{"id":4392,"date":"2026-06-02T20:12:37","date_gmt":"2026-06-02T18:12:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4392"},"modified":"2026-06-02T20:12:37","modified_gmt":"2026-06-02T18:12:37","slug":"edgar-morin-e-la-sfida-della-complessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4392","title":{"rendered":"Edgar Morin e la sfida della complessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4393\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-300x270.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-200x180.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-300x270.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-400x360.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-600x541.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps-768x692.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Xu3imDCRlXU-XJUWVQYMFPJqs9uFqqn4grNBoF2PgqacgHTuUqpA-m1WeD2HqGxYP5R5AsecHCDTZz1yYUDNYCV8zjIaeRkk3-uE6oetRBnrL5LPYYM92Mo-aNW8439VsimhoIcD9nLIjVd6Di_fH-XYuD34fieAb1r-9igdrb0PPvVxZRzq2xggYRIp3Yps.jpeg 798w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Abbiamo imparato a sapere sempre di pi\u00f9 su sempre meno cose. Edgar Morin ha passato una vita a ricordarci che la conoscenza, senza connessioni, rischia di diventare una forma sofisticata di cecit\u00e0.&#8221;<\/em><\/p>\n<h2>L&#8217;uomo che insegn\u00f2 a diffidare delle spiegazioni semplici<\/h2>\n<p>La morte di Edgar Morin chiude una delle storie intellettuali pi\u00f9 straordinarie del Novecento e dell&#8217;inizio del nuovo millennio.<\/p>\n<p>Aveva 104 anni.<\/p>\n<p>Ma ridurre Morin a un filosofo, a un sociologo o a uno studioso della complessit\u00e0 sarebbe gi\u00e0 tradire il suo insegnamento.<\/p>\n<p>Per tutta la vita ha cercato di combattere una tendenza profondamente umana: quella di separare ci\u00f2 che \u00e8 connesso.<\/p>\n<p>In un&#8217;epoca in cui tutto sembra chiedere semplificazione, schieramento e appartenenza, Morin ha provato a ricordarci che la realt\u00e0 \u00e8 quasi sempre pi\u00f9 intricata delle nostre categorie.<\/p>\n<h2>Una biografia attraversata dalla storia<\/h2>\n<p>Nato a Parigi nel 1921 con il nome di Edgar Nahoum, da una famiglia ebraica sefardita, perde la madre quando \u00e8 ancora bambino.<\/p>\n<p>Durante la Seconda guerra mondiale partecipa alla Resistenza francese contro il nazismo e proprio in quegli anni assume il cognome &#8220;Morin&#8221;, che conserver\u00e0 per tutta la vita.<\/p>\n<p>Dopo la guerra aderisce al Partito Comunista Francese, dal quale verr\u00e0 poi espulso per le sue posizioni critiche verso lo stalinismo.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 anche questa esperienza biografica ad averlo portato a diffidare delle ideologie chiuse, delle verit\u00e0 assolute e delle spiegazioni uniche.<\/p>\n<p>Morin attraversa il Novecento senza mai appartenere completamente a nessuna scuola.<\/p>\n<p>Rimane sempre un intellettuale di confine.<\/p>\n<p>Un esploratore.<\/p>\n<h2>Il pensiero complesso<\/h2>\n<p>L&#8217;idea centrale della sua opera \u00e8 apparentemente semplice:<\/p>\n<p>la realt\u00e0 non pu\u00f2 essere compresa separando artificialmente ci\u00f2 che nella vita \u00e8 intrecciato.<\/p>\n<p>Per Morin il problema della conoscenza contemporanea non \u00e8 la mancanza di informazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;eccesso di frammentazione.<\/p>\n<p>La medicina separa il corpo dalla mente.<\/p>\n<p>La politica separa economia e cultura.<\/p>\n<p>La scuola separa le discipline.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 separa l&#8217;individuo dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo comprendiamo sempre pi\u00f9 dettagli ma perdiamo la capacit\u00e0 di vedere il quadro generale.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 non significa complicazione.<\/p>\n<p><em>Significa riconoscere che ogni fenomeno nasce dall&#8217;interazione tra elementi molteplici, spesso contraddittori, che si influenzano reciprocamente.<\/em><\/p>\n<p>Per questo motivo il suo lavoro \u00e8 diventato un riferimento importante anche per la psicoterapia sistemica.<\/p>\n<h2>I libri che hanno lasciato il segno<\/h2>\n<h3>La M\u00e9thode (1977-2004)<\/h3>\n<p>La sua opera monumentale.<\/p>\n<p>Sei volumi che cercano di costruire una nuova epistemologia capace di tenere insieme ordine e disordine, individuo e societ\u00e0, biologia e cultura.<\/p>\n<h3>Il paradigma perduto (1973)<\/h3>\n<p>Uno dei testi pi\u00f9 importanti per comprendere il rapporto tra natura umana, cultura e organizzazione sociale.<\/p>\n<h3>Introduzione al pensiero complesso (1990)<\/h3>\n<p>Probabilmente il libro pi\u00f9 accessibile per avvicinarsi alle sue idee.<\/p>\n<h3>I sette saperi necessari all&#8217;educazione del futuro (1999)<\/h3>\n<p>Un testo che ha influenzato profondamente il dibattito educativo internazionale.<\/p>\n<h3>Terra Patria (1993)<\/h3>\n<p>Una riflessione anticipatrice sui temi della globalizzazione, dell&#8217;ecologia e dell&#8217;interdipendenza planetaria.<\/p>\n<h2>Dieci idee di Morin che hanno costruito la mente sistemica<\/h2>\n<h3>1. Non esistono fenomeni isolati<\/h3>\n<p><em>Ogni comportamento acquista significato all&#8217;interno di una rete di relazioni.<\/em><\/p>\n<h3>2. L&#8217;ordine convive sempre con il disordine<\/h3>\n<p><em>La vita nasce dall&#8217;equilibrio dinamico tra stabilit\u00e0 e cambiamento.<\/em><\/p>\n<h3>3. Le contraddizioni non vanno eliminate<\/h3>\n<p><em>Spesso devono essere pensate e attraversate.<\/em><\/p>\n<h3>4. Ogni osservatore fa parte del sistema che osserva<\/h3>\n<p><em>Non esiste uno sguardo completamente neutrale.<\/em><\/p>\n<h3>5. La conoscenza \u00e8 sempre incompleta<\/h3>\n<p><em>Ogni teoria illumina una parte della realt\u00e0 e ne oscura altre.<\/em><\/p>\n<h3>6. L&#8217;incertezza non \u00e8 un errore<\/h3>\n<p><em>\u00c8 una caratteristica inevitabile dell&#8217;esistenza.<\/em><\/p>\n<h3>7. Le parti contengono il tutto<\/h3>\n<p><em>Ogni individuo porta dentro di s\u00e9 tracce della cultura, della storia e dei sistemi cui appartiene.<\/em><\/p>\n<h3>8. Gli effetti possono modificare le cause<\/h3>\n<p><em>I processi umani sono ricorsivi e circolari.<\/em><\/p>\n<h3>9. Comprendere \u00e8 pi\u00f9 importante che giudicare<\/h3>\n<p><em>La complessit\u00e0 richiede curiosit\u00e0<\/em> prima ancora che valutazione.<\/p>\n<h3>10. Pensare significa collegare<\/h3>\n<p><em>La conoscenza cresce quando costruisce ponti e non quando erige confini.<\/em><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Morin riguarda ancora la psicoterapia?<\/h2>\n<p>Molti concetti oggi considerati quasi naturali nella cultura sistemica trovano nel suo pensiero una straordinaria risonanza.<\/p>\n<p>La circolarit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;osservatore che entra nel sistema osservato.<\/p>\n<p>La co-costruzione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>La crisi come possibilit\u00e0 di trasformazione.<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione alle connessioni pi\u00f9 che agli elementi isolati.<\/p>\n<p>Morin non \u00e8 stato uno psicoterapeuta.<\/p>\n<p>Eppure ha contribuito a fornire una grammatica del pensiero che ha reso possibile guardare le persone, le famiglie e i gruppi in modo diverso.<\/p>\n<div class=\"relative z-1\">\n<div class=\"writing-block-editor markdown-new-styling relative flow-root pt-(--writing-block-editor-pt) pe-(--writing-block-editor-pr) pb-(--writing-block-editor-pb) ps-(--writing-block-editor-pl)\">\n<div class=\"ProseMirror markdown prose dark:prose-invert w-full min-h-6 break-words focus:outline-none\" dir=\"auto\" contenteditable=\"true\" translate=\"no\" data-writing-block-fullscreen-editor-region=\"true\" data-writing-block-fullscreen-editor-layout=\"inline\" aria-disabled=\"false\">\n<h2>Che cosa avrebbe detto Morin dell&#8217;Intelligenza Artificiale?<\/h2>\n<p>Naturalmente non possiamo saperlo con certezza.<\/p>\n<p>Ma se c&#8217;\u00e8 un autore che ci ha insegnato a guardare i fenomeni evitando sia l&#8217;entusiasmo ingenuo sia il rifiuto ideologico, quello \u00e8 Edgar Morin.<\/p>\n<p>Probabilmente avrebbe guardato all&#8217;Intelligenza Artificiale come a un fenomeno complesso.<\/p>\n<p>Non una minaccia da demonizzare.<\/p>\n<p>Non una salvezza da idolatrare.<\/p>\n<p>Piuttosto una nuova espressione dell&#8217;avventura umana.<\/p>\n<p>Morin ci ha insegnato che ogni innovazione produce contemporaneamente possibilit\u00e0 e rischi, emancipazione e dipendenza, conoscenza e cecit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;errore pi\u00f9 grande sarebbe osservare l&#8217;IA soltanto come una tecnologia.<\/p>\n<p>Ogni tecnologia modifica infatti le relazioni, la cultura, il modo di pensare e perfino l&#8217;immagine che l&#8217;essere umano costruisce di s\u00e9.<\/p>\n<p>La domanda non sarebbe quindi: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 buona o cattiva?&#8221;<\/p>\n<p>La domanda sarebbe: &#8220;Quali nuovi sistemi relazionali, cognitivi e sociali sta generando?&#8221;<\/p>\n<p>Per un pensatore della complessit\u00e0 il problema non \u00e8 mai l&#8217;oggetto isolato.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 la rete di connessioni che quell&#8217;oggetto produce.<\/p>\n<p>L&#8217;IA non riguarda soltanto i computer.<\/p>\n<p>Riguarda la scuola, la politica, la medicina, la psicoterapia, l&#8217;informazione, le relazioni affettive e persino il modo in cui costruiamo la nostra memoria personale.<\/p>\n<p>Forse Morin ci inviterebbe a fare ci\u00f2 che ha chiesto per tutta la vita:<\/p>\n<p>non semplificare troppo presto.<\/p>\n<p>Restare curiosi.<\/p>\n<p>Accettare l&#8217;incertezza.<\/p>\n<p>Continuare a collegare ci\u00f2 che sembra separato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il futuro non appartiene a chi possiede pi\u00f9 informazioni, ma a chi sapr\u00e0 comprendere meglio le connessioni tra le informazioni.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questa la lezione pi\u00f9 attuale che Edgar Morin ci lascia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2>Una lezione ancora aperta<\/h2>\n<p>Forse il lascito pi\u00f9 importante di Edgar Morin non \u00e8 una teoria.<\/p>\n<p>\u00c8 un atteggiamento mentale.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 a rimanere dentro la complessit\u00e0 senza ridurla troppo in fretta.<\/p>\n<p>In un tempo che premia le risposte immediate, le appartenenze rigide e le spiegazioni semplici, Morin ci ricorda che comprendere davvero qualcosa significa accettare che quasi nulla possa essere ridotto a una sola causa.<\/p>\n<p><em>La complessit\u00e0 non \u00e8 il problema. \u00c8 il nome della vita.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Forse il modo migliore per ricordare Morin non \u00e8 citarlo. \u00c8 continuare a resistere alla tentazione delle spiegazioni semplici.&#8221;<\/em><\/p>\n<div class=\"qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot qMYqUG_convSearchResultTextHighlightSafari\">\n<div class=\"\" data-turn-id-container=\"3bf5a147-5010-4713-a037-782a18ad512c\" data-is-intersecting=\"true\">\n<section class=\"text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]\" dir=\"auto\" data-turn-id=\"3bf5a147-5010-4713-a037-782a18ad512c\" data-turn-id-container=\"3bf5a147-5010-4713-a037-782a18ad512c\" 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Sei volumi che costruiscono una nuova epistemologia della complessit\u00e0.<\/li>\n<li data-section-id=\"91byez\" data-start=\"6813\" data-end=\"6975\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Introduzione al pensiero complesso<\/span><\/span> \u2013 Edgar Morin (1990, Sperling &amp; Kupfer nelle edizioni italiane)<br data-start=\"6916\" data-end=\"6919\" \/>Il testo pi\u00f9 accessibile per entrare nel suo pensiero.<\/li>\n<li data-section-id=\"mtm1n8\" data-start=\"6977\" data-end=\"7107\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Il paradigma perduto<\/span><\/span> \u2013 Edgar Morin (1973, Feltrinelli)<br data-start=\"7050\" data-end=\"7053\" \/>Un ponte tra antropologia, biologia e scienze umane.<\/li>\n<li data-section-id=\"xpapyu\" data-start=\"7109\" data-end=\"7265\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">I sette saperi necessari all&#8217;educazione del futuro<\/span><\/span> \u2013 Edgar Morin (1999, Raffaello Cortina Editore)<br data-start=\"7196\" data-end=\"7199\" \/>Una riflessione ancora attualissima sul futuro della formazione.<\/li>\n<li data-section-id=\"4nrg9c\" data-start=\"7267\" data-end=\"7459\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Terra Patria<\/span><\/span> \u2013 Edgar Morin e Anne-Brigitte Kern (1993, Cortina)<br data-start=\"7357\" data-end=\"7360\" \/>Anticipa molti temi oggi centrali: crisi ecologica, globalizzazione e interdipendenza planetaria.<\/li>\n<li data-section-id=\"7zgynl\" data-start=\"7461\" data-end=\"7612\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Verso un&#8217;ecologia della mente<\/span><\/span> \u2013 Gregory Bateson (1972, Adelphi)<br data-start=\"7534\" data-end=\"7537\" \/>Per comprendere i punti di contatto tra pensiero sistemico e complessit\u00e0.<\/li>\n<li data-section-id=\"m4t36x\" data-start=\"7614\" data-end=\"7800\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Il nuovo paradigma in psicoterapia<\/span><\/span> \u2013 Luigi Boscolo, Gianfranco Cecchin, Lynn Hoffman e Peggy Penn (1987)<br data-start=\"7723\" data-end=\"7726\" \/>Utile per cogliere il dialogo tra epistemologia sistemica e complessit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<div class=\"\" data-turn-id-container=\"e3354cb2-7e4d-453f-8b90-39e32c934d8e\" data-is-intersecting=\"true\">\n<section class=\"text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none 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Edgar Morin ha passato una vita a ricordarci che la conoscenza, senza connessioni, rischia di diventare una forma sofisticata di cecit\u00e0.&#8221; L&#8217;uomo che insegn\u00f2 a diffidare delle spiegazioni semplici La morte di Edgar Morin chiude una delle storie intellettuali pi\u00f9 straordinarie del Novecento e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,662],"tags":[1004,1003,173,1002],"class_list":["post-4392","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-psicologia","tag-ai-intelligenza-artificiale","tag-co-costruzione","tag-complessita","tag-morin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4394,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4392\/revisions\/4394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}