Dove sono gli uomini, perchè le donne sono rimaste sole? di Simone Perrotti
Avete comprato il libro? Lo state leggendo? Siamo ancora al primo capitolo. Scrivo quello che colpisce me. Voi fate lo stesso con parti del capitolo in lettura o come hanno fatto le due amiche Cinzia e Assunta (vedi commenti Spunti di riflessione 1-2) parlando di quello che vi viene in mente leggendo il libro o anche solo la parte citata.
Capitolo 1 – L’adolescente tardivo. Marisa e Gabriele.
3. Marisa e Gabriele si erano immersi nello stereotipo della famiglia borghese: il meglio per le ragazze (figlie), il meglio per loro, gli amici giusti, una ragnatela soffocante di impegni. A casa, di notte, arrivavano stanchi e si addormentavano pensando ognuno alle proprie cose. Erano andati avanti così, apparentemente sereni, inaridendosi un po’. Nei momenti di stasi più forte Marisa si era guardata intorno, si era infatuata di un collega. Anche Gabriele guardava le segretarie dello studio con occhio felino del marito annoiato. Ma non erano andati oltre questo.
Dal libro Dove sono gli uomini, perchè le donne sono rimaste sole? di Simone Perrotti
Leggi anche:
Dove sono gli uomini? Spunti di riflessione 1- 2
E' brutto come si arrivi ad "inaridirsi un pò" … ogni giorno senza rendersene conto. Ci si vuole bene, ci si rispetta, si sta "tranquilli" ma è come se si vivesse una vita apparente, estranei l'uno all'altra. … su binari paralleli. Tutto può diventare scontato, ovvio.
Ma quello che voglio, e spero di non perdere mai di vista, è proprio il non assuefarmi a questo, alla tranquillità. Vorrei ricercare il benessere e la gioia di stare insieme. A volte basta poco, alle volte ci vuole davvero tanto sforzo… ma ce lo dobbiamo come coppia, come genitori e come esseri umani.
Iniziare nuovi percorsi insieme può essere uno stimolo a scoprirsi e riscoprirsi. Ma anche avere il coraggio di dire e urlare il proprio malessere, rompere gli equilibri stagnanti… ed accettare il malessere dell'altro, ponendosi in ascolto di quello che ci dice.