{"id":4251,"date":"2026-04-21T11:58:08","date_gmt":"2026-04-21T09:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4251"},"modified":"2026-04-21T11:58:28","modified_gmt":"2026-04-21T09:58:28","slug":"il-sogno-una-storia-che-non-e-mai-solo-nostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4251","title":{"rendered":"Il sogno: una storia che non \u00e8 mai solo nostra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4252\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-300x253.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-200x169.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-300x253.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-400x338.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-600x507.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-768x649.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P-800x676.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7P1eGhFAVrLfAxA7WNTbXNxPiNTEq8ZTBM3jSIJx55-Zp-4LYGoPr_qF_B6QccX1DRVIabfcBJCNPCC05BLD24vSHFNxPGwIP5Ri-nSChNLkwF66p7R8_63QlysnWG8NL_q2fiZfxeqXgnFIMkc-3ZgtBJ6BSgULWDTKaBaFybJolCSPTRofF4hb5urZrC6P.jpeg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Capita spesso, in studio, che qualcuno inizi cos\u00ec:<br \/>\n\u201cStanotte ho fatto un sogno strano\u2026 non riesco a togliermelo dalla testa.\u201d<\/p>\n<p>E poi segue un racconto, a volte confuso, a volte vivido, quasi cinematografico. In quel momento non siamo di fronte a qualcosa di secondario o marginale. Il sogno arriva l\u00ec, tra terapeuta e paziente, come una storia che chiede di essere ascoltata.<\/p>\n<p>Per molto tempo, il modo pi\u00f9 conosciuto di avvicinarsi ai sogni \u00e8 stato quello proposto da Sigmund Freud. Freud ha avuto il merito di prendere sul serio il sogno, di dirci che non \u00e8 un fenomeno casuale, ma qualcosa che parla di noi. Secondo lui, il sogno \u00e8 una strada privilegiata verso l\u2019inconscio, un modo attraverso cui desideri nascosti, pensieri non accettabili o emozioni difficili trovano una forma, anche se mascherata.<\/p>\n<p>Questa idea ha aperto una porta importante. Ha insegnato a generazioni di terapeuti e pazienti che il sogno merita attenzione, che dentro c\u2019\u00e8 qualcosa da capire. Eppure, col tempo, ci si \u00e8 accorti che guardare il sogno solo come un messaggio interno alla persona rischia di essere riduttivo.<\/p>\n<p>Nella vita reale, infatti, non viviamo mai davvero da soli. Siamo immersi nelle relazioni: familiari, affettive, lavorative. E anche la nostra mente, in fondo, \u00e8 abitata da queste presenze.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che la prospettiva sistemico-relazionale introduce uno spostamento delicato ma decisivo. Non si tratta pi\u00f9 soltanto di chiedersi cosa significhi un sogno \u201cdentro di me\u201d, ma anche di domandarsi cosa stia accadendo \u201ctra me e gli altri\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando una persona racconta un sogno in terapia, non lo si prende come un enigma da decifrare, ma come una narrazione che nasce dentro una storia pi\u00f9 ampia. Il sogno, in questo senso, non \u00e8 solo un prodotto individuale, ma anche un modo con cui la relazione trova voce.<\/p>\n<p>A volte accade qualcosa di interessante. Una persona porta un sogno in cui si sente esclusa, dimenticata, messa da parte. Mentre ne parla, emerge che nella sua vita quotidiana sta vivendo una distanza, magari nella coppia o nella famiglia. Non \u00e8 che il sogno \u201cspieghi\u201d la realt\u00e0, ma sembra muoversi nella stessa direzione, come se stesse dando forma a qualcosa che ancora non \u00e8 stato detto fino in fondo.<\/p>\n<p>In queste situazioni si parla, in modo suggestivo, di sogno congiunto. Non perch\u00e9 pi\u00f9 persone facciano lo stesso sogno, ma perch\u00e9 quel sogno sembra appartenere a una trama condivisa. \u00c8 come se raccontasse una storia che riguarda pi\u00f9 di un protagonista.<\/p>\n<p>In terapia, questo apre uno spazio molto particolare. Il sogno permette di avvicinarsi a temi delicati senza doverli affrontare frontalmente. Offre una distanza, una forma simbolica che rende possibile dire ci\u00f2 che altrimenti resterebbe bloccato. Non c\u2019\u00e8 bisogno di stabilire un significato corretto o definitivo. Piuttosto, si costruisce insieme un senso, collegando il sogno alla vita, alle emozioni, ai legami.<\/p>\n<p>Spesso, ci\u00f2 che colpisce non \u00e8 tanto \u201ccosa vuol dire\u201d il sogno, ma quando arriva. I sogni che restano impressi tendono a comparire nei momenti di passaggio: cambiamenti, crisi, decisioni, trasformazioni. \u00c8 come se la mente cercasse una lingua diversa per raccontare ci\u00f2 che sta accadendo.<\/p>\n<p>Per questo, quando un paziente porta un sogno, il lavoro non consiste nello spiegarglielo. Consiste nell\u2019ascoltarlo insieme, nel fermarsi su alcuni dettagli, nel chiedersi cosa risuona, cosa emoziona, cosa resta addosso. E soprattutto, nel collegarlo alla vita che quella persona sta vivendo in quel momento.<\/p>\n<p>A volte basta una domanda semplice, ma diversa dal solito: non \u201ccosa significa questo sogno?\u201d, ma \u201ccosa sta succedendo nella tua vita mentre questo sogno arriva?\u201d.<\/p>\n<p>In quello spostamento, spesso, qualcosa si apre.<\/p>\n<p>Il sogno allora smette di essere un codice da decifrare e diventa una storia viva. Una storia che non appartiene solo alla notte, ma continua a parlare nella relazione, nel presente, nella possibilit\u00e0 di cambiamento.<\/p>\n<h2 data-section-id=\"q8e2rt\" data-start=\"0\" data-end=\"48\">Bibliografia essenziale (per approfondire)<\/h2>\n<p data-start=\"50\" data-end=\"287\">Per chi desidera andare oltre la lettura dell\u2019articolo e approfondire il tema del sogno da una prospettiva psicologica e sistemico-relazionale, questi testi rappresentano dei riferimenti solidi e utilizzabili anche in chiave divulgativa:<\/p>\n<ul data-start=\"289\" data-end=\"1741\">\n<li data-section-id=\"odkgn3\" data-start=\"289\" data-end=\"467\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Sigmund Freud<\/span><\/span>, <em data-start=\"330\" data-end=\"359\">L\u2019interpretazione dei sogni<\/em><br data-start=\"359\" data-end=\"362\" \/>Il testo fondativo. Ancora oggi utile per comprendere l\u2019idea del sogno come espressione dell\u2019inconscio.<\/li>\n<li data-section-id=\"b7hudj\" data-start=\"469\" data-end=\"644\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Carl Gustav Jung<\/span><\/span>, <em data-start=\"510\" data-end=\"535\">L\u2019uomo e i suoi simboli<\/em><br data-start=\"535\" data-end=\"538\" \/>Introduce una visione simbolica pi\u00f9 ampia, meno legata al desiderio e pi\u00f9 al processo di individuazione.<\/li>\n<li data-section-id=\"1dqcoe5\" data-start=\"646\" data-end=\"864\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Gregory Bateson<\/span><\/span>, <em data-start=\"687\" data-end=\"718\">Verso un\u2019ecologia della mente<\/em><br data-start=\"718\" data-end=\"721\" \/>Non parla direttamente di sogni in senso clinico, ma offre il quadro teorico fondamentale per comprendere il passaggio dal \u201cdentro\u201d al \u201ctra\u201d.<\/li>\n<li data-section-id=\"nb4rs5\" data-start=\"866\" data-end=\"1041\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Paul Watzlawick<\/span><\/span>, <em data-start=\"907\" data-end=\"945\">Pragmatica della comunicazione umana<\/em><br data-start=\"945\" data-end=\"948\" \/>Utile per leggere il sogno come forma di comunicazione all\u2019interno dei sistemi relazionali.<\/li>\n<li data-section-id=\"jjoyzn\" data-start=\"1043\" data-end=\"1267\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Mara Selvini Palazzoli<\/span><\/span> et al., <em data-start=\"1091\" data-end=\"1120\">Paradosso e controparadosso<\/em><br data-start=\"1120\" data-end=\"1123\" \/>Introduce il pensiero sistemico nella clinica e aiuta a comprendere come i sintomi (e anche i sogni) si inseriscano nelle dinamiche familiari.<\/li>\n<li data-section-id=\"14j97p9\" data-start=\"1269\" data-end=\"1486\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Jill Savege Scharff<\/span><\/span> &amp; <span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">David Scharff<\/span><\/span>, <em data-start=\"1350\" data-end=\"1384\">Il sogno nella terapia familiare<\/em><br data-start=\"1384\" data-end=\"1387\" \/>Uno dei testi pi\u00f9 vicini al concetto di sogno condiviso e utilizzato nella relazione terapeutica.<\/li>\n<li data-section-id=\"35uvxq\" data-start=\"1488\" data-end=\"1741\"><span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Luigi Boscolo<\/span><\/span> &amp; <span class=\"hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline\"><span class=\"whitespace-normal\">Gianfranco Cecchin<\/span><\/span>, scritti e articoli della Scuola di Milano<br data-start=\"1610\" data-end=\"1613\" \/>Non centrati esclusivamente sul sogno, ma fondamentali per comprendere la postura sistemica nell\u2019esplorazione dei significati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita spesso, in studio, che qualcuno inizi cos\u00ec: \u201cStanotte ho fatto un sogno strano\u2026 non riesco a togliermelo dalla testa.\u201d E poi segue un racconto, a volte confuso, a volte vivido, quasi cinematografico. In quel momento non siamo di fronte a qualcosa di secondario o marginale. Il sogno arriva l\u00ec, tra terapeuta e paziente, come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,662],"tags":[909,890,918,917,916,908,910,914,915,912,913,907,919,911],"class_list":["post-4251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-psicologia","tag-carl-gustav-jung","tag-gregory-bateson","tag-il-sogno","tag-il-sogno-nella-terapia-familiare","tag-jill-savege-scharff-david-scharff","tag-linterpretazione-dei-sogni","tag-luomo-e-i-suoi-simboli","tag-mara-selvini-palazzoli-et-al","tag-paradosso-e-controparadosso","tag-paul-watzlawick","tag-pragmatica-della-comunicazione-umana","tag-sigmund-freud","tag-sogno-e-narrazioni","tag-verso-unecologia-della-mente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4251"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4253,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4251\/revisions\/4253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}