Dove sono gli uomini
, perchè le donne sono rimaste sole?
Spunti di riflessione dalla lettura del libro: Dove sono gli uomini? Perchè le donne sono rimaste sole? di Simone Perotti
2. La tesi mi sembra sempre più chiara: gli uomini di questa generazione sono in un non luogo, privi di collocazione e di dimensione, alienati tra lavoro che cambia, vita familiare esplosa, relazioni remote, socialità insoddisfacente. Vengono spinti in questa no man’s land dallo straripare vitalistico, energetico ed esistenziale delle donne, che invece coprono tutto il campo vivono con passione ed entusiasmo, malgrado i problemi anche enormi, ancora discriminate e oggetto di violenza, ma certamente dotate di un coraggio e di una forza che mai, forse, avevano avuto prima…
1. Nelle pagine delle citazioni:
Quando vedo il mio compagno che lavora come giornalista, pulisce la casa e si occupa di nostra figlia, facendo i salti mortali per conciliare la vita professionale con quella domestica, mi domando se le veterofemministe non abbiano davvero vinto la loro battaglia e l’uomo non stia diventando “la donna” del XXI secolo. In realtà, adesso che ci penso, la cosa peggiore sarebbe che noi donne diventassimo l’uomo del XX secolo. CIT. GABRIELA WIENER
Chi volesse partecipare deve procurarsi una copia del libro. Ogni settimana inserirò una parte per capitolo che per qualche verso mi ha colpito e voi farete così. Alla fine avremo letto il libro insieme e condiviso le parti che hanno risuonato. Partirei in attesa che tutti gli interessati si procurino un libro con una suggestione tratta dal libro: Scegliete l’uomo più vicino a voi da un punto di vista relazionale e definitelo scegliendo una serie di aggettivi che lo caratterizzano. Fatelo anche da uomo a uomo. Buon lavoro a tutti e procuratevi il libro per partire con la lettura condivisa.
Questa frase mi riporta ad un giorno di tanto tempo fa dove io, bambina, cresciuta in una famiglia tradizionale, mamma e papà entrambi lavoratori,conobbi un amico di mio padre di Bologna ( allora sembrava venisse dalla luna!!).
Si fermò a pranzo da noi e alla fine del pasto, vedendo mia mamma affaccendata per rientrare al lavoro, si offrì di preparare il caffè.
Mio padre strabuzzò gli occhi e lui rispose con una frase che ricordo ancora "Non sarai mai un vero uomo fin quando dipenderai dagli altri per le piccole cose"
Penso che la rivoluzione femminile sia stata sicuramente una grande vittoria per noi donne, un riscatto agli anni che abbiamo vissuto nell'ombra degli uomini, ma come tutte le cose, quando si arrivano a certi estremi, molte cose si perdono di vista. Oggi non c'è niente che ci viene precluso, possiamo fare tutti i lavori che prima erano prerogativa degli uomini, ma allo stesso tempo vogliamo una famiglia dei figli, ma spesso nn sappiamo far conciliare il tutto è ci facciamo prendere dall''ansia, dall'inquietudine, ma quello che è peggio vogliamo mettere la gonna ai nostri uomini, con la presunzione di pensare," se io posso fare tutto, anche lui può" vogliamo portare a tutti i costi i pantaloni, anche quando dovremmo farli indossare solo a loro. Io credo che oggi questi uomini siano intimoriti da queste donne troppo indipendenti, e autonome, si sono visti portare via anche la loro funzione di essere gli unici a poter farsì che una nuova vita nascesse. Forse come dice una canzone di Vecchioni, "vogliono una donna con la gonna"…