{"id":4417,"date":"2026-06-12T10:49:55","date_gmt":"2026-06-12T08:49:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4417"},"modified":"2026-06-12T10:49:55","modified_gmt":"2026-06-12T08:49:55","slug":"norimberga-il-narcisismo-del-potere-e-il-rischio-di-diventare-cio-che-si-combatte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4417","title":{"rendered":"Norimberga, il narcisismo del potere e il rischio di diventare ci\u00f2 che si combatte"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4422\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-240x300.png\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-200x250.png 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-240x300.png 240w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-400x500.png 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-600x750.png 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-768x960.png 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-800x1000.png 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65-819x1024.png 819w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/07CC767F-3334-48FC-B62E-E279C3A20C65.png 1122w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Quando il male si presenta in modo affascinante<\/h2>\n<p>Guardando <em>Nuremberg<\/em> con Russell Crowe si resta colpiti da un aspetto che spesso sfugge alle narrazioni pi\u00f9 semplicistiche del male: Hermann G\u00f6ring non appare come un mostro nel senso cinematografico del termine.<\/p>\n<p>\u00c8 intelligente, brillante, ironico, seduttivo, capace di leggere le persone e di adattare il proprio comportamento alle circostanze. In molti momenti sembra quasi pi\u00f9 simpatico dei suoi accusatori.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo uno degli aspetti pi\u00f9 inquietanti del narcisismo patologico: raramente si presenta con il volto della brutalit\u00e0. Pi\u00f9 spesso si manifesta attraverso fascino, sicurezza, capacit\u00e0 comunicativa e apparente grandezza.<\/p>\n<p>Il film mostra bene come il potere possa trasformarsi in uno specchio che restituisce continuamente un&#8217;immagine grandiosa di s\u00e9.<\/p>\n<h2>Il narcisista e il bisogno di sentirsi speciale<\/h2>\n<p>Nella letteratura clinica il disturbo narcisistico di personalit\u00e0 \u00e8 caratterizzato da una percezione grandiosa di s\u00e9, bisogno di ammirazione e ridotta capacit\u00e0 empatica.<\/p>\n<p>Ma chi lavora in psicoterapia sa che dietro la grandiosit\u00e0 si nasconde spesso una fragilit\u00e0 profonda.<\/p>\n<p>Il narcisista non pu\u00f2 permettersi di essere ordinario.<\/p>\n<p>Ha bisogno di sentirsi eccezionale.<\/p>\n<p>Ha bisogno di vincere.<\/p>\n<p>Ha bisogno di avere ragione.<\/p>\n<p>Ha bisogno che il mondo confermi continuamente la sua superiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel film G\u00f6ring continua a comportarsi come un leader anche quando \u00e8 sconfitto. Non rinuncia mai completamente alla propria immagine. Persino nel contesto giudiziario cerca di dominare la scena, di sedurre gli interlocutori e di orientare la narrazione degli eventi.<\/p>\n<p>Non difende semplicemente s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Difende il personaggio che ha costruito.<\/p>\n<blockquote data-start=\"97\" data-end=\"241\">\n<p data-start=\"99\" data-end=\"241\"><strong data-start=\"99\" data-end=\"159\">&#8220;The only clue to what man can do is what man has done.&#8221;<\/strong><br data-start=\"159\" data-end=\"162\" \/>(<em data-start=\"165\" data-end=\"240\">L&#8217;unico indizio di ci\u00f2 che l&#8217;uomo pu\u00f2 fare \u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;uomo ha gi\u00e0 fatto.<\/em>)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-start=\"243\" data-end=\"414\">\u00c8 una frase dello storico e filosofo britannico <em><strong><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">R. G. Collingwood<\/span><\/span> <\/strong><\/em>e viene utilizzata dal film come monito finale.<\/p>\n<ul data-start=\"541\" data-end=\"920\">\n<li data-section-id=\"1n7s9gw\" data-start=\"541\" data-end=\"603\">il male non appartiene a una categoria speciale di &#8220;mostri&#8221;;<\/li>\n<li data-section-id=\"pc28eg\" data-start=\"604\" data-end=\"662\">G\u00f6ring appare umano, intelligente, persino affascinante;<\/li>\n<li data-section-id=\"1i8tdy5\" data-start=\"663\" data-end=\"758\">proprio perch\u00e9 \u00e8 umano, ci\u00f2 che ha fatto rimane una possibilit\u00e0 inscritta nella storia umana;<\/li>\n<li data-section-id=\"qprh8k\" data-start=\"759\" data-end=\"920\">il compito della memoria non \u00e8 rassicurarci, ma ricordarci che certe dinamiche possono ripresentarsi sotto forme diverse.<\/li>\n<\/ul>\n<p data-start=\"922\" data-end=\"968\">Mi piace molto anche un&#8217;altra idea che emerge dal film e dagli studi sullo psichiatra Douglas Kelley: il problema non era capire se G\u00f6ring fosse un mostro, ma capire come una persona apparentemente normale potesse partecipare a un sistema di sterminio. Kelley arriv\u00f2 a sostenere che considerare i nazisti semplicemente &#8220;pazzi&#8221; o &#8220;mostri&#8221; rischiava di assolverli dalle loro responsabilit\u00e0 morali.<\/p>\n<p data-start=\"1737\" data-end=\"1827\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Questa, dal punto di vista sistemico, \u00e8 forse la lezione pi\u00f9 inquietante di tutto il film.<\/p>\n<h2>La strategia come modalit\u00e0 relazionale<\/h2>\n<p>Un elemento particolarmente interessante del film \u00e8 la dimensione strategica.<\/p>\n<p>G\u00f6ring osserva, studia, comprende rapidamente le vulnerabilit\u00e0 degli altri.<\/p>\n<p>Non entra nelle relazioni per incontrare realmente l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Entra nelle relazioni per orientarle.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno degli aspetti che pi\u00f9 frequentemente si osservano nelle forme gravi di narcisismo: l&#8217;altro rischia di diventare uno strumento, una funzione, un pubblico.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro lascia il posto alla manipolazione.<\/p>\n<p>L&#8217;ascolto lascia il posto al calcolo.<\/p>\n<p>La reciprocit\u00e0 lascia il posto alla gestione dell&#8217;immagine.<\/p>\n<h2>Lo psichiatra che intu\u00ec qualcosa del futuro<\/h2>\n<p>Una delle figure pi\u00f9 affascinanti del film \u00e8 quella dello psichiatra incaricato di valutare i gerarchi nazisti.<\/p>\n<p>Dietro il lavoro diagnostico emerge una domanda pi\u00f9 ampia: come pu\u00f2 una persona intelligente, colta e apparentemente normale partecipare a processi di distruzione di massa?<\/p>\n<p>La risposta non riguarda soltanto G\u00f6ring.<\/p>\n<p>Riguarda tutti noi.<\/p>\n<p>In un certo senso lo psichiatra sembra intuire che il problema non sia confinato al Terzo Reich.<\/p>\n<p>Il narcisismo non muore con la guerra.<\/p>\n<p>Cambia forma.<\/p>\n<p>Si adatta.<\/p>\n<p>Si modernizza.<\/p>\n<p>Oggi i nuovi narcisismi non indossano necessariamente uniformi militari.<\/p>\n<p>Possono indossare completi eleganti.<\/p>\n<p>Possono abitare i social network.<\/p>\n<p>Possono guidare aziende, movimenti politici, piattaforme digitali o comunit\u00e0 virtuali.<\/p>\n<p>La ricerca spasmodica di consenso, visibilit\u00e0 e adorazione rappresenta una delle grandi trasformazioni psicologiche del nostro tempo.<\/p>\n<h2>Dai leader carismatici agli algoritmi dell&#8217;ammirazione<\/h2>\n<p><em>I mostri raramente si presentano come mostri. A volte sono intelligenti, brillanti, affascinanti. Ed \u00e8 proprio questo che li rende pericolosi.<\/em><\/p>\n<p>Il narcisismo contemporaneo non vive soltanto nelle persone.<\/p>\n<p>Vive anche nei sistemi.<\/p>\n<p>I social media hanno costruito ambienti nei quali l&#8217;approvazione pubblica diventa una forma quotidiana di nutrimento psicologico.<\/p>\n<p>Like, follower, visualizzazioni e consenso rischiano di trasformarsi in misuratori del valore personale.<\/p>\n<p>La logica della complessit\u00e0 lascia spazio alla logica della visibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Essere visti diventa pi\u00f9 importante che comprendere.<\/p>\n<p>Essere seguiti pi\u00f9 importante che ascoltare.<\/p>\n<p>Essere ammirati pi\u00f9 importante che costruire relazioni autentiche.<\/p>\n<h2>Una riflessione sistemica: quando la vittima rischia di assomigliare al persecutore<\/h2>\n<p>La lezione pi\u00f9 difficile di Norimberga forse non riguarda il passato ma il presente.<\/p>\n<p>La prospettiva sistemica ci insegna che le relazioni umane non sono mai statiche.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 stato vittima pu\u00f2 sviluppare una sensibilit\u00e0 straordinaria verso il dolore.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 anche correre il rischio di organizzare la propria identit\u00e0 intorno alla ferita subita.<\/p>\n<p>Quando la sofferenza diventa l&#8217;unico filtro interpretativo della realt\u00e0, la vendetta pu\u00f2 travestirsi da giustizia.<\/p>\n<p>La storia del popolo ebraico rappresenta una delle tragedie pi\u00f9 terribili del Novecento.<\/p>\n<p>Proprio per questo il conflitto contemporaneo in Medio Oriente pone interrogativi etici enormi.<\/p>\n<p>Non si tratta di stabilire equivalenze storiche impossibili e improprie.<\/p>\n<p>Si tratta di interrogarsi su un rischio universale: cosa accade quando il trauma collettivo produce nuove forme di disumanizzazione?<\/p>\n<p>La domanda sistemica non \u00e8 chi abbia ragione.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 come interrompere la catena delle identificazioni reciproche che trasformano continuamente vittime e persecutori in ruoli destinati a riprodursi.<\/p>\n<h2>La vera lezione di Norimberga<\/h2>\n<p>Il film ci ricorda che il male raramente si presenta come qualcosa di estraneo all&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 spesso nasce dall&#8217;incontro tra bisogno di potere, fragilit\u00e0 identitaria, ricerca di grandezza e incapacit\u00e0 di riconoscere l&#8217;altro come persona.<\/p>\n<p>Per questo Norimberga non parla soltanto del nazismo.<\/p>\n<p>Parla di una possibilit\u00e0 sempre presente nella storia umana.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 che l&#8217;ammirazione diventi idolatria.<\/p>\n<p>Che il potere diventi verit\u00e0.<\/p>\n<p>Che il carisma sostituisca la coscienza.<\/p>\n<p>E che l&#8217;uomo finisca per amare la propria immagine pi\u00f9 della realt\u00e0<\/p>\n<p><strong><em data-start=\"972\" data-end=\"1308\">Norimberga non ci chiede soltanto di giudicare il passato. Ci obbliga a interrogarci sul presente. Perch\u00e9, come ricorda la frase finale del film, \u00abl&#8217;unico indizio di ci\u00f2 che l&#8217;uomo pu\u00f2 fare \u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;uomo ha gi\u00e0 fatto\u00bb. E forse la domanda pi\u00f9 scomoda non riguarda G\u00f6ring, ma ciascuno di noi e le societ\u00e0 che continuiamo a costruire.<\/em><\/strong><\/p>\n<p data-start=\"6718\" data-end=\"6899\"><em><strong data-start=\"6718\" data-end=\"6899\">La tragedia non nasce quando qualcuno si sente potente. Nasce quando smette di vedere gli altri come esseri umani e inizia a considerarli soltanto comparse della propria storia.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3 data-section-id=\"1cnd8on\" data-start=\"6901\" data-end=\"6927\">Bibliografia ragionata<\/h3>\n<ul data-start=\"6929\" data-end=\"7884\">\n<li data-section-id=\"cr4ub4\" data-start=\"6929\" data-end=\"7089\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Il narcisismo. L&#8217;identit\u00e0 rinnegata<\/span><\/span> (1983) \u2013 Un classico per comprendere la struttura profonda della personalit\u00e0 narcisistica oltre la semplice grandiosit\u00e0.<\/li>\n<li data-section-id=\"yx1agr\" data-start=\"7090\" data-end=\"7212\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Le nuove malattie dell&#8217;anima<\/span><\/span> (1993) \u2013 Riflessione sulle fragilit\u00e0 identitarie contemporanee e sui vuoti del S\u00e9.<\/li>\n<li data-section-id=\"11gl5z9\" data-start=\"7213\" data-end=\"7357\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">La cultura del narcisismo<\/span><\/span> (1979) \u2013 Testo fondamentale per comprendere il passaggio dal narcisismo individuale al fenomeno sociale.<\/li>\n<li data-section-id=\"c1rnin\" data-start=\"7358\" data-end=\"7484\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Il s\u00e9 multiplo<\/span><\/span> (2016) \u2013 Visione contemporanea dell&#8217;identit\u00e0 e delle configurazioni della personalit\u00e0.<\/li>\n<li data-section-id=\"cavesh\" data-start=\"7485\" data-end=\"7608\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Verso un&#8217;ecologia della mente<\/span><\/span> (1972) \u2013 Fondamentale per una lettura sistemica dei processi sociali e relazionali.<\/li>\n<li data-section-id=\"1kimoqn\" data-start=\"7609\" data-end=\"7747\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">La realt\u00e0 della realt\u00e0<\/span><\/span> (1976) \u2013 Utile per comprendere come le narrazioni collettive costruiscano mondi sociali condivisi.<\/li>\n<li data-section-id=\"3cos8b\" data-start=\"7748\" data-end=\"7884\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Il male. Una sfida alla psicologia e alla religione<\/span><\/span> (1982) \u2013 Una riflessione profonda sul rapporto tra potere, responsabilit\u00e0 e distruttivit\u00e0 umana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il male si presenta in modo affascinante Guardando Nuremberg con Russell Crowe si resta colpiti da un aspetto che spesso sfugge alle narrazioni pi\u00f9 semplicistiche del male: Hermann G\u00f6ring non appare come un mostro nel senso cinematografico del termine. \u00c8 intelligente, brillante, ironico, seduttivo, capace di leggere le persone e di adattare il proprio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,662],"tags":[529,1020,1022,459,574,1024,12,185,1019,863,1021,1023],"class_list":["post-4417","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-psicologia","tag-narcisismo","tag-norimberga","tag-personalita","tag-potere","tag-psicologia","tag-psicologiaclinica","tag-psicoterapia","tag-psises","tag-r-g-collingwood","tag-relazioni","tag-russellcrowe","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4417"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4423,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4417\/revisions\/4423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}