{"id":4430,"date":"2026-06-17T16:53:02","date_gmt":"2026-06-17T14:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4430"},"modified":"2026-06-17T16:53:02","modified_gmt":"2026-06-17T14:53:02","slug":"ansia-e-attacchi-di-panico-quando-il-corpo-parla-una-lingua-che-non-conosciamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4430","title":{"rendered":"Ansia e attacchi di panico: quando il corpo parla una lingua che non conosciamo"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4431\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-300x253.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-200x169.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-300x253.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-400x338.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-600x507.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-768x649.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh-800x676.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DeVjW8NKecw8oLv8A02QqzDLME5GC1xVNwTpaku8Del8Ggerl_pAuSd3B2NOJhhkLpDnVOZO5fARl2Rb-ssewbI5zzT-97SBHarxgTjyFO0HeunVjn6dEMr_y-ZWz0-_l7KzD4iK69CfGrertYa2dCLArEn4-XZa1brahiIFcg_Jb_QYCjYpLdWa5VIm1vAh.jpeg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L&#8217;ansia non \u00e8 il nemico<\/h2>\n<p>Viviamo in un&#8217;epoca in cui l&#8217;ansia viene spesso descritta come qualcosa da eliminare. In realt\u00e0 l&#8217;ansia \u00e8 una funzione fondamentale della vita.<\/p>\n<p>Senza ansia non ci prepareremmo agli esami, non proteggeremmo i nostri figli, non guideremmo con prudenza, non affronteremmo le sfide quotidiane. Una certa quota di ansia rappresenta il nostro sistema di allerta, una forma di attenzione verso ci\u00f2 che percepiamo come importante.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 l&#8217;ansia in s\u00e9.<\/p>\n<p>Il problema nasce quando l&#8217;ansia diventa eccessiva, persistente, apparentemente incomprensibile e finisce per limitare la libert\u00e0 della persona.<\/p>\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 davvero l&#8217;ansia?<\/h2>\n<p>Molti pazienti arrivano in terapia convinti di sapere perch\u00e9 stanno male.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il lavoro.&#8221;<br \/>\n&#8220;\u00c8 mio marito.&#8221;<br \/>\n&#8220;\u00c8 mia moglie.&#8221;<br \/>\n&#8220;\u00c8 la situazione economica.&#8221;<br \/>\n&#8220;\u00c8 la malattia.&#8221;<\/p>\n<p>Spesso queste spiegazioni contengono una parte di verit\u00e0, ma raramente coincidono con le cause profonde del disagio.<\/p>\n<p>L&#8217;ansia \u00e8 uno dei fenomeni psicologici pi\u00f9 complessi che conosciamo. Pu\u00f2 essere alimentata da eventi attuali, ricordi, relazioni, conflitti interiori, aspettative future, significati inconsapevoli e modalit\u00e0 relazionali costruite nel corso di una vita.<\/p>\n<p>Per questo motivo ridurre l&#8217;ansia a una causa unica rischia di essere una semplificazione che tranquillizza la mente ma non risolve il problema.<\/p>\n<h2>La lettura psicoanalitica: il conflitto che cerca una via d&#8217;uscita<\/h2>\n<p>La psicoanalisi ha considerato l&#8217;ansia come il segnale di un conflitto interno.<\/p>\n<p>Desideri, impulsi, emozioni o ricordi che non riescono a trovare una forma di espressione cosciente possono entrare in tensione con l&#8217;Io e con le richieste morali del Super-Io.<\/p>\n<p>Quando questo conflitto diventa troppo intenso, l&#8217;ansia emerge come una sorta di allarme.<\/p>\n<p>In questa prospettiva l&#8217;ansia non \u00e8 il problema ma il messaggero.<\/p>\n<p>\u00c8 il segnale che qualcosa dentro di noi sta chiedendo di essere riconosciuto, compreso e integrato.<\/p>\n<h2>La prospettiva sistemica: l&#8217;ansia come fenomeno relazionale<\/h2>\n<p>La terapia sistemica ha ampliato ulteriormente lo sguardo.<\/p>\n<p>L&#8217;essere umano non vive isolato ma immerso in reti di relazioni, storie familiari, appartenenze, culture e contesti.<\/p>\n<p>L&#8217;ansia non riguarda soltanto ci\u00f2 che accade dentro la persona, ma anche ci\u00f2 che accade tra le persone.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 emergere durante una separazione, una nascita, un lutto, un cambiamento professionale, l&#8217;uscita di un figlio da casa, l&#8217;ingresso in una nuova relazione.<\/p>\n<p>Talvolta l&#8217;ansia compare proprio nei momenti in cui la vita ci chiede di ridefinire chi siamo.<\/p>\n<p>Da questa prospettiva la domanda non \u00e8 soltanto:<\/p>\n<p>&#8220;Che cosa hai dentro?&#8221;<\/p>\n<p>ma anche:<\/p>\n<p>&#8220;In quale storia stai vivendo?&#8221;<br \/>\n&#8220;Quali relazioni stanno cambiando?&#8221;<br \/>\n&#8220;Quale equilibrio si sta modificando?&#8221;<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile capire da dove nasce?<\/h2>\n<p>Una delle illusioni pi\u00f9 diffuse \u00e8 pensare che basti individuare una causa per eliminare il sintomo.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza clinica insegna qualcosa di diverso.<\/p>\n<p>Spesso nemmeno il terapeuta riesce immediatamente a comprendere i generatori dell&#8217;ansia.<\/p>\n<p>L&#8217;inconscio non parla in modo diretto.<\/p>\n<p>Utilizza immagini, emozioni, sintomi corporei, sogni, comportamenti, evitamenti, paure apparentemente irrazionali.<\/p>\n<p>La terapia diventa allora un lavoro di esplorazione condivisa.<\/p>\n<p>Non una caccia alla causa unica, ma una ricerca di significati all&#8217;interno della complessit\u00e0 della vita della persona.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"1t9d024\" data-start=\"400\" data-end=\"423\">Le tecniche bastano?<\/h2>\n<p data-start=\"425\" data-end=\"576\">Negli ultimi decenni la terapia cognitivo-comportamentale ha sviluppato strumenti molto efficaci per la gestione dell&#8217;ansia e degli attacchi di panico.<\/p>\n<p data-start=\"578\" data-end=\"798\">Tecniche di respirazione, rilassamento, esposizione graduale alle situazioni temute e lavoro sui pensieri automatici consentono spesso una significativa riduzione della sofferenza e un recupero delle attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p data-start=\"800\" data-end=\"906\">Si tratta di strumenti preziosi che possono aiutare molte persone a uscire da condizioni di forte disagio.<\/p>\n<p data-start=\"908\" data-end=\"1051\">Tuttavia, da una prospettiva sistemica e psicodinamica, la riduzione del sintomo non coincide necessariamente con la comprensione del problema.<\/p>\n<p data-start=\"1053\" data-end=\"1271\">L&#8217;esperienza clinica suggerisce che l&#8217;ansia non sia soltanto un insieme di manifestazioni fisiologiche da controllare, ma anche una forma di comunicazione della persona con se stessa e con il proprio mondo relazionale.<\/p>\n<p data-start=\"1273\" data-end=\"1554\">Quando ci si limita esclusivamente alla gestione del sintomo, pu\u00f2 accadere che la sofferenza cambi forma: ci\u00f2 che prima si esprimeva attraverso il panico pu\u00f2 trasformarsi in preoccupazione cronica, insonnia, somatizzazioni, difficolt\u00e0 relazionali o altre manifestazioni di disagio.<\/p>\n<p data-start=\"1556\" data-end=\"1736\">Per questo motivo ritengo che le tecniche corporee e cognitive siano spesso utili, talvolta indispensabili nelle fasi pi\u00f9 acute, ma che il lavoro terapeutico non possa fermarsi l\u00ec.<\/p>\n<p data-start=\"1738\" data-end=\"1765\">La domanda centrale rimane:<\/p>\n<p data-start=\"1767\" data-end=\"1885\"><strong data-start=\"1767\" data-end=\"1885\">Perch\u00e9 proprio questa persona, in questo momento della sua vita, ha sviluppato proprio questa forma di sofferenza?<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"1887\" data-end=\"2030\">\u00c8 nella ricerca di questa risposta che la terapia diventa non soltanto cura del sintomo, ma occasione di conoscenza e trasformazione personale.<\/p>\n<h2>Quando l&#8217;ansia diventa attacco di panico<\/h2>\n<p>L&#8217;attacco di panico rappresenta una delle manifestazioni pi\u00f9 intense dell&#8217;ansia.<\/p>\n<p>Chi lo sperimenta descrive spesso una sensazione improvvisa e travolgente.<\/p>\n<p>Il cuore accelera.<\/p>\n<p>Manca l&#8217;aria.<\/p>\n<p>Le gambe tremano.<\/p>\n<p>Si avverte una sensazione di perdita di controllo.<\/p>\n<p>Talvolta emerge la convinzione di stare per morire, impazzire o avere un infarto.<\/p>\n<p>Dal punto di vista medico l&#8217;attacco di panico non \u00e8 pericoloso.<\/p>\n<p>Dal punto di vista soggettivo pu\u00f2 essere una delle esperienze pi\u00f9 spaventose che una persona possa vivere.<\/p>\n<h2>Una lettura sistemica dell&#8217;attacco di panico<\/h2>\n<p>La mia esperienza clinica mi porta a considerare l&#8217;attacco di panico non come un nemico da combattere ma come un segnale da ascoltare.<\/p>\n<p>\u00c8 come se il sistema mente-corpo-relazioni raggiungesse un livello di saturazione tale da non riuscire pi\u00f9 a contenere le tensioni presenti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non trova parole trova il corpo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non riesce a essere pensato diventa sensazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non riesce a essere condiviso diventa allarme.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco di panico non \u00e8 soltanto un&#8217;esplosione di ansia.<\/p>\n<p>\u00c8 spesso il tentativo estremo dell&#8217;organismo di comunicare che qualcosa nell&#8217;equilibrio personale, relazionale o esistenziale richiede attenzione.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1k7h5g7\" data-start=\"247\" data-end=\"267\">Vignetta clinica<\/h3>\n<p data-start=\"269\" data-end=\"501\">Una donna di mezza et\u00e0 arriva in terapia dopo un violento attacco di panico avvenuto durante una vacanza. Fino a quel momento aveva sempre pensato di essere una persona forte, capace di affrontare le difficolt\u00e0 senza chiedere aiuto.<\/p>\n<p data-start=\"503\" data-end=\"792\">L&#8217;episodio la coglie di sorpresa. Il cuore accelera improvvisamente, il respiro diventa corto, compare la paura di morire. Da quel giorno iniziano gli evitamenti: viaggiare diventa pi\u00f9 difficile, stare lontano da casa la preoccupa, ogni nuova sfida viene vissuta con crescente apprensione.<\/p>\n<p data-start=\"794\" data-end=\"1124\">Nel corso del lavoro terapeutico emerge una storia familiare segnata dalla malattia. Il padre ha convissuto per decenni con una grave patologia cronica che ha richiesto cure continue, ricoveri e sacrifici. La paziente \u00e8 cresciuta osservando da vicino la fragilit\u00e0 del corpo, la possibilit\u00e0 della perdita e l&#8217;incertezza del futuro.<\/p>\n<p data-start=\"1126\" data-end=\"1454\">Accanto a questa esperienza troviamo relazioni sentimentali poco rassicuranti, caratterizzate da partner incapaci di offrirle quella sicurezza emotiva che probabilmente ha sempre cercato. Anche il rapporto con la madre appare complesso, attraversato da sentimenti ambivalenti, delusioni e difficolt\u00e0 di riconoscimento reciproco.<\/p>\n<p data-start=\"1456\" data-end=\"1532\">In terapia non abbiamo cercato soltanto di eliminare gli attacchi di panico.<\/p>\n<p data-start=\"1534\" data-end=\"1603\">Abbiamo cercato di comprendere che cosa il panico stesse raccontando.<\/p>\n<p data-start=\"1605\" data-end=\"1807\">Con il passare del tempo gli attacchi si sono progressivamente ridotti. Ci\u00f2 che prima appariva come un&#8217;esplosione improvvisa e incontrollabile si \u00e8 trasformato in qualcosa di pi\u00f9 riconoscibile: l&#8217;ansia.<\/p>\n<p data-start=\"1809\" data-end=\"2054\">Potrebbe sembrare un peggioramento parlare ancora di ansia, ma spesso rappresenta un passaggio importante. Quando il panico lascia il posto all&#8217;ansia, la persona inizia a recuperare la possibilit\u00e0 di pensare ci\u00f2 che prima poteva soltanto subire.<\/p>\n<p data-start=\"2056\" data-end=\"2245\">Il lavoro terapeutico consiste allora nell&#8217;imparare a riconoscere i segnali, comprendere i significati e costruire modalit\u00e0 pi\u00f9 efficaci per affrontare le inevitabili incertezze della vita.<\/p>\n<p data-start=\"2247\" data-end=\"2406\">In questa prospettiva il panico non appare pi\u00f9 come un nemico da combattere, ma come una porta di accesso a una comprensione pi\u00f9 profonda della propria storia.<\/p>\n<h2>Curare l&#8217;ansia significa comprendere la storia<\/h2>\n<p>La terapia non mira semplicemente a far sparire il sintomo.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 comprendere quale funzione quel sintomo stia svolgendo nella vita della persona.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;ansia viene ascoltata, compresa e inserita nella trama della propria storia, spesso perde gradualmente la necessit\u00e0 di manifestarsi con tanta intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Non sempre possiamo eliminare l&#8217;ansia.<\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 imparare a comprenderla, ad attraversarla e a trasformarla in una risorsa per conoscere meglio noi stessi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, molto spesso, dietro l&#8217;ansia non c&#8217;\u00e8 una malattia da combattere ma una storia che chiede di essere raccontata.<\/p>\n<p><em>&#8220;L&#8217;ansia non \u00e8 sempre il problema. Talvolta \u00e8 il linguaggio con cui la nostra storia prova a farsi ascoltare.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>Bibliografia ragionata<\/h2>\n<p><strong>Freud, S. (1926). <em>Inibizione, sintomo e angoscia<\/em>. Torino: Bollati Boringhieri.<\/strong><br \/>\nOpera fondamentale della psicoanalisi che introduce una delle pi\u00f9 influenti teorie dell&#8217;angoscia come segnale di conflitti interni e meccanismi di difesa dell&#8217;Io.<\/p>\n<p><strong>Watzlawick, P. (1978). <em>Il linguaggio del cambiamento. Elementi di comunicazione terapeutica<\/em>. Milano: Feltrinelli.<\/strong><br \/>\nTesto classico che esplora il ruolo del sintomo nei processi di cambiamento e nelle dinamiche relazionali, con particolare attenzione alla comunicazione terapeutica.<\/p>\n<p><strong>Watzlawick, P., Beavin Bavelas, J., Jackson, D.D. (1967). <em>Pragmatica della comunicazione umana<\/em>. Roma: Astrolabio.<\/strong><br \/>\nUno dei pilastri del pensiero sistemico-relazionale. Analizza come la comunicazione influenzi le relazioni e come il disagio psicologico possa essere compreso all&#8217;interno dei sistemi interpersonali.<\/p>\n<p><strong>Bateson, G. (1979). <em>Mente e natura. Un&#8217;unit\u00e0 necessaria<\/em>. Milano: Adelphi.<\/strong><br \/>\nOpera essenziale per comprendere il pensiero sistemico e la complessit\u00e0 dei processi mentali, biologici e relazionali.<\/p>\n<p><strong>Onnis, L. (2013). <em>La presenza dell&#8217;altro. Il dialogo corpo-mente nelle relazioni umane<\/em>. Milano: FrancoAngeli.<\/strong><br \/>\nApprofondisce il rapporto tra esperienza corporea, emozioni e contesto relazionale, offrendo una lettura particolarmente utile per comprendere i sintomi psicosomatici e l&#8217;ansia.<\/p>\n<p><strong>Nardone, G. (1993). <em>Paura, panico, fobie. La terapia in tempi brevi<\/em>. Milano: Ponte alle Grazie.<\/strong><br \/>\nUno dei testi italiani pi\u00f9 noti sull&#8217;intervento clinico nei disturbi d&#8217;ansia e negli attacchi di panico, con particolare attenzione alle strategie terapeutiche brevi.<\/p>\n<p><strong data-start=\"2033\" data-end=\"2129\">Sluzki, C.E. (1996). <em data-start=\"2056\" data-end=\"2097\">La rete sociale nella pratica sistemica<\/em>. Torino: Bollati Boringhieri.<\/strong><br \/>\nPer comprendere come i sintomi, compresa l&#8217;ansia, si sviluppino e si mantengano all&#8217;interno delle reti relazionali significative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ansia non \u00e8 il nemico Viviamo in un&#8217;epoca in cui l&#8217;ansia viene spesso descritta come qualcosa da eliminare. In realt\u00e0 l&#8217;ansia \u00e8 una funzione fondamentale della vita. 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