{"id":4505,"date":"2026-08-14T16:42:48","date_gmt":"2026-08-14T14:42:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4505"},"modified":"2026-08-14T16:42:48","modified_gmt":"2026-08-14T14:42:48","slug":"cosa-significa-avere-un-proprio-punto-di-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4505","title":{"rendered":"Cosa significa avere un proprio punto di vista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4509\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-300x249.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-200x166.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-300x249.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-400x332.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-600x498.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-768x637.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-800x663.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129-1024x849.jpeg 1024w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/IMG_8129.jpeg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Punti di vista unici e verit\u00e0 fluttuanti<\/strong><\/p>\n<p>La psicoterapia, e soprattutto i teorici del modello sistemico, hanno sviluppato un modo di pensare secondo il quale, in uno scambio relazionale, esistono sempre diversi punti di vista.<\/p>\n<p>Questi dipendono da moltissimi fattori: intrapsichici, contestuali, dalla storia personale, dalla posizione che occupiamo in una relazione, dalle nostre strategie, dalla cultura, dall\u2019educazione, da componenti biologiche e da tanto altro.<\/p>\n<p>Per questo motivo uno stesso fatto relazionale o sociale pu\u00f2 avere interpretazioni differenti.<\/p>\n<p>La parte che mi preme sottolineare \u00e8 che questi punti di vista possono essere pi\u00f9 o meno razionali, emotivi, consapevoli o inconsapevoli, ma rimangono punti di vista e non verit\u00e0 assolute.<\/p>\n<p>Tanto che possono modificarsi persino all\u2019interno della stessa persona nel corso del tempo.<\/p>\n<p>Troviamo gi\u00e0 prima dei costruttivisti sistemici pensatori che avevano sviluppato idee in qualche modo vicine.<\/p>\n<p><strong>Giambattista Vico<\/strong>, gi\u00e0 nel Settecento, attraverso il principio del verum-factum, sostiene che l\u2019uomo conosce veramente ci\u00f2 che costruisce. Non siamo ancora nel costruttivismo sistemico, naturalmente, ma troviamo gi\u00e0 l\u2019idea che ci\u00f2 che conosciamo abbia anche a che fare con il modo in cui lo costruiamo.<\/p>\n<p><strong>Kant<\/strong> \u00e8 decisivo per il tema del punto di vista: noi non conosciamo la \u201ccosa in s\u00e9\u201d, ma il fenomeno cos\u00ec come viene organizzato dalle nostre categorie percettive e cognitive.<\/p>\n<p>Tradotto, molti anni dopo, nel linguaggio sistemico: non vediamo semplicemente il mondo. Vediamo il mondo attraverso le nostre modalit\u00e0 di organizzarlo.<\/p>\n<p>Nel Novecento diventa centrale <strong>Heinz von Foerster<\/strong>, con la cibernetica di secondo ordine: l\u2019osservatore non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato completamente esterno al sistema che osserva.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 oggi voglio scrivere di punti di vista unici e di verit\u00e0 personali fluttuanti?<\/p>\n<p>Per prima cosa per ribadire la pericolosit\u00e0 di alcune \u201cverit\u00e0\u201d raccontate attraverso i social.<\/p>\n<p>A questo riguardo vi porto due esempi tratti da reel incontrati recentemente su Instagram.<\/p>\n<p><strong>Prima situazione<\/strong><\/p>\n<p>Una storia racconta l\u2019esasperazione di alcuni poliziotti nell\u2019arrestare persone anche pericolose che, dopo poco tempo, vengono nuovamente rimesse in libert\u00e0 e talvolta sembrano persino prendersi beffa della situazione di fermo o arresto.<\/p>\n<p>Il reel sottolinea la frustrazione degli agenti di polizia che, di fronte a un sistema giudiziario garantista \u2014 caratteristica fondamentale di uno Stato di diritto \u2014 possono sentirsi demotivati nel portare avanti in maniera etica e professionale il proprio lavoro.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge inevitabilmente anche il punto di vista economico.<\/p>\n<p>Ricordo che nei miei primi anni di lavoro un paziente poliziotto si lamentava esattamente della stessa cosa.<\/p>\n<p>Arrestavano delinquenti legati anche ad associazioni criminali importanti, rischiando personalmente, e lui mi diceva:<\/p>\n<p>\u201cDottore, devo rischiare la vita per quello che ci pagano, con la beffa che poi li liberano il giorno dopo?\u201d<\/p>\n<p>Era il suo punto di vista.<\/p>\n<p>Dentro quella frase c\u2019erano probabilmente paura, rabbia, senso di impotenza, responsabilit\u00e0 verso la propria famiglia e percezione del rischio.<\/p>\n<p>Quel punto di vista merita di essere ascoltato e compreso, senza per questo diventare una descrizione completa della realt\u00e0.<\/p>\n<p>In uno Stato garantista esistono infatti indagini, processi, strumenti di difesa e sentenze. Possiamo discutere sulla loro efficacia e soprattutto sui tempi della giustizia italiana, ma la tutela dei diritti dell\u2019accusato rimane uno dei principi fondamentali di una societ\u00e0 democratica.<\/p>\n<p><strong>Seconda situazione<\/strong><\/p>\n<p>In un altro reel una giovane donna, aspirante influencer, racconta la propria esperienza di coppia.<\/p>\n<p>La sua verit\u00e0 \u00e8 che, per far funzionare una coppia, bisognerebbe \u201caprirla\u201d.<\/p>\n<p>Spiega cos\u00ec la propria idea di coppia aperta: il partner pu\u00f2 avere rapporti con altre donne, mentre lei sceglie di non avere altri uomini, lo aspetta a casa, gli prepara la cena e racconta questa organizzazione della relazione come qualcosa che, secondo lei, potrebbe far funzionare meglio le coppie.<\/p>\n<p>L\u2019influencer che commenta il video introduce per\u00f2 una distinzione importante.<\/p>\n<p>Se tu vuoi vivere cos\u00ec e questa organizzazione della coppia \u00e8 condivisa e soddisfacente per entrambi, pieno rispetto della vostra scelta.<\/p>\n<p>Ma non puoi trasformarla automaticamente nella soluzione per tutte le coppie.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il punto.<\/p>\n<p>Quella scelta potrebbe essere autenticamente libera e consapevole.<\/p>\n<p>Oppure potrebbe nascondere dipendenza, paura dell\u2019abbandono, bisogno di compiacere il partner o un\u2019asimmetria relazionale.<\/p>\n<p>O potrebbe ancora significare qualcosa di completamente diverso.<\/p>\n<p>Da un reel non possiamo stabilirlo.<\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 discutere il momento in cui una scelta personale viene trasformata in una teoria universale su come dovrebbero vivere gli altri.<\/p>\n<p>Con i social questa sorta di onnipotenza dei punti di vista sembra essersi rafforzata e, soprattutto, spesso manca il confronto con idee realmente alternative.<\/p>\n<p>Comprendere che il nostro punto di vista \u00e8 nostro, e che contiene cultura, educazione, esperienze, emozioni e storia personale, diventa quindi fondamentale.<\/p>\n<p>La persona arrestata del primo esempio pu\u00f2 percepire il proprio arresto in un certo modo, mentre il poliziotto che l\u2019ha arrestata pu\u00f2 viverlo in maniera completamente differente.<\/p>\n<p>Il magistrato ne avr\u00e0 ancora un\u2019altra lettura.<\/p>\n<p>La famiglia dell\u2019arrestato un\u2019altra ancora.<\/p>\n<p>La vittima eventualmente coinvolta un\u2019altra ancora.<\/p>\n<p>Eppure tutti stanno partecipando allo stesso evento.<\/p>\n<p>Anche l\u2019esperienza del carcere non pu\u00f2 essere ridotta a una sola interpretazione. Oltre alla privazione della libert\u00e0 pu\u00f2 produrre effetti psicologici, sociali e identitari molto differenti a seconda della persona, del contesto e della storia precedente. Pu\u00f2 rappresentare un\u2019esperienza di rottura, di ulteriore marginalizzazione oppure, in alcuni casi, anche un\u2019occasione di cambiamento.<\/p>\n<p>Ancora una volta: dipende dal punto di osservazione e dalla storia della persona.<\/p>\n<p>Potrei continuare, perch\u00e9 questo discorso \u00e8 molto pi\u00f9 psicologico di quanto possa sembrare.<\/p>\n<p>Negli studi di psicoterapia osserviamo continuamente come la rigidit\u00e0 dei significati e l\u2019incapacit\u00e0 di considerare spiegazioni alternative siano frequentemente presenti nella sofferenza psicologica e in molti quadri psicopatologici.<\/p>\n<p>Il problema interessante \u00e8 che oggi il web offre a ciascuno di noi un enorme sistema di conferme.<\/p>\n<p>Raccontiamo una nostra convinzione.<\/p>\n<p>Riceviamo like.<\/p>\n<p>Qualcuno la condivide.<\/p>\n<p>L\u2019algoritmo ci propone altre persone che la pensano allo stesso modo.<\/p>\n<p>E progressivamente rischiamo di non percepire pi\u00f9 quella convinzione come una nostra interpretazione della realt\u00e0, ma come la realt\u00e0.<\/p>\n<p>In questo modo una rigidit\u00e0 personale pu\u00f2 trovare continuamente conferme esterne, fino a diventare sempre pi\u00f9 difficile da mettere in discussione.<\/p>\n<p>Tornando alla psicoterapia, credo che ognuno di noi dovrebbe mantenere una certa attenzione quando comincia a pensare di possedere verit\u00e0 assolute sul funzionamento delle relazioni, delle persone o della vita.<\/p>\n<p>Quando una nostra spiegazione del mondo diventa impermeabile a ogni alternativa pu\u00f2 trasformarsi lentamente in una prigione psicologica.<\/p>\n<p>Riconoscere la pluralit\u00e0 dei punti di vista non significa per\u00f2 pensare che tutte le versioni della realt\u00e0 siano equivalenti.<\/p>\n<p>Esistono fatti, responsabilit\u00e0, leggi, dati e conoscenze scientifiche che possono essere verificati.<\/p>\n<p>Significa piuttosto distinguere, per quanto possibile, i fatti dalle interpretazioni e ricordare che ogni interpretazione nasce da un osservatore, da una storia e da una posizione.<\/p>\n<p>Forse il punto non \u00e8 rinunciare alle nostre convinzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 riuscire a conservarle lasciando aperta una piccola possibilit\u00e0:<\/p>\n<p><strong><em>potrebbe esserci anche un altro modo di vedere ci\u00f2 che sto guardando.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Vico, G. B. (1710), De antiquissima Italorum sapientia. \u00c8 il riferimento al principio del verum-factum, che lega conoscenza e costruzione.<\/li>\n<li>Kant, I. (1781\/1787), Critica della ragion pura. Fondamentale per la distinzione tra fenomeno e \u201ccosa in s\u00e9\u201d e per il ruolo delle strutture del soggetto conoscente.<\/li>\n<li>Bateson, G. (1972), Steps to an Ecology of Mind, Chandler; trad. it. Verso un\u2019ecologia della mente, Adelphi. Lo inserirei perch\u00e9 costituisce uno dei passaggi fondamentali verso l\u2019epistemologia sistemica.<\/li>\n<li>von Foerster, H. (2003), Understanding Understanding: Essays on Cybernetics and Cognition, Springer. Von Foerster \u00e8 uno dei riferimenti centrali della cibernetica di secondo ordine e della riflessione sull\u2019osservatore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Watzlawick, P. (a cura di) (1984), The Invented Reality: How Do We Know What We Believe We Know?, W. W. Norton. \u00c8 probabilmente il libro che pi\u00f9 direttamente dialoga con il tema dell\u2019articolo: come costruiamo realt\u00e0 che successivamente consideriamo \u201cla realt\u00e0\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Cecchin, G. (1987), \u201cHypothesizing, Circularity, and Neutrality Revisited: An Invitation to Curiosity\u201d, Family Process, 26(4), 405\u2013413. Questo lo metterei assolutamente: Cecchin propone la curiosit\u00e0 come posizione che impedisce al terapeuta di irrigidirsi in una sola spiegazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Cecchin, G. F., &amp; Apolloni, T. (2003), Idee perfette. Hybris delle prigioni della mente, FrancoAngeli. Per il tuo finale \u00e8 particolarmente pertinente.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Punti di vista unici e verit\u00e0 fluttuanti La psicoterapia, e soprattutto i teorici del modello sistemico, hanno sviluppato un modo di pensare secondo il quale, in uno scambio relazionale, esistono sempre diversi punti di vista. 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