{"id":4413,"date":"2026-06-10T09:07:31","date_gmt":"2026-06-10T07:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4413"},"modified":"2026-06-10T09:07:31","modified_gmt":"2026-06-10T07:07:31","slug":"quando-il-caos-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4413","title":{"rendered":"Quando il caos cura"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4415\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-200x150.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-400x300.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-600x450.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-800x600.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-1200x900.jpeg 1200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/L9T-QPku5NmUHKMTi3TMyAdu3DI4hbanZwRnVGElExuZWfxbabze7xYNEYXoAwARXSzb_IFIA6Ce9aGzzRCfk4C3I1GatcxzcSoeQ14RjoVhVcAxhKG-RJJYZAgLKwd2UaIT1hG_QVvnyU6Y980ht3QGS1_uMSn-lcbRFO0WeHYV2P-ZgfK5TN6mgsOr8QWW-1536x1152.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Psicoterapia, complessit\u00e0 e intelligenza artificiale nell&#8217;epoca delle nuove ecologie della mente<\/h2>\n<p><em>&#8220;Le persone arrivano in psicoterapia perch\u00e9 desiderano ordine. Ma quasi sempre il cambiamento inizia dal caos.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ogni anno il Festival Filosofia sceglie una parola capace di raccontare il nostro tempo. Se il tema sar\u00e0 davvero il caos, come mi ha confidato un mio amico, sar\u00e0 difficile immaginare un concetto pi\u00f9 vicino all&#8217;esperienza umana contemporanea.<\/p>\n<p>La parola caos evoca immediatamente disordine, confusione, perdita di controllo. Eppure la scienza degli ultimi decenni ci ha insegnato qualcosa di sorprendente: il caos non \u00e8 necessariamente il contrario dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Fisici, matematici e teorici della complessit\u00e0 hanno mostrato come sistemi apparentemente imprevedibili possano generare nuove forme di organizzazione. Da Ilya Prigogine a Edward Lorenz, fino alle riflessioni epistemologiche di Gregory Bateson, emerge una visione del mondo nella quale stabilit\u00e0 e instabilit\u00e0 non sono opposti, ma partner di una danza continua.<\/p>\n<p>Prigogine parlava di &#8220;strutture dissipative&#8221;: sistemi che, attraversando fasi di instabilit\u00e0, possono raggiungere livelli superiori di organizzazione.<\/p>\n<p>In altre parole, il disordine non sempre distrugge.<br \/>\nTalvolta crea.<\/p>\n<h2>La psicoterapia come perturbazione<\/h2>\n<p>Chiunque abbia lavorato come psicoterapeuta conosce bene questo fenomeno.<\/p>\n<p>Molte persone arrivano in terapia portando una narrazione consolidata:<\/p>\n<p>&#8220;Il problema \u00e8 mio marito.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il problema \u00e8 mia moglie.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il problema \u00e8 l&#8217;ansia.&#8221;<br \/>\n&#8220;Il problema \u00e8 il lavoro.&#8221;<\/p>\n<p>Le storie iniziali tendono a organizzare il mondo in modo lineare e rassicurante.<\/p>\n<p>Poi accade qualcosa.<\/p>\n<p>Una domanda.<br \/>\nUn silenzio.<br \/>\nUna rilettura.<br \/>\nUn&#8217;ipotesi alternativa.<\/p>\n<p>La terapia introduce una perturbazione.<\/p>\n<p>Quella che sembrava una spiegazione sufficiente smette di esserlo.<br \/>\nLe certezze iniziano a vacillare.<br \/>\nLe categorie diventano meno rigide.<\/p>\n<p>\u00c8 spesso un momento difficile.<\/p>\n<p>Il paziente pu\u00f2 sentirsi pi\u00f9 confuso di prima.<br \/>\nPu\u00f2 percepire di aver perso punti di riferimento.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 proprio qui che il cambiamento comincia.<\/p>\n<p>Il caos terapeutico non coincide con la perdita di senso.<br \/>\n\u00c8 il passaggio attraverso il quale il sistema persona pu\u00f2 generare nuove configurazioni narrative.<\/p>\n<p>Le vecchie mappe non funzionano pi\u00f9.<br \/>\nLe nuove non sono ancora disponibili.<\/p>\n<p>In quel territorio intermedio nasce il cambiamento.<\/p>\n<h2>Dalle storie chiuse alle storie complesse<\/h2>\n<p>La psicoterapia contemporanea non cerca tanto di sostituire una verit\u00e0 con un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Piuttosto prova ad aumentare il numero delle prospettive disponibili.<\/p>\n<p>Una persona depressa pu\u00f2 iniziare a vedere aspetti della propria storia che aveva escluso.<br \/>\nUna coppia bloccata pu\u00f2 accorgersi che il conflitto non appartiene a uno solo dei partner ma alla danza relazionale che hanno costruito insieme.<br \/>\nUna famiglia pu\u00f2 riscoprire risorse che sembravano perdute.<\/p>\n<p>Ogni nuova narrazione aumenta la complessit\u00e0 del sistema.<\/p>\n<p>E maggiore complessit\u00e0 significa maggiore libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 il caos.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 la rigidit\u00e0.<\/p>\n<h2>Essere pronti al caos<\/h2>\n<p>La cultura contemporanea promette continuamente controllo.<\/p>\n<p>Algoritmi che prevedono.<br \/>\nTecnologie che anticipano.<br \/>\nProcedure che eliminano l&#8217;incertezza.<\/p>\n<p>Eppure la vita continua a sorprenderci.<\/p>\n<p>Malattie.<br \/>\nSeparazioni.<br \/>\nInnamoramenti.<br \/>\nLutti.<br \/>\nNascite.<br \/>\nCrisi economiche.<br \/>\nEventi storici.<\/p>\n<p><strong>La maturit\u00e0 psicologica<\/strong> non consiste nell&#8217;eliminare il caos.<\/p>\n<p><strong>Consiste nel diventare capaci di attraversarlo.<\/strong><\/p>\n<p>Le persone pi\u00f9 resilienti non sono quelle che controllano tutto.<\/p>\n<p>Sono quelle che riescono a riorganizzarsi quando il controllo viene meno.<\/p>\n<h2>L&#8217;intelligenza artificiale come nuova voce<\/h2>\n<p>In questo scenario emerge una novit\u00e0 destinata a trasformare profondamente il nostro modo di pensare: l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Molti immaginano l&#8217;IA come una gigantesca banca dati.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per la prima volta nella storia milioni di persone dialogano quotidianamente con una voce non umana.<\/p>\n<p>Una voce che non possiede emozioni, desideri o biografia, ma che \u00e8 in grado di restituire prospettive, collegamenti e ipotesi.<\/p>\n<p>Nei prossimi anni potremmo assistere alla nascita di forme <strong>nuove di consultazione psicologica.<\/strong><\/p>\n<p>Non una sostituzione del terapeuta.<\/p>\n<p>Piuttosto una triangolazione di informazioni una co-costruzione complessificata.<\/p>\n<p>Paziente.<br \/>\nTerapeuta.<br \/>\nIntelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Una conversazione a tre voci.<\/p>\n<p>L&#8217;IA potrebbe diventare una presenza perturbatrice, capace di offrire punti di vista inattesi, mettere in discussione convinzioni consolidate e ampliare il campo delle possibilit\u00e0 narrative.<\/p>\n<p>Non perch\u00e9 possieda una verit\u00e0 superiore.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 introduce differenze.<\/p>\n<p>E, come ci ha insegnato Bateson, \u00e8 la differenza che produce differenza. E&#8217; la differenza crea apprendimento.<\/p>\n<h2>Il paradosso dell&#8217;algoritmo<\/h2>\n<p>Esiste tuttavia un aspetto ancora pi\u00f9 affascinante.<\/p>\n<p>Gli algoritmi nascono per classificare.<\/p>\n<p>Organizzano.<br \/>\nCatalogano.<br \/>\nMettono ordine.<\/p>\n<p>Eppure, quando interagiscono con la complessit\u00e0 umana, spesso ottengono l&#8217;effetto opposto.<\/p>\n<p>Generano nuove domande.<\/p>\n<p>Producono dubbi.<\/p>\n<p>Aprono possibilit\u00e0 impreviste.<\/p>\n<p>Le persone arrivano cercando conferme e si ritrovano davanti a interpretazioni che non avevano considerato.<\/p>\n<p><strong>Anche l&#8217;intelligenza artificiale, in questo senso, pu\u00f2 diventare una macchina produttrice di caos.<\/strong><\/p>\n<p>Un caos cognitivo.<\/p>\n<p>Un caos generativo.<\/p>\n<p>Un caos che non distrugge le certezze per il gusto di farlo, ma che apre lo spazio per pensare diversamente: apre alla &#8220;curiosit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h2>Verso una nuova ecologia della mente<\/h2>\n<p>Forse il vero tema non \u00e8 il rapporto tra uomo e macchina.<\/p>\n<p>Forse il tema \u00e8 come cambiano le conversazioni che costruiscono la nostra identit\u00e0.<\/p>\n<p>Bateson immaginava la mente come un fenomeno distribuito nelle relazioni.<\/p>\n<p>Oggi quelle relazioni includono anche interlocutori artificiali.<\/p>\n<p>La sfida non sar\u00e0 decidere se utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>La sfida sar\u00e0 imparare a dialogare con essa senza rinunciare alla complessit\u00e0, all&#8217;incertezza e all&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ogni trasformazione significativa nasce da una perturbazione.<\/p>\n<p>E ogni perturbazione introduce una forma di caos.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio dal caos che, qualche volta, emerge un ordine pi\u00f9 ricco di quello che avevamo prima.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Le persone non cambiano quando trovano risposte definitive. Cambiano quando imparano ad abitare domande pi\u00f9 complesse.&#8221;<\/strong><\/p>\n<h3 data-section-id=\"1cnd8on\" data-start=\"113\" data-end=\"139\">Bibliografia ragionata<\/h3>\n<p data-start=\"141\" data-end=\"462\"><strong data-start=\"141\" data-end=\"254\">Prigogine, I., &amp; Stengers, I. (1984). <em data-start=\"181\" data-end=\"234\">Ordine dal caos. L&#8217;uomo nuovo dialogo con la natura<\/em>. Torino: Einaudi.<\/strong><br data-start=\"254\" data-end=\"257\" \/>Opera fondamentale della teoria della complessit\u00e0. Gli autori mostrano come l&#8217;ordine possa emergere da condizioni di instabilit\u00e0 e disequilibrio, superando la visione deterministica della scienza classica.<\/p>\n<p data-start=\"464\" data-end=\"758\"><strong data-start=\"464\" data-end=\"560\">Bateson, G. (1984). <em data-start=\"486\" data-end=\"523\">Mente e natura. Un&#8217;unit\u00e0 necessaria<\/em>. Milano: Adelphi. (Ed. orig. 1979)<\/strong><br data-start=\"560\" data-end=\"563\" \/>Uno dei testi pi\u00f9 importanti del pensiero sistemico. Bateson esplora il rapporto tra mente, apprendimento, comunicazione e sistemi viventi, introducendo una concezione ecologica della conoscenza.<\/p>\n<p data-start=\"760\" data-end=\"1034\"><strong data-start=\"760\" data-end=\"846\">Mitchell, M. (2009). <em data-start=\"783\" data-end=\"810\">Complexity: A Guided Tour<\/em>. Oxford: Oxford University Press.<\/strong><br data-start=\"846\" data-end=\"849\" \/>Una delle migliori introduzioni contemporanee alla teoria della complessit\u00e0, accessibile anche ai non specialisti. Affronta temi come auto-organizzazione, reti, emergenza e adattamento.<\/p>\n<p data-start=\"1036\" data-end=\"1306\"><strong data-start=\"1036\" data-end=\"1094\">Bauman, Z. (2007). <em data-start=\"1057\" data-end=\"1071\">Vita liquida<\/em>. Roma-Bari: Laterza.<\/strong><br data-start=\"1094\" data-end=\"1097\" \/>Pi\u00f9 che &#8220;La societ\u00e0 dell&#8217;incertezza&#8221;, che non \u00e8 un testo specifico di Bauman, suggerirei questo volume. Analizza l&#8217;instabilit\u00e0 delle identit\u00e0, delle relazioni e delle istituzioni nella modernit\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p data-start=\"1308\" data-end=\"1571\"><strong data-start=\"1308\" data-end=\"1401\">Benasayag, M., &amp; Schmit, G. (2004). <em data-start=\"1346\" data-end=\"1377\">L&#8217;epoca delle passioni tristi<\/em>. Milano: Feltrinelli.<\/strong><br data-start=\"1401\" data-end=\"1404\" \/>Un testo che aiuta a comprendere il disagio contemporaneo, soprattutto nelle giovani generazioni, in una societ\u00e0 caratterizzata da incertezza e perdita di riferimenti.<\/p>\n<p data-start=\"1573\" data-end=\"1882\"><strong data-start=\"1573\" data-end=\"1700\">Chiriatti, M. (2021). <em data-start=\"1597\" data-end=\"1665\">L&#8217;algoritmo dell&#8217;empatia. Intelligenza artificiale, etica e futuro<\/em>. Milano: Luiss University Press.<\/strong><br data-start=\"1700\" data-end=\"1703\" \/>Una riflessione italiana sul rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. Utile per interrogarsi sulle implicazioni culturali, cognitive ed etiche delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p data-start=\"2046\" data-end=\"2253\"><strong data-start=\"2046\" data-end=\"2132\">Morin, E. (2005). <em data-start=\"2066\" data-end=\"2102\">Introduzione al pensiero complesso<\/em>. Milano: Sperling &amp; Kupfer.<\/strong><br data-start=\"2132\" data-end=\"2135\" \/>Testo essenziale per comprendere la complessit\u00e0 come paradigma capace di integrare ordine, disordine e organizzazione.<\/p>\n<p data-start=\"2255\" data-end=\"2532\"><strong data-start=\"2255\" data-end=\"2326\">Von Foerster, H. (1987). <em data-start=\"2282\" data-end=\"2305\">Sistemi che osservano<\/em>. Roma: Astrolabio.<\/strong><br data-start=\"2326\" data-end=\"2329\" \/>Opera centrale della cibernetica di secondo ordine. Introduce il tema dell&#8217;osservatore come parte del sistema osservato, concetto che ha influenzato profondamente la psicoterapia sistemica contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Psicoterapia, complessit\u00e0 e intelligenza artificiale nell&#8217;epoca delle nuove ecologie della mente &#8220;Le persone arrivano in psicoterapia perch\u00e9 desiderano ordine. Ma quasi sempre il cambiamento inizia dal caos.&#8221; Ogni anno il Festival Filosofia sceglie una parola capace di raccontare il nostro tempo. 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