{"id":623,"date":"2012-03-26T22:15:19","date_gmt":"2012-03-26T22:15:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=623"},"modified":"2020-03-24T10:42:23","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:23","slug":"disturbi-dellapprendimento-non-e-svogliatezza-capire-le-difficolta-quotidiane-del-bambino-articolo-di-linda-tancini-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=623","title":{"rendered":"Disturbi dell&#8217;apprendimento: non \u00e8 svogliatezza. Capire le difficolt\u00e0 quotidiane del bambino. Articolo di Linda Tancini (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 il seguito dell&#8217;articolo sui Disturbi dell&#8217;Apprendimento della Dott.ssa Linda Tancini.<\/p>\n<p>Il <em><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=bambino\">bambino<\/a> \u00e8 il primo a percepire la propria difficolt\u00e0,<\/em> sperimentando ripetutamente l\u2019insuccesso e con esso senso di frustrazione ed impotenza. Generalmente per\u00f2 non sa darsi spiegazioni e tutto ci\u00f2 ha ripercussioni negative sulla sua <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=autostima\">autostima<\/a> e in genere sulla formazione della sua personalit\u00e0: l\u2019insuccesso scolastico \u00e8 considerato spesso da lui come espressione di scarsa intelligenza, scarsa abilit\u00e0, \u00e8 vissuto con senso di colpa e di inadeguatezza rispetto a ci\u00f2 che pensa i genitori si aspettino da lui, e come elemento di disconoscimento da parte dei pari.<\/p>\n<p>I <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=bambini\">bambini<\/a> affetti da <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=disturbo-di-apprendimento\">disturbo di apprendimento<\/a> ancora faticano ad essere compresi ed accettati a scuola. Fino a che ci si occuper\u00e0 di <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=dislessia\">dislessia<\/a> e non di dislessici non riusciremo neanche a intravedere la risposta che questi <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=ragazzi,\">ragazzi<\/a>, magari silenziosamente, ci chiedono: un percorso che garantisca loro di apprendere, di crescere, di mettere a frutto le capacit\u00e0 che hanno e che altrimenti andrebbero persi. \u00a0Ci\u00f2 che realmente determina il discrimine tra un diritto garantito e un diritto negato \u00e8 il desiderio da parte di tutti gli addetti ai lavori\u00a0 (educatori, ricercatori, psicologi, medici, linguisti, <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=genitori\">genitori<\/a>, compagni di banco, fratelli&#8230;.) di individuare gli strumenti che aiutino questi ragazzi a non restare schiacciati dalle loro difficolt\u00e0. Inoltre, la normativa parla chiaro: i bambini con <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=dsa\">DSA<\/a> hanno DIRITTO a strumenti compensativi e dispensativi, sia nella fase di apprendimento che in quella di verifica. Il \u00a0nostro Stato ha varato la <strong><em>LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nr. 244 del 18 ottobre 2010.<!--more--><\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo N\u00b0 10 riguarda direttamente gli alunni con DSA. Si riporta di seguito il testo integrale dell\u2019articolo.<\/p>\n<p><strong><em>Art. 10<\/em><\/strong><strong><em> \u2013 \u201cValutazione degli alunni con difficolt\u00e0 specifica di apprendimento (DSA) \u2013 1. Per gli alunni con difficolt\u00e0 specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 didattica e delle prove d\u2019esame, sono adottati, nell\u2019ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti pi\u00f9 idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalit\u00e0 di svolgimento e della differenziazione delle prove.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Almeno da un punto di vista legislativo i bambini, i ragazzi gli adulti sono \u201ctutelati\u201d anche se nella realt\u00e0 non \u00e8 sempre cos\u00ec. Giorno dopo giorno ci accorgiamo che ancora qualcosa ci \u00e8 sfuggito, che ancora c&#8217;\u00e8 molto da camminare, ancora molti sforzi da compiere in questo ambito.\u00a0 Eppure ancora oggi qualcosa ci rallenta dal dedicarci con passione a questo progetto : a frenarci \u00e8 da un lato l&#8217;arretratezza del nostro paese nel riconoscere ed intervenire in materia di disturbi di apprendimento, dall&#8217;altro la rigidit\u00e0\u00a0 di alcune persone che \u201csostengono\u201d che la dislessia altro non sia che l&#8217;ultima invenzione di una societ\u00e0 che non sa pi\u00f9 cosa siano doveri, sacrificio, educazione, e che il bambino non voglia lui stesso imparare, cio\u00e8 \u00e8 pigro, svogliato e poco attento. Chi si occupa di disturbi di apprendimento vede ogni giorno la fatica che vivono questi ragazzi, vede spesso lo sconforto e vede molti di loro abbandonare gli studi, stanchi da una carriera scolastica costellata di frustrazioni. Ma\u00a0 \u00e8 anche spettatore di quanto grande \u00e8 il desiderio per molti di loro di riuscire a superare le loro difficolt\u00e0 fino a giungere al risultato sperato. Spesso vede molti ragazzi dotati di grandi potenzialit\u00e0 e che non aspettano altro che qualcuno dica loro come poterle mettere a frutto.\u00a0 Altro non chiedono di essere supportati e venga garantito loro un diritto, per poi camminare da soli e raggiungere mete anche lontane.<\/p>\n<p>In generale, quindi, i <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=dsa\">DSA<\/a> sono dei disturbi molto frequenti, che possono presentarsi singolarmente o pi\u00f9 frequentemente, in comorbidit\u00e0 con altre problematiche. Si necessita, quindi, di un trattamento specifico e tempestivo, che supporti i vari attori coinvolti (bambino, genitori, <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=famiglia\">famiglia<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=scuola\">scuola<\/a>) nei vari momenti dell\u2019apprendimento e di vita quotidiana del bambino, al fine di potenziare l\u2019abilit\u00e0 carente a causa del disturbo ed evitare implicazioni sul livello di autoefficacia e di motivazione allo studio del soggetto. Sviluppare, potenziare, arricchire ed aumentare le competenze linguistiche, in ogni loro forma, sono alcuni degli obiettivi a lungo termine in un percorso terapeutico logopedico, psicologico per consentire ai DSA di &#8220;imparare a gestire il linguaggio&#8221; e a farlo proprio nel modo migliore possibile.\u00a0 Vi lascio con questi interrogativi, poich\u00e9 neanche io posso dare risposte, ma faccio parte di \u201cquei addetti ai lavori\u201d che sperano in una integrazione scolastica e culturale. Perch\u00e9 invece noi non possiamo permetterci di abbandonare questi ragazzi? Perch\u00e9 invece dobbiamo saperne sempre di pi\u00f9, lottare sempre di pi\u00f9? Intervenire e sensibilizzare sempre di pi\u00f9? La complessit\u00e0 di questa realt\u00e0 risiede nella sua stessa definizione: DISTURBO SPECIFICO DELL&#8217;APPRENDIMENTO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cGli insegnanti che mi hanno salvato e che hanno fatto di me un insegnante erano adulti di fronte ad adolescenti in pericolo: non sapevano come fare, si sono buttati,\u00a0 non ci sono riusciti,\u00a0 si sono buttati di nuovo e poi ancora ed ancora.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla fine mi hanno tirato fuori, e tanti altri come me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Daniel Pennac<\/em><\/p>\n<p><strong>Vi consiglio di guardare questo video &#8220;commovente&#8221; e di commentare nel blog la vostra idea a riguardo, esperienze simili o altro&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/IadgaLVuuCk\" frameborder=\"0\" width=\"420\" height=\"315\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 il seguito dell&#8217;articolo sui Disturbi dell&#8217;Apprendimento della Dott.ssa Linda Tancini. Il bambino \u00e8 il primo a percepire la propria difficolt\u00e0, sperimentando ripetutamente l\u2019insuccesso e con esso senso di frustrazione ed impotenza. 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