{"id":556,"date":"2012-03-02T16:53:29","date_gmt":"2012-03-02T16:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=556"},"modified":"2020-03-24T10:42:23","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:23","slug":"caro-amico-ti-scrivo-per-lucio-dalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=556","title":{"rendered":"Caro amico ti scrivo&#8230; per Lucio Dalla"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/-2VRd8EtYzM\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lucio_dalla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-557\" title=\"Lucio_dalla\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lucio_dalla-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lucio_dalla-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Lucio_dalla.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><strong>Vi giro una mail di un mio ex-paziente&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Caro Pasquale, ti scrivo questa Mail perch\u00e9 il Miracolo \u00e8 successo. In tante occasioni durante il percorso di terapia mi hai detto che un giorno avrei pianto e quel che pianto sarebbe stato diverso, avrebbe rotto gli argini, mi avrebbe cambiato. Credo che sia successo tutto questa mattina.<\/p>\n<p>Ero in cucina per la solita danza mattutina con mia moglie e ci incrociavamo per preparare la colazione poi ci siamo avvicinati vicino alla macchina automatica del caff\u00e8 e mentre lei aspettava il suo caff\u00e8 le ho detto ascolta e ho fatto partire dal mio iphone Caruso di Lucio Dalla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qui dove il mare luccica e tira forte il vento <\/em><br \/>\n<em>su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento <\/em><br \/>\n<em>un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto <\/em><br \/>\n<em>poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto. <\/em><\/p>\n<p><em>Te voglio bene assaje <\/em><br \/>\n<em>ma tanto, tanto bene sai <\/em><br \/>\n<em>\u00e8 una catena ormai <\/em><br \/>\n<em>che scioglie il sangue dint&#8217;e vene sai. <\/em><\/p>\n<p><em>Vide le luci in mezzo al mare <\/em><br \/>\n<em>pens\u00f2 alle notti l\u00e0 in America <\/em><br \/>\n<em>ma erano solo le lampare e la bianca scia di un&#8217;elica <\/em><\/p>\n<p><em>sent\u00ec il dolore nella musica, si alz\u00f2 dal pianoforte <\/em><br \/>\n<em>ma quando vide la luna uscire da una nuvola <\/em><br \/>\n<em>gli sembr\u00f2 pi\u00f9 dolce anche la morte <\/em><\/p>\n<p><em>guard\u00f2 negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare <\/em><br \/>\n<em>poi all&#8217;improvviso usc\u00ec una lacrima e lui credette di affogare. <\/em><\/p>\n<p><em>Te voglio bene assaje <\/em><br \/>\n<em>ma tanto tanto bene sai <\/em><br \/>\n<em>\u00e8 una catena ormai <\/em><br \/>\n<em>che scioglie il sangue dint&#8217;e vene sai. <\/em><\/p>\n<p><em>Potenza della lirica dove ogni dramma \u00e8 un falso <\/em><br \/>\n<em>che con un po&#8217; di trucco e con la mimica puoi diventare un altro <\/em><br \/>\n<em>ma due occhi che ti guardano, cos\u00ec vicini e veri <\/em><br \/>\n<em>ti fan scordare le parole, confondono i pensieri <\/em><\/p>\n<p><em>cos\u00ec diventa tutto piccolo, anche le notti l\u00e0 in America <\/em><br \/>\n<em>ti volti e vedi la tua vita come la scia di un&#8217;elica <\/em><\/p>\n<p><em>ma s\u00ec, \u00e8 la vita che finisce ma lui non ci pens\u00f2 poi tanto <\/em><br \/>\n<em>anzi si sentiva gi\u00e0 felice e ricominci\u00f2 il suo canto. <\/em><\/p>\n<p><em>Te voglio bene assaje <\/em><br \/>\n<em>ma tanto tanto bene sai <\/em><br \/>\n<em>\u00e8 una catena ormai <\/em><br \/>\n<em>che scioglie il sangue dint&#8217;e vene sai&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Ho abbracciato mia moglie e piano piano ho sentito sciogliersi qualcosa dentro. La stringevo forte e lei mi ha abbracciato in una maniera automatica, fino a quando non ha sentito i miei brevi sussulti, quella sensazione in cui senti che dentro comincia un piccolo singhiozzo che poi sfocia in un pianto, mia moglie ha capito e come avresti detto tu mi ha contenuto, mi ha stretto forte senza violenza, ha avvicinato il suo viso al mio e l\u00ec sentivo che il mio pianto cresceva, sentivo che stavo liberando qualcosa, sentivo che non era un pianto cerebrale che puoi smettere se decidi, ma che veniva da dentro. E&#8217; stato un pianto composto, quasi mi vergognassi di piangere con mia moglie, io che non avevo mai pianto, il duro che teneva tutto dentro. Avrei voluto che la canzone non finisse, avrei voluto rendere eterno quel pianto e quell&#8217;abbraccio. Appena ho capito che la musica finiva mi sono slegato e sono corso di l\u00e0, in bagno per lavarmi la faccia, prendere dei fazzoletti di carta e sono tornato da mia moglie un po&#8217; intimidito. Ci siamo seduti avevo lei a destra la finestra a sinistra \u00e8 un sole stupendo che sembrava sorridere. A quel punto ho preso l&#8217;iphone e ho fatto partire dalla cronologia un&#8217;altro brano, che avevo ascoltato il giorno prima da solo in auto, subito dopo aver saputo della morte di Dalla.<\/p>\n<div class=\"video-shortcode\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lucio Dalla - Cara (Assisi, 2005)\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6ZL5vlCjK_0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Era Cara cantata nella Basilica di Assisi&#8230;<\/p>\n<p><em>Cosa ho davanti, non riesco pi\u00f9 a parlare <\/em><br \/>\n<em>dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare <\/em><br \/>\n<em>vuoi andare a dormire. <\/em><br \/>\n<em>Quanti capelli che hai, non si riesce a contare <\/em><br \/>\n<em>sposta la bottiglia e lasciami guardare <\/em><br \/>\n<em>se di tanti capelli, ci si pu\u00f2 fidare. <\/em><\/p>\n<p><em>Conosco un posto nel mio cuore <\/em><br \/>\n<em>dove tira sempre il vento <\/em><br \/>\n<em>per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento <\/em><br \/>\n<em>non c&#8217;\u00e8 niente da capire, basta sedersi ed ascoltare. <\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 ho scritto una canzone per ogni pentimento <\/em><br \/>\n<em>e debbo stare attento a non cadere nel vino <\/em><br \/>\n<em>o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni pi\u00f9 vicino&#8230;&#8230;&#8230; <\/em><\/p>\n<p><em>La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro <\/em><br \/>\n<em>che non ti vede nessuno <\/em><br \/>\n<em>ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano <\/em><br \/>\n<em>e cascare dentro un letto&#8230;.. <\/em><br \/>\n<em>che pena&#8230;che nostalgia <\/em><br \/>\n<em>non guardarti negli occhi e dirti un&#8217;altra bugia <\/em><br \/>\n<em>A..Almeno non ti avessi incontrato <\/em><br \/>\n<em>io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato. <\/em><\/p>\n<p><em>Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla <\/em><br \/>\n<em>e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla <\/em><br \/>\n<em>se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano <\/em><br \/>\n<em>ma so gi\u00e0 cosa pensi, tu vorresti partire <\/em><br \/>\n<em>come se andare lontano fosse uguale a morire <\/em><br \/>\n<em>e non c&#8217;e&#8217; niente di strano ma non posso venire <\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec come una farfalla ti sei alzata per scappare <\/em><br \/>\n<em>ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare <\/em><br \/>\n<em>se non fossi uscito fuori per provare anch&#8217;io a volare <\/em><br \/>\n<em>e la notte cominciava a gelare la mia pelle <\/em><br \/>\n<em>una notte madre che cercava di contare le sue stelle <\/em><br \/>\n<em>io li sotto ero uno sputo e ho detto &#8220;OLE'&#8221; sono perduto. <\/em><\/p>\n<p><em>La notte sta morendo <\/em><br \/>\n<em>ed e&#8217; cretino cercare di fermare le lacrime ridendo <\/em><br \/>\n<em>ma per uno come me l&#8217; ho gi\u00e0 detto <\/em><br \/>\n<em>che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto. <\/em><\/p>\n<p><em>Lontano si ferma un treno <\/em><br \/>\n<em>ma che bella mattina, il cielo e&#8217; sereno <\/em><br \/>\n<em>Buonanotte, anima mia <\/em><br \/>\n<em>adesso spengo la luce e cos\u00ec sia<\/em><\/p>\n<p>Le parole hanno smosso qualcosa in me, capisco che deve essere un qualcosa appartenente alla mia storia, alle mie ferite, che tu conosci ed \u00e8 ripreso il pianto. Questa volta guardavo a destra, fuori dalla finestra, non mi ero reso conto di aver scelto la versione di cara cantata nella basilica di San Francesco finch\u00e9 non ti ho scritto questa mail, ma ti giuro la natura stamattina rideva e io piangevo timido, composto nel possibile, guardando verso la finestra per nascondere il pianto a mia moglie, quasi per un senso di pudore, vergogna o paura<em>. <\/em>Mia moglie deve aver pianto anche lei o per lo meno nelle due volte che sono riuscito a girarmi dalla sua parte le leggevo sul viso tirato il tentativo di raccogliere con un dito le lacrime che scendevano involontarie. Mi ha chiesto: che hai perch\u00e9 piangi? Le ho risposto asciugandomi il naso e soffiando pi\u00f9 per riprendere a respirare, piango per le persone che non ci sono pi\u00f9, mica per Lucio Dalla riprendendomi per un attimo nel mio essere duro, chi lo conosce questo qui, piango per me e per te per la vita e per i nostri figli, per chi soffre e per chi gioisce, non so. E gi\u00f9 ancora scariche di angoscia. <em>La notte sta morendo ed e&#8217; cretino cercare di fermare le lacrime ridendo &#8230;. che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto&#8230; <\/em>le parole sembravano inveire, perch\u00e9 era quello che stavo cercando di fare.<br \/>\n<em>&#8230;. ma che bella mattina, il cielo e&#8217; sereno\u00a0 Buonanotte, anima mia adesso spengo la luce e cos\u00ec sia&#8230; <\/em>Dio mio sembrava che le parole leggessero la realt\u00e0 e quando ho sentito anima mia, ho pensato a te, che mi hai fatto scoprire con la terapia la mia Anima, avevo pianto anche per te e per me, ma non l&#8217;avevo detto a mia moglie non avevo avuto il coraggio.<\/p>\n<p>Ti chiedo di pubblicare questa mia mail perch\u00e9 se il miracolo \u00e8 successo a me, all&#8217;uomo duro che non deve cedere mai, allora pu\u00f2 essere possibile per altri. So che sarai un po&#8217; indeciso, tirerai fuori qualcosa del tipo \u00e8 meglio che resti tra noi o altro, ti chiedo di farlo&#8230;<\/p>\n<p>Non ho finito Pasquale, perch\u00e9 adesso viene il meglio. Mia moglie ha preso l&#8217;iphone mentre io raccoglievo le parti perse nel pianto e mi strasoffiavo il naso, ha detto con un sorriso di complicit\u00e0, adesso ti faccio sentire la canzone che di Dalla piace a me:<\/p>\n<div class=\"video-shortcode\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Lucio Dalla &quot;Futura&quot;\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cJ1tYVAZ8kQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><em>Futura <\/em><\/p>\n<p><em>Chiss\u00e0 chiss\u00e0 domani <\/em><br \/>\n<em>su che cosa metteremo le mani <\/em><br \/>\n<em>se si potr\u00e0 contare ancora le onde del mare <\/em><br \/>\n<em>e alzare la testa <\/em><br \/>\n<em>non esser cos\u00ec seria, rimani <\/em><br \/>\n<em>i russi, i russi gli americani <\/em><br \/>\n<em>no lacrime non fermarti fino a domani <\/em><br \/>\n<em>sar\u00e0 stato forse un tuono <\/em><br \/>\n<em>non mi meraviglio <\/em><br \/>\n<em>\u00e8 una notte di fuoco <\/em><br \/>\n<em>dove sono le tue mani <\/em><br \/>\n<em>nascer\u00e0 e non avr\u00e0 paura nostro figlio <\/em><br \/>\n<em>e chiss\u00e0 come sar\u00e0 lui domani <\/em><br \/>\n<em>su quali strade camminer\u00e0 <\/em><br \/>\n<em>cosa avr\u00e0 nelle sue mani.. le sue mani <\/em><br \/>\n<em>si muover\u00e0 e potr\u00e0 volare <\/em><br \/>\n<em>nuoter\u00e0 su una stella <\/em><br \/>\n<em>come sei bella <\/em><br \/>\n<em>e se \u00e8 una femmina si chiamer\u00e0 futura. <\/em><br \/>\n<em>Il suo nome detto questa notte <\/em><br \/>\n<em>mette gi\u00e0 paura <\/em><br \/>\n<em>sar\u00e0 diversa bella come una stella <\/em><br \/>\n<em>sarai tu in miniatura <\/em><br \/>\n<em>ma non fermarti voglio ancora baciarti <\/em><br \/>\n<em>chiudi i tuoi occhi non voltarti indietro <\/em><br \/>\n<em>qui tutto il mondo sembra fatto di vetro <\/em><br \/>\n<em>e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio. <\/em><br \/>\n<em>Di pi\u00f9, muoviti pi\u00f9 fretta di pi\u00f9, benedetta <\/em><br \/>\n<em>pi\u00f9 su, nel silenzio tra le nuvole, pi\u00f9 su <\/em><br \/>\n<em>che si arriva alla luna,si la luna <\/em><br \/>\n<em>ma non \u00e8 bella come te questa luna <\/em><br \/>\n<em>\u00e8 una sottana americana <\/em><br \/>\n<em>Allora su mettendoci di fianco,pi\u00f9 su <\/em><br \/>\n<em>guida tu che sono stanco, pi\u00f9 su <\/em><br \/>\n<em>in mezzo ai razzi e a un batticuore, pi\u00f9 su <\/em><br \/>\n<em>son sicuro che c&#8217;e&#8217; il sole <\/em><br \/>\n<em>ma che sole \u00e8 un cappello di ghiaccio <\/em><br \/>\n<em>questo sole \u00e8 una catena di ferro <\/em><br \/>\n<em>senza amore, amore, amore, amore. <\/em><br \/>\n<em>Lento lento adesso batte pi\u00f9 lento <\/em><br \/>\n<em>ciao, come stai <\/em><br \/>\n<em>il tuo cuore lo sento <\/em><br \/>\n<em>i tuoi occhi cos\u00ec belli non li ho visti mai <\/em><br \/>\n<em>ma adesso non voltarti <\/em><br \/>\n<em>voglio ancora guardarti <\/em><br \/>\n<em>non girare la testa <\/em><br \/>\n<em>dove sono le tue mani <\/em><br \/>\n<em>aspettiamo che ritorni la luce <\/em><br \/>\n<em>di sentire una voce <\/em><br \/>\n<em>aspettiamo senza avere paura, domani<\/em><\/p>\n<p>Quante volte nelle nostre sedute abbiamo parlato di Elaborazione di un Lutto ed io perplesso mi sono domandato cosa volesse dire, ebbene credo di averlo capito mentre andava futura e mia moglie sorrideva felice, come se volesse dire c&#8217;\u00e8 ancora da vivere, c&#8217;\u00e8 tanto futuro&#8230; aspettiamo senza avere paura, domani. Naturalmente abbiamo fatto tardi e non sto a dirti perch\u00e9 e da questa mattina che mi sento pi\u00f9 leggero e sorrido a tutti comprese le maestre dei miei figli che mi hanno ripetuto le regole della scuola nel rispetto degli orari, nel rispetto di tutti&#8230; Grazie a te e grazie a Lucio.<\/p>\n<p><em>Caro P., ci ho pensato molto prima di pubblicare la tua mail, ma poi mi sono detto che razza di BLOG psicologico sarebbe se si facesse censura di sensibilit\u00e0 ed emozioni che la tua mail trasmette. Mi hai commosso, mi hanno commosso le canzoni di Lucio Dalla che fanno parte dell&#8217;orchestra di VOCI che un terapeuta ha dentro. Mi viene da abbracciarti per aver avuto fiducia in te stesso e nella possibilit\u00e0 che ti avevo suggerito. Come dico sempre noi terapeuti siamo solo ENZIMI, la terapia la fate voi. Posso chiudere se mi permetti con una battuta che noi due sappiamo essere figlia di grande affetto&#8230; &#8220;devo avere una fiducia cosmica nelle possibilit\u00e0 alternative che la psicoterapia fornisce alla vita del paziente, mio caro uomo duro questa mattina hai sorpreso anche me&#8230; <\/em><\/p>\n<p>ps. mi \u00e8 arrivata una nuova mail di P. mentre vi scrivevo &#8230; mi sono reso conto solo ora che il 02.03.19xx \u00e8 la data di nascita di mia madre volata in cielo come sai anni e anni fa&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi giro una mail di un mio ex-paziente&#8230; Caro Pasquale, ti scrivo questa Mail perch\u00e9 il Miracolo \u00e8 successo. In tante occasioni durante il percorso di terapia mi hai detto che un giorno avrei pianto e quel che pianto sarebbe stato diverso, avrebbe rotto gli argini, mi avrebbe cambiato. 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