{"id":412,"date":"2011-12-16T08:16:10","date_gmt":"2011-12-16T08:16:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=412"},"modified":"2020-03-24T10:42:24","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:24","slug":"quando-la-vita-cambia-colore-la-dott-ssa-lisa-galli-per-telethon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=412","title":{"rendered":"Quando la vita cambia colore&#8230; la dott.ssa Lisa Galli per TeleThon"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/colori_telethon_web3-721x10241.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-414\" title=\"colori_telethon_web3-721x1024\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/colori_telethon_web3-721x10241-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/colori_telethon_web3-721x10241-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/colori_telethon_web3-721x10241.jpg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>Con immenso piacere, qualche giorno fa, ho letto che la dott.ssa Lisa Galli collega psicologa e <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=psicoterapeuta\">psicoterapeuta<\/a> che di recente ha tenuto un incontro presso <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=accademia-della-narrazione\">Accademia della Narrazione<\/a> avrebbe parlato per TeleThon a Modena del suo libro<a href=\"http:\/\/lisagalli.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> <em>Quando la vita cambia colore<\/em><\/a> edito da Mondadori.<\/p>\n<p>In questi giorni ho finito di leggere, anzi di rileggere, il <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=libro\">libro<\/a> di Lisa. E&#8217; un libro che parla di <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=dolore\">dolore<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=malattia\">malattia<\/a>, che ho trovato meraviglioso, ancor pi\u00f9 della prima volta che l&#8217;avevo letto, due anni or sono.<\/p>\n<p>Non sono abituato a rileggere un libro, ma durante l&#8217;incontro con Lisa ho maturato che avrei fatto bene a rileggerlo, come se il messaggio fosse venuto dalla memoria della precedente lettura: ho scoperto che quando si rilegge in tempi diversi uno stesso libro, sembra che si approfondiscano le connessioni e che viaggi ancora pi\u00f9 nel profondo.<\/p>\n<p><em>Quando la vita cambia colore<\/em> \u00e8 un libro scritto con il cuore, da una persona che vive le situazioni di sofferenza con una grande capacit\u00e0 empatica: ci\u00f2 che sconvolge di pi\u00f9 \u00e8 che ogni capitolo ti lascia una traccia, penetra nella parte pi\u00f9 profonda del proprio Animo e arricchisce il lettore di una energia vitale del tutto inaspettata rispetto ai contenuti del libro.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;incontro di Novembre, molti dei presenti hanno acquistato il libro e sapendo che spesso leggete questo blog, vi invito a commentare e a descrivere la vostra esperienza di lettura&#8230;<!--more--><\/p>\n<p>Comincio io, partendo dal primo capitolo e citando i versi che il libro riporta di Pirandello: <em>Un fulmine a ciel sereno (cap. 1)<\/em>&#8230; Se la morte&#8230;fosse come uno di quegli insetti stani, schifosi, che qualcuno inopinatamente ci scopre addosso&#8230; Lei passa per via; un altro passante all&#8217;improvviso, lo ferma e, cauto , con le due dita protese, le dice: &#8220;scusi, permette? Lei egregio signore, ci ha la morte addosso&#8221;. E con quelle dita protese, gliela piglia e gliela butta via&#8230; Sarebbe magnifica! Ma la morte non \u00e8 come uno degli insetti schifosi. Tanti che passeggiano disinvolti e alieni, forse ce l&#8217;hanno addosso; nessuno la vede; ed essi pensano tranquilli a ci\u00f2 che faranno domani o doman l&#8217;altro&#8230; <em>L.Pirandello, La morte addosso.<\/em><\/p>\n<p>Chi si ammala spera che i medici facciano in tempo a strappargli di dosso, in fretta la malattia. Si augura che, &#8220;con due dite protese&#8221; la possano &#8220;pigliare e buttare via&#8221;, con poco danno e poca sofferenza. Ma la malattia non \u00e8 un insetto di cui si possa disfare con facilit\u00e0 (<em>da Quando la vita cambia colore. Ed. Mondadori<\/em>).<\/p>\n<p>&#8230;Mi torna in mente quel che mi disse una madre malata: &#8220;Sono avvilita, perch\u00e8 non conosco il mio futuro, ma sono soddisfatta di quello che ho imparato sul mio presente. Ho fatto una grande scoperta: mi sono accorta che se preparo la cena mezz&#8217;ora dopo il solito orario non accade nulla, proprio nulla di male&#8230; <strong>ma io guadagno la possibilit\u00e0 di coccolare mio<a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=figlio\"> figlio<\/a> sul divano&#8221;<\/strong>(<em>da Quando la vita cambia colore. Ed. Mondadori<\/em>).<\/p>\n<p>Mi aspetto che molti di voi commenteranno, si racconteranno, inseriranno commenti&#8230;. o andranno sabato 17 ad ascoltare direttamente Lisa, che vi assicuro vi trasmetter\u00e0 sensazioni di pace e serenit\u00e0 facendovi scivolare i\u00a0 problemi del nostro vivere quotidiano&#8230; restituendovi quella gioia di vita semplice di cui molti di noi godono (o solo parzialmente) inconsapevolmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con immenso piacere, qualche giorno fa, ho letto che la dott.ssa Lisa Galli collega psicologa e psicoterapeuta che di recente ha tenuto un incontro presso Accademia della Narrazione avrebbe parlato per TeleThon a Modena del suo libro Quando la vita cambia colore edito da Mondadori. 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