{"id":4475,"date":"2026-07-24T15:03:45","date_gmt":"2026-07-24T13:03:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4475"},"modified":"2026-07-24T15:03:45","modified_gmt":"2026-07-24T13:03:45","slug":"mai-piu-soli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4475","title":{"rendered":"Mai pi\u00f9 soli"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4477\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-169x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-169x300.jpeg 169w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-200x356.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-400x711.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-576x1024.jpeg 576w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-600x1067.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-768x1365.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-800x1422.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB-864x1536.jpeg 864w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/E8F06D31-044F-4229-ADD4-7B65A91FADEB.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>La salute mentale non \u00e8 soltanto un problema individuale, ma una responsabilit\u00e0 relazionale e collettiva<\/strong><\/p>\n<p class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\" data-start=\"582\" data-end=\"867\">La conferenza <strong data-start=\"596\" data-end=\"669\">\u201cMai pi\u00f9 soli. Riforma per la presa in carico della malattia mentale\u201d<\/strong>, prevista presso la Camera dei Deputati, propone gi\u00e0 nel titolo una questione fondamentale: che cosa significa realmente prendere in carico una persona che attraversa una grave sofferenza psichica?<\/p>\n<p data-start=\"869\" data-end=\"1029\">\u201cMai pi\u00f9 soli\u201d \u00e8 un\u2019espressione potente. Ma perch\u00e9 non rimanga soltanto una promessa emotiva, deve trasformarsi in un criterio clinico, sociale e organizzativo.<\/p>\n<p data-start=\"1031\" data-end=\"1189\">Da un punto di vista sistemico-relazionale, infatti, la sofferenza mentale non pu\u00f2 essere pensata come qualcosa che esiste esclusivamente dentro un individuo.<\/p>\n<p data-start=\"1191\" data-end=\"1424\">Una persona vive sempre all\u2019interno di una rete di rapporti: la famiglia, i servizi sanitari, il lavoro, la scuola, il quartiere, le istituzioni, le condizioni economiche e la cultura nella quale la sua esperienza viene interpretata.<\/p>\n<p data-start=\"1426\" data-end=\"1605\">Questo non significa negare la dimensione biologica, psicologica o individuale della malattia. Significa evitare che la diagnosi diventi l\u2019unico modo con cui guardiamo la persona.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"16eag0c\" data-start=\"1607\" data-end=\"1649\">La persona non coincide con la diagnosi<\/h2>\n<p data-start=\"1651\" data-end=\"1831\">Quando incontriamo qualcuno che presenta una grave sofferenza psichica, il rischio \u00e8 che tutto ci\u00f2 che lo riguarda venga progressivamente letto attraverso la lente della patologia.<\/p>\n<p data-start=\"1833\" data-end=\"1955\">I suoi gesti, i suoi silenzi, le sue paure e persino i suoi desideri vengono interpretati come espressioni della malattia.<\/p>\n<p data-start=\"1957\" data-end=\"2015\">La persona finisce cos\u00ec per scomparire dietro la diagnosi.<\/p>\n<p data-start=\"2017\" data-end=\"2089\">Una presa in carico autenticamente sistemica dovrebbe invece domandarsi:<\/p>\n<ul data-start=\"2091\" data-end=\"2339\">\n<li data-section-id=\"iob38a\" data-start=\"2091\" data-end=\"2133\">quali relazioni continuano a sostenerla;<\/li>\n<li data-section-id=\"clx1t4\" data-start=\"2134\" data-end=\"2168\">quali legami si sono interrotti;<\/li>\n<li data-section-id=\"b1xrh6\" data-start=\"2169\" data-end=\"2231\">quali risorse personali e familiari sono ancora disponibili;<\/li>\n<li data-section-id=\"156p1wq\" data-start=\"2232\" data-end=\"2275\">quali contesti amplificano la sofferenza;<\/li>\n<li data-section-id=\"102drf8\" data-start=\"2276\" data-end=\"2339\">quali possibilit\u00e0 di appartenenza possono essere ricostruite.<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"2341\" data-end=\"2570\">L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 indica da tempo la necessit\u00e0 di servizi territoriali centrati sulla persona, fondati sui diritti, sulla partecipazione e sull\u2019inclusione nella comunit\u00e0.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"1shqbc6\" data-start=\"2572\" data-end=\"2614\">Anche le famiglie possono rimanere sole<\/h2>\n<p data-start=\"2616\" data-end=\"2697\">La malattia mentale non coinvolge mai soltanto la persona che riceve la diagnosi.<\/p>\n<p data-start=\"2616\" data-end=\"2697\">Se avete ascoltato le storie nel video della Conferenza, emerge quanto sia possibile il rischio di agito, nel senso di passaggio all&#8217;atto aggressivo di chi soffre di malattie psicologiche.<\/p>\n<p data-start=\"2699\" data-end=\"2935\">I familiari possono vivere per anni una condizione di allerta continua: devono riconoscere i segnali di una crisi, gestire le terapie, mantenere il contatto con i servizi e affrontare comportamenti che spesso non riescono a comprendere.<\/p>\n<p data-start=\"2937\" data-end=\"3029\">A volte diventano contemporaneamente genitori, assistenti, mediatori, controllori e custodi.<\/p>\n<p data-start=\"3031\" data-end=\"3189\">La famiglia viene allora considerata una risorsa indispensabile, ma rischia di essere lasciata sola proprio in nome di questa presunta capacit\u00e0 di resistenza.<\/p>\n<p data-start=\"3191\" data-end=\"3331\">Da un punto di vista sistemico, la famiglia non pu\u00f2 essere indicata n\u00e9 come la causa della malattia n\u00e9 come l\u2019unica responsabile della cura.<\/p>\n<p data-start=\"3333\" data-end=\"3481\">Ha bisogno di essere ascoltata, accompagnata e coinvolta, senza essere colpevolizzata e senza essere trasformata in un servizio sanitario informale.<\/p>\n<p data-start=\"3333\" data-end=\"3481\">Quando un paziente viene dimesso ma la famiglia resta sola, quando i diversi professionisti non comunicano tra loro, quando il passaggio tra ospedale e territorio si interrompe, quando l\u2019assistenza dipende quasi interamente dalla resistenza dei genitori o dei partner, il problema non \u00e8 pi\u00f9 soltanto clinico. \u00c8 un problema di connessioni mancanti.<\/p>\n<p data-start=\"3333\" data-end=\"3481\"><strong>Nessuna sofferenza psichica appartiene soltanto all\u2019individuo che la manifesta.<\/strong><\/p>\n<h2 data-section-id=\"t92ttn\" data-start=\"3483\" data-end=\"3517\">Quando i servizi non comunicano<\/h2>\n<p data-start=\"3519\" data-end=\"3580\">Una delle solitudini pi\u00f9 dolorose nasce dalla frammentazione.<\/p>\n<p data-start=\"3582\" data-end=\"3783\">Il medico incontra il sintomo.<br data-start=\"3612\" data-end=\"3615\" \/>Lo psicologo ascolta la storia.<br data-start=\"3646\" data-end=\"3649\" \/>Il servizio sociale valuta le condizioni ambientali.<br data-start=\"3701\" data-end=\"3704\" \/>La famiglia affronta la quotidianit\u00e0.<br data-start=\"3741\" data-end=\"3744\" \/>L\u2019ospedale interviene durante la crisi.<\/p>\n<p data-start=\"3785\" data-end=\"3821\">Ma chi tiene insieme questi sguardi?<\/p>\n<p data-start=\"3823\" data-end=\"3981\">Il problema non \u00e8 necessariamente l\u2019assenza di professionisti competenti. Spesso \u00e8 l\u2019assenza di connessioni sufficientemente stabili fra i diversi interventi.<\/p>\n<p data-start=\"3983\" data-end=\"4184\">Il Centro di salute mentale dovrebbe avere proprio la funzione di coordinare gli interventi territoriali e costruire continuit\u00e0 assistenziale intorno alla persona.<\/p>\n<p data-start=\"4186\" data-end=\"4424\">Quando questo coordinamento viene meno, il paziente deve continuamente ricominciare a raccontare la propria storia. La famiglia deve cercare autonomamente risposte fra servizi differenti. I professionisti rischiano di lavorare come isole.<\/p>\n<p data-start=\"4426\" data-end=\"4504\">Dal punto di vista sistemico, una rete non \u00e8 semplicemente un insieme di nodi.<\/p>\n<p data-start=\"4506\" data-end=\"4551\">\u00c8 la qualit\u00e0 delle connessioni fra quei nodi.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"1u9t9s1\" data-start=\"4553\" data-end=\"4615\">Dalla cura del sintomo alla ricostruzione dell\u2019appartenenza<\/h2>\n<p data-start=\"4617\" data-end=\"4694\">Prendersi cura della salute mentale non significa soltanto ridurre i sintomi.<\/p>\n<p data-start=\"4696\" data-end=\"4764\">Significa anche aiutare una persona a recuperare un posto nel mondo.<\/p>\n<p data-start=\"4766\" data-end=\"4963\">Avere una casa.<br data-start=\"4781\" data-end=\"4784\" \/>Poter lavorare.<br data-start=\"4799\" data-end=\"4802\" \/>Costruire relazioni.<br data-start=\"4822\" data-end=\"4825\" \/>Essere riconosciuti come adulti.<br data-start=\"4857\" data-end=\"4860\" \/>Partecipare alla vita della comunit\u00e0.<br data-start=\"4897\" data-end=\"4900\" \/>Avere voce nelle decisioni che riguardano la propria esistenza.<\/p>\n<p data-start=\"4965\" data-end=\"5231\">Una cura esclusivamente farmacologica pu\u00f2 essere necessaria, ma non sempre \u00e8 sufficiente. Una psicoterapia pu\u00f2 essere preziosa, ma non pu\u00f2 sostituirsi alla rete sociale. Una famiglia affettuosa pu\u00f2 proteggere, ma non pu\u00f2 farsi carico indefinitamente di ogni bisogno.<\/p>\n<p data-start=\"5233\" data-end=\"5540\">La salute mentale richiede quindi una rete integrata di interventi clinici, sociali, abitativi, riabilitativi e lavorativi. Anche l\u2019OMS sottolinea l\u2019importanza di reti comunitarie capaci di integrare assistenza sanitaria e sociale e di tutelare i diritti della persona.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"1pw3kn3\" data-start=\"5542\" data-end=\"5574\">Una riforma delle connessioni<\/h2>\n<p data-start=\"5576\" data-end=\"5678\">Una vera riforma della salute mentale non dovrebbe limitarsi ad aumentare il numero delle prestazioni.<\/p>\n<p data-start=\"5680\" data-end=\"5743\">Dovrebbe interrogarsi sulla continuit\u00e0 delle relazioni di cura.<\/p>\n<p data-start=\"5745\" data-end=\"6015\">Chi accompagna la persona nel passaggio dall\u2019ospedale al territorio?<br data-start=\"5813\" data-end=\"5816\" \/>Chi sostiene la famiglia dopo una crisi?<br data-start=\"5856\" data-end=\"5859\" \/>Chi coordina i diversi professionisti?<br data-start=\"5897\" data-end=\"5900\" \/>Chi interviene prima che l\u2019emergenza diventi ingestibile?<br data-start=\"5957\" data-end=\"5960\" \/>Chi rimane quando il trattamento pi\u00f9 intensivo termina?<\/p>\n<p data-start=\"6017\" data-end=\"6087\">La presa in carico non coincide con il semplice accesso a un servizio.<\/p>\n<p data-start=\"6089\" data-end=\"6149\">\u00c8 la presenza di una responsabilit\u00e0 riconoscibile nel tempo.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"h1jc5i\" data-start=\"6151\" data-end=\"6190\">\u201cMai pi\u00f9 soli\u201d come impegno concreto<\/h2>\n<p data-start=\"6192\" data-end=\"6228\">\u201cMai pi\u00f9 soli\u201d dovrebbe significare:<\/p>\n<p data-start=\"6230\" data-end=\"6276\">nessuna persona ridotta alla propria diagnosi;<\/p>\n<p data-start=\"6278\" data-end=\"6347\">nessuna famiglia trasformata nell\u2019unico contenitore della sofferenza;<\/p>\n<p data-start=\"6349\" data-end=\"6433\">nessun professionista costretto a lavorare senza collegamenti con gli altri servizi;<\/p>\n<p data-start=\"6435\" data-end=\"6488\">nessuna dimissione priva di un progetto territoriale;<\/p>\n<p data-start=\"6490\" data-end=\"6589\">nessun percorso interrotto proprio nel momento in cui la persona ha maggiore bisogno di continuit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"6591\" data-end=\"6678\">La cura non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che accade tra un terapeuta e un paziente dentro una stanza.<\/p>\n<p data-start=\"6680\" data-end=\"6751\">\u00c8 anche ci\u00f2 che la comunit\u00e0 riesce a costruire intorno a quella stanza.<\/p>\n<p data-start=\"6753\" data-end=\"6822\">Perch\u00e9, quando parliamo di salute mentale, la domanda non \u00e8 soltanto:<\/p>\n<p data-start=\"6824\" data-end=\"6874\"><strong data-start=\"6824\" data-end=\"6874\">\u201cChe cosa non funziona dentro questa persona?\u201d<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"6876\" data-end=\"6905\">La domanda sistemica \u00e8 anche:<\/p>\n<p data-start=\"6907\" data-end=\"7011\"><strong data-start=\"6907\" data-end=\"7011\">\u201cQuali legami dobbiamo ricostruire perch\u00e9 questa persona possa tornare ad abitare il proprio mondo?\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cMai pi\u00f9 soli\u201d non dovrebbe restare uno slogan consolatorio. Dovrebbe diventare un criterio organizzativo: nessuna persona lasciata sola con la propria sofferenza, nessuna famiglia abbandonata al compito impossibile di sostituirsi ai servizi, nessun professionista costretto a lavorare come un\u2019isola.<\/strong><\/p>\n<hr data-start=\"7013\" data-end=\"7016\" \/>\n<h1 data-section-id=\"1n3tw16\" data-start=\"7018\" data-end=\"7043\">Bibliografia essenziale<\/h1>\n<p data-start=\"7045\" data-end=\"7189\"><strong data-start=\"7045\" data-end=\"7060\">Bateson, G.<\/strong> (1972), <em data-start=\"7069\" data-end=\"7098\">Steps to an Ecology of Mind<\/em>, Chandler Publishing Company. Edizione italiana: <em data-start=\"7148\" data-end=\"7179\">Verso un\u2019ecologia della mente<\/em>, Adelphi.<\/p>\n<p data-start=\"7191\" data-end=\"7346\"><strong data-start=\"7191\" data-end=\"7213\">Bronfenbrenner, U.<\/strong> (1979), <em data-start=\"7222\" data-end=\"7256\">The Ecology of Human Development<\/em>, Harvard University Press. Edizione italiana: <em data-start=\"7303\" data-end=\"7334\">Ecologia dello sviluppo umano<\/em>, Il Mulino.<\/p>\n<p data-start=\"7348\" data-end=\"7472\"><strong data-start=\"7348\" data-end=\"7364\">Engel, G. L.<\/strong> (1977), \u201cThe Need for a New Medical Model: A Challenge for Biomedicine\u201d, <em data-start=\"7438\" data-end=\"7447\">Science<\/em>, 196, 4286, pp. 129-136.<\/p>\n<p data-start=\"7474\" data-end=\"7623\"><strong data-start=\"7474\" data-end=\"7490\">Minuchin, S.<\/strong> (1974), <em data-start=\"7499\" data-end=\"7528\">Families and Family Therapy<\/em>, Harvard University Press. Edizione italiana: <em data-start=\"7575\" data-end=\"7610\">Famiglie e terapia della famiglia<\/em>, Astrolabio.<\/p>\n<p data-start=\"7625\" data-end=\"7727\"><strong data-start=\"7625\" data-end=\"7641\">Saraceno, B.<\/strong> (1995), <em data-start=\"7650\" data-end=\"7720\">La fine dell\u2019intrattenimento. Manuale di riabilitazione psichiatrica<\/em>, Etas.<\/p>\n<p data-start=\"7729\" data-end=\"7917\"><strong data-start=\"7729\" data-end=\"7746\">Sluzki, C. E.<\/strong> (1996), <em data-start=\"7755\" data-end=\"7806\">The Social Network: Frontier of Systemic Practice<\/em>, Guilford Press. Edizione italiana: <em data-start=\"7843\" data-end=\"7895\">La rete sociale: frontiera della pratica sistemica<\/em>, Bollati Boringhieri.<\/p>\n<p data-start=\"7919\" data-end=\"8101\"><strong data-start=\"7919\" data-end=\"7948\">World Health Organization<\/strong> (2021), <em data-start=\"7957\" data-end=\"8057\">Guidance on Community Mental Health Services: Promoting Person-Centred and Rights-Based Approaches<\/em>, WHO.<\/p>\n<p data-start=\"8103\" data-end=\"8213\"><strong data-start=\"8103\" data-end=\"8129\">Ministero della Salute<\/strong>, <em data-start=\"8131\" data-end=\"8174\">La rete dei servizi per la salute mentale<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La salute mentale non \u00e8 soltanto un problema individuale, ma una responsabilit\u00e0 relazionale e collettiva La conferenza \u201cMai pi\u00f9 soli. 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