Costruiamo un nuovo articolo condiviso. I vostri commenti sul web o sulla pagina di Psises su Fb, saranno riportati di seguito giorno per giorno. Troverete anche in rosso le dieci raccomandazioni riportate su Mente & Cervello da un collega esperto.
La domanda questa volta è semplice e aperta a tutti sia che siate in coppia, sia che siate single e dovete ancora sperimentarla (in questo caso provate a far emergere le vostre idee, paure aspettative), sia che siate reduci che hanno provato un’esperienza di convivenza. La domanda è:
TRE COSE CHE DEVONO SAPERE LE PERSONE CHE STANNO PER PARTIRE CON UN’ESPERIENZA DI CONVIVENZA O DI COPPIA, i vostri consigli, le vostre raccomandazioni.
12-9-2014
Dott. Daniela De Vito. Consiglio 3. Bagaglio per una coppia che va a vivere insieme: pensare per due, creare un’atmosfera di condivisione, parlarsi dalla più banale organizzazione casalinga alle questioni più intime e complesse. Prima di questo passo importante, non tanto nel suo essere considerato spesso vincolante, chiarire le priorità: la gestione economica dei propri averi e dei propri guadagni, se si desiderano dei figli, il modo di gestire il rapporto con la parentela.
Fabio: Direi che sono tutti buoni consigli. Io ne ho fatta una di convivenza finita tragicamente… e nel tempo ho capito il perché: le aspettative, i progetti… la voglia di realizzarli insieme e di averne altri. Il resto, a mio avviso, sono tutti aspetti che viviamo ogni giorno con il partner.
11.9.2014
Consiglio n. 4 per chi andrà a convivere dell’Esperto di Mente & Cervello: Esercitatevi a calmarvi, per esempio con lo sport o con metodi di rilassamento.
10-9-2014
Dott. Pasquale Tarantini consiglio n 3. Riflettere sulla scelta della casa. È importante che sia condivisa e anche quando si è costretti ad abitare nella casa di uno dei due membri della coppia (abitata da single o di proprietà dei genitori) la persona che arriva da ospite deve sentirsi subito a casa e proporre modifiche al preesistente. Attenzione le case devono avere distanza di sicurezza dalle rispettive famiglie o barriere valide.
Mark Iniziare una convivenza per me è come partire per un lungo viaggio, di quelli che non sai mai cosa mettere in valigia. Non sai se farà caldo o freddo o se pioverà. Ecco, la convivenza è un po una di quelle vacanze last minute, dove fino all’ultimo momento avrai sempre la sensazione di esserti scordato qualcosa e molto spesso le cose piu ovvie, che sono anche le piu importanti, sono quelle che rimangono a casa.Il consiglio che mi sento di dare avendo vissuto in prima persona l’esperienza è di trovare prima di tutto il tempo per ascoltare e non solo sentire cio che succede in casa. Percepire il piu possibile le gioie ed i malesseri del partner attraverso i piccoli segnali che ognuno di noi da all’altro, a volte anche impercettibili o quasi. Ascoltarsi a vicenda è il primo passo per comprendere gli stati d’animo del partner per poi curarli o assecondarli. Vivendo insieme si devono affrontare molte difficolta e per fortuna molte gioie, quotidianamente, e a mio parere a volte anche solo una carezza, un abbraccio o un sorriso possono risolvere un litigio o una giornata storta o rendere ancora piu bello ogni istante passato insieme. Ascoltarsi, comprendersi e parlarsi tanto. Questi sono i miei 3 consigli
9-9-2014
Dott. Daniela De Vito: consiglio n 2. Fare partecipe l’altro dei propri vissuti emotivi interiori delle proprie paure e anche dei propri desideri e delle aspettative che abbiamo verso l’altro e verso la coppia.
8-9-2014
L’esperto di Mente & Cervello come terzo consiglio dice: Sviluppate empatia nei confronti di voi stessi: un modello di attaccamento sicuro è utile all’adattamento e persino alla sopravvivenza.
6-9-2014
Dott. Pasquale Tarantini: consiglio n. 2. Direi ai partner di non perdere la capacità di cercarsi nei corpi, per un bacio, un abbraccio, una carezza, per fiutare gli odori dell’altro, per avere un contatto costante corporeo; anche quando , dopo un litigio o una crisi, quella mano da tendere vi sembrerà un macigno.
Dott. Daniela De Vito: consiglio n 1. Stare insieme vuol dire anche fare spazio e dare spazio: prima di partire per una convivenza è bene sapere che bisogna concedere all’altro delle parti proprie e quindi saper rinunciare a quella dose di narcisismo che non ci fa accogliere i bisogni dell’altro.
Alessia A me ne viene in mente solo una: la coppia e’ si un’entità ma ricordate sempre che è composta da due singoli individui. Di conseguenza non annullarsi mai come persona per immolarsi alla coppia. Viene, purtroppo, spontaneo chiudersi per gelosia, tempo e per abitudine allo status “coppia” ma è un errore dimenticare i propri hobby, amici, passioni e tempi in solitaria. Rispetto l’altro nella sua diversità da me e per questo non lo do mai per scontato. Questo e’ quello che dovrebbe passare. La mia esperienza personale mi ha portata a fare un giuramento a me stessa, mai più annullarmi e far annullare l’altro in nome della coppia. Alla lunga e’ deleterio.
5-9-2014
L’esperto di Mente & Cervello: 2. Riconoscete i vostri modelli di attaccamento e cercate di capire come si siano originati
Vale Che l’amore e la convivenza si costruiscono con un lavoro quotidiano…
Maddy Parlare, comprendere e ridere….(non sono le tre cose che bisogna sapere….ma sono le prime tre che mi sono venute in mente)…..”sognando” la convivenza
Dott. Pasquale Tarantini: Consiglio n. 1. Ai due partner direi che nn esistono polizze di assicurazione o di rassicurazione, ma che siamo in uno di quelle situazioni in cui bisogna agire, dando fiducia alla propria scelta e fede nell’altra persona e dopo un po’ di tempo fermarsi a pensare magari a come poter migliorare quello che si è già esperenziato.
4-9-2014
Alice Buongiorno, vi do il mio contributo con le mie tre cose, buttate lì così abbastanza di pancia in base alla esperienza personale e di coppia. 1. che la coppia è un’entità, ovvero che nel momento in cui si forma è una “persona” a tutti gli effetti, una realtà, non sono due persone che stanno insieme. pensarsi così aiuta a proteggere la coppia, a tutelarla, a non rivolgere l’attenzione prevalentemente su di sé, il che è fondamentale per sintonizzarsi sull’altro e, appunto, su questa nuova entità che è la coppia. 2. considerare l’altro come parte di sé, che non sempre viene naturale, ma forse si può imparare. quindi se lui è felice, è una parte di te che è felice, anche se per essere felice ti ha lasciata a casa ed è andato a vedere la partita, cosa che normalmente ti farebbe incazzare. per lo stesso motivo, accantonare invidie professionali o invidie generiche per ciò che l’altro è e che tu non riesci a essere; per alcune persone è molto difficile 3. ancora più difficile, imparare ad amare la difettosità dell’altro, riuscendo, udite udite, a ridere insieme dei difetti o delle manchevolezze di uno o dell’altro. seee auguri.
L’esperto di Mente & Cervello: 1. Sappiate che non esiste un rapporto di coppia duraturo senza crisi:fanno male, ma preannunciano anche un cambiamento.
Direi che sono tutti buoni consigli. Io ne ho fatta una di convivenza finita tragicamente… e nel tempo ho capito il perché: le aspettative, i progetti… la voglia di realizzarli insieme e di averne altri. Il resto, a mio avviso, sono tutti aspetti che viviamo ogni giorno con il partner.