro le rispettabili facciate”.” »

By |Ottobre 9th, 2011|Articoli|10 Comments

Lavorare con le coppie

Carl Whitaker in Considerazioni Notturne di un Terapeuta della Famiglia, scriveva: “In realtà imparare ad amare e a diventare parte del noi senza distruggere è un progetto a lungo termine. Si comincia con l’imparare ad amare se stessi e poi ad amare qualcuno simile a noi, fino ad arrivare alla capacità di amare anche qualcuno diverso da noi”…. bisogna aprire all’ignoto, bisogna che l’ignoto entri e disturbi. Mi piace iniziare questo spazio con queste poche righe che rappresentano, a mio parere, un tipo di modalità e di percorso relazionale, quasi ideale, a cui tendere. In realtà il tutto avviene spesso in modo a noi inconsapevole. Incontrare le coppie, porta spesso i terapeuti a mediare alla differenza. La stessa differenza, che se fosse accettata creerebbe, a detta di Gregory Bateson, apprendimento ed evoluzione del sistema. Il mio lavoro consiste nel passare ore ad ascoltare storie. E’ di certo il mio modo per contemplare il mistero della vita. Il dolore, le rabbie, lo sconforto, le paure e le rinascite a cui mi espongo, finiscono per svegliare in me una commozione che mi fa sentire vicina al cuore della cose. Così le vite ragionevoli hanno smesso di interessarmi e il caos di farmi paura. Continua a leggere “Lavorare con le coppie” »

By |Luglio 3rd, 2011|Articoli|2 Comments