{"id":4047,"date":"2022-01-29T11:21:27","date_gmt":"2022-01-29T10:21:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4047"},"modified":"2022-06-26T11:44:55","modified_gmt":"2022-06-26T09:44:55","slug":"dipendenze-comportamentali-psicoterapia-della-dott-ssa-daniela-de-vito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=4047","title":{"rendered":"DIPENDENZE COMPORTAMENTALI E PSICOTERAPIA della dott.ssa Daniela De Vito"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4049\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-294x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-66x66.jpeg 66w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-200x204.jpeg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-294x300.jpeg 294w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-400x408.jpeg 400w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-600x612.jpeg 600w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-768x784.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-800x816.jpeg 800w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA-1003x1024.jpeg 1003w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/090AD862-FE97-4321-ABAD-D880DDF75BFA.jpeg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le <em>dipendenze comportamentali<\/em> sono tutti quei comportamenti, che superano la capacit\u00e0 di controllo dell\u2019individuo, il quale si trova, suo malgrado, costretto a fare qualcosa in modo ripetitivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In passato la nozione di dipendenze presupponeva solo l\u2019uso di sostanze psicoattive; negli ultimi decenni la nozione di dipendenza viene sempre pi\u00f9 frequentemente utilizzata per indicare anche sintomatologie derivanti dalla ripetizione di altre attivit\u00e0 per lo pi\u00f9 lecite e socialmente accettabili, senza implicare l\u2019uso di alcuna sostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La dipendenza, sia da sostanza, sia comportamentale, scaturisce dall\u2019incontro con un nuovo ambiente, il quale offre attivit\u00e0 che producono a breve termine una gratificazione attraverso una sensazione soggettiva positiva o una riduzione della tensione, facendo s\u00ec che l\u2019individuo ricerchi in maniera compulsiva quell\u2019attivit\u00e0 allo scopo di provare i suoi effetti psichici ed evitare il malessere della sua privazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le dipendenze comportamentali (New Addictions) si riferiscono ad una vasta gamma di comportamenti, tra cui i pi\u00f9 noti sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Il Gioco d\u2019Azzardo Patologico (GAP)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La Dipendenza da Internet<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Lo Shopping Compulsivo\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Le Dipendenze Affettive<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>La Dipendenza da Lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La persona, con una dipendenza comportamentale, presenta una sensazione di <em>impossibilit\u00e0 di resistere all\u2019impulso<\/em> di mettere in atto il comportamento; immediatamente prima di iniziare il comportamento <em>ha una sensazione crescente di tensione<\/em>, che scompare e viene sostituita da piacere e sollievo durante l\u2019atto del comportamento e ha una <em>percezione di perdere il controllo e la persistenza del comportamento nonostante lo associ a conseguenze negative<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Il gioco d\u2019azzardo patologico<\/em> \u00e8 un disturbo del comportamento, che rientra nella categoria diagnostica del disturbi ossessivo-compulsivi; il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d\u2019azzardo, aumentando il tempo passato a giocare e di conseguenza la somma di denaro spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo pi\u00f9 delle proprie reali possibilit\u00e0 economiche e trascurando i quotidiani impegni per dedicarsi al gioco.<br \/>\nIl giocatore patologico si caratterizza per il bisogno incontrollabile di giocare, per la perdita di controllo quando il gioco \u00e8 avviato, problemi legati al gioco come aspetto centrale della vita del soggetto (Moran, 1975), invece il giocatore normale \u00e8 caratterizzato dal bisogno di rilassarsi, dall\u2019incentivo del guadagno e dal piacere derivanti dalla stimolazione delle funzioni dell\u2019Io (Greenberg, 1980).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel caso della <em>dipendenza da internet<\/em>, questi diviene un mezzo per gestire i propri stati emotivi negativi e i propri pensieri spiacevoli. Vi \u00e8 una svalutazione della propria vita reale rispetto a quella virtuale, con la sensazioni che le relazioni \u201con-line\u201d siano pi\u00f9 soddisfacenti di quelle reali, interferendo negativamente con il lavoro, lo studio o i rapporti sociali. Il mondo virtuale di internet, presenta il rischio di concentrare l\u2019esistenza dell\u2019individuo unicamente sulla dimensione soggettiva, escludendo il contatto col mondo reale.\u00a0Il soggetto che presenta una <em>dipendenza \u201ctecnologica\u201d<\/em> trova nel mezzo scelto delle propriet\u00e0 in qualche modo compensatorie dei propri disagi. Internet permette di staccarsi dalla realt\u00e0, virtualizzando le esperienze, le relazioni oggettuali, l\u2019identit\u00e0 stessa, sino ad arrivare ad un\u2019alterazione della percezione del tempo, alla derealizzazione e alla depersonalizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Lo shopping compulsivo<\/em>, che colpisce prevalentemente le donne (circa l\u201980%) con un\u2019et\u00e0 di esordio intorno ai 20 anni, \u00e8 caratterizzato dal irrefrenabile impulso di comprare frequentemente\u00a0oggetti inutili e spesso al di sopra delle proprie possibilit\u00e0,<br \/>\nL\u2019impulso irrefrenabile dell\u2019acquistare viene vissuto come intrusivo, ricorrente e irrestibile, ma vi \u00e8 la presenza di uno stato di tensione emotiva sottostante, che viene placata attraverso l\u2019atto del comprare, che provoca sollievo e gratificazione. Tale perenne preoccupazione, impulso a comprare causa un forte stato di stress, che interferisce significativamente con il funzionamento sociale familiare e lavorativo, determinando talvolta importanti problemi finanziari, che a loro volta provocano sentimenti di vergogna e di colpa nel soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>La dipendenza affettiva<\/em> si caratterizza dalla continua necessit\u00e0 di controllo o nei confronti del partner o da parte del partner. Il dipendente affettivo presenta una bassa autostima e un\u2019instabilit\u00e0 emotiva, che non gli permette di riconoscere i propri bisogni, perch\u00e9 sono sempre concentrati a usare tutte le proprie energie per i problemi del partner. Sono persone con uno spiccato senso di inadeguatezza e pensano che, per essere amate e benvolute, devono sempre essere diligenti, amabile e sacrificarsi per l\u2019altro per ottenere in cambio il suo amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>La dipendenza da lavoro<\/em> \u00e8 un comportamento patologico di una persona troppo dedita al lavoro e che pone in secondo piano la sua vita sociale e familiare sino a causare danni a se stesso, al coniuge e ai figli. Il profilo dei <em>workaddicted<\/em> \u00e8 caratterizzato dallo svolgere pi\u00f9 lavori per volta, vi \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 a delegare qualsiasi compito e mostrano un\u2019insofferenza nei confronti di coloro che non svolgono la professione in maniera meticolosa; durante i periodi in cui non si lavora, sono irrequieti, impazienti e irritabili a tal punto da compromettere tutte le relazioni significative e, per mancanza di tempo, arrivano a trascurare la cura della propria persona. Vi \u00e8 una frase iniziale, caratterizzata da un lento e progressivo assorbimento lavorativo, che porta ad allontanarsi emotivamente dal contesto familiare e sociale. Il trascurare i familiari e altri interessi, fanno nascere sensi di colpa che non vengono ammessi, ma mascherati dall\u2019illusione che sia indispensabile lavorare tanto. Possono emergere disturbi fisici (mal di testa, mal di stomaco, disturbi circolatori, disturbi cardiaci) e disturbi psichici ( lieve depressione, disturbi della concentrazione e paure infondate). Durante la fase critica, la persona accumula lavoro e si sente utile solo se \u00e8 sotto pressione, si allontana\u00a0dalle relazioni affettive e dalla vita sociale, comincia ad avere problemi di attenzione e disturbi del sonno. Le persone con una <em>dipendenza dal lavoro<\/em> hanno una struttura di personalit\u00e0 rigida e perfezionista. Vi \u00e8 la presenza di un\u2019ansia diffusa con un\u2019inadeguata regolazione della gestione del tempo e del lavoro stesso, e una bassa autostima che caratterizza le personalit\u00e0 dipendenti. Ci\u00f2 che contraddistingue psicologicamente un workaddicter, \u00e8 la mancanza di volont\u00e0 nel trovare momenti di stacco e la conseguente idea del vivere per lavorare e non del lavorare per vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un percorso psicoterapeutico vuole comprendere l\u2019origine della dipendenza comportamentale, dare un nuovo significato alla propria storia di vita, un lavoro sulle proprie emozioni e sulla comunicazione emotiva, sull\u2019autostima, che permetta di costruire una motivazione per un possibile cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Bibliografia di riferimento:<\/strong><br \/>\nA.P.A. (American Psychiatric Association) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Raffaello Cortina: Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Bellio G., Croce M. (2014).\u00a0Manuale sul gioco d\u2019azzardo. Diagnosi, valutazione e trattamenti. Franco Angeli: Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Cersosimo G. (2016).\u00a0Il Gambling: solitudine e desiderio. Ipotesi di riabilitazione e uscita dalla dipendenza, 2 : 119-135.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Grosso L., Rascazzo F. (2014).<br \/>\nAtlante delle dipendenze. Edizioni Gruppo Abele: Torino.3030<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lavanco G., Varveri L. (2006).<br \/>\nPsicologia del gioco d\u2019azzardo e della scommessa. Prevenzione,diagnosi metodi di lavoro nei servizi. Carocci: Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">McDougall, J. (2002).<br \/>\nL\u2019economia psichica della dipendenza: una soluzione psicologica al dolore psichico, in Rinaldi, L. (2003), (a cura di).Stati caotici della mente. Raffaello Cortina: Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Moran, E. (1970). Varieties of pathological gambling. British Journal of Psychiatry, 116: 593-597.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Zamara L., Chiapasco E. (2017). Nuove dipendenze: il sottile limite tra la dipendenza da gioco d\u2019azzardo e la dipendenza da<br \/>\ngiochi per smartphone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le dipendenze comportamentali sono tutti quei comportamenti, che superano la capacit\u00e0 di controllo dell\u2019individuo, il quale si trova, suo malgrado, costretto a fare qualcosa in modo ripetitivo. 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