{"id":3985,"date":"2022-01-01T12:07:36","date_gmt":"2022-01-01T11:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3985"},"modified":"2022-01-01T19:50:21","modified_gmt":"2022-01-01T18:50:21","slug":"il-narcisismo-digitale-dott-daniela-de-vito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3985","title":{"rendered":"Il narcisismo digitale &#8211; Dott.Daniela De Vito"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1486128718_178172_1486244326_noticia_normal.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3986\" src=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1486128718_178172_1486244326_noticia_normal-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1486128718_178172_1486244326_noticia_normal-200x248.jpg 200w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1486128718_178172_1486244326_noticia_normal-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1486128718_178172_1486244326_noticia_normal.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a>Il narcisismo digitale<\/h2>\n<\/div>\n<div>Con l\u2019arrivo del Web, ed in modo particolare dei social network, si \u00e8 assistito ad una proliferazione del narcisismo sotto forma di narcisismo digitale. Con l\u2019espressione di \u201cnarcisismo digitale\u201d alcuni filoni di ricerca indicano un insieme di pratiche comunicative tipiche dell\u2019universo 2.0 e fondate su un<strong> egocentrismo<\/strong> cos\u00ec accentuato da apparire patologico (Zona, 2015). Secondo la<em> &#8220;Teoria degli usi e gratificazioni&#8221;<\/em> (Katz, Blumler, Gurevitch, 1974; Papacharissi, Mendelson, 2011), pi\u00f9 l\u2019individuo percepisce che un mezzo o un media soddisfa alcuni suoi bisogni, pi\u00f9 lo user\u00e0 proprio per quello scopo, in particolare se l\u2019individuo non si sente capace di farlo nell\u2019ambiente reale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La cognizione di una diffusione di tratti narcisistici nella popolazione occidentale ha portato diversi autori a indagarne i motivi: c\u2019\u00e8 chi ha parlato di cultura del narcisismo (Lasch, 1979), e addirittura di un\u2019epidemia del narcisismo (Twenge, Campbell, 2009).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Principalmente i soggetti adoperano i social per postare selfie. I social network quindi funzionano da moltiplicatori del loro desiderio di essere al centro dell\u2019attenzione. Soprattutto perch\u00e9 agiscono principalmente sull\u2019immagine.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Molte ricerche, sono giunte dunque a dimostrare l\u2019esistenza di una correlazione tra la frequenza di utilizzo dei social media e narcisismo in relazione alla pubblicazione dei selfie.<\/div>\n<div>Si \u00e8 evidenziato anche come il numero di amici, il tipo di immagini, e i commenti associati a un profilo costituiscano una misura attendibile del grado di narcisismo dell\u2019utente. I \u201cnarcisisti\u201d, pubblicano sulle loro pagine le foto in cui compaiono pi\u00f9 belli e trendy mentre i \u201cnormali\u201d utilizzano preferenzialmente foto banali, magari scattate al volo con un telefonino o una webcam (Buffardi, 2008). I siti di social networking sembrerebbero quindi offrire l\u2019ambiente ideale per la proliferazione di alcuni tipi di personalit\u00e0 narcisistiche che hanno l\u2019intento di promuovere se stesse e cercare l\u2019ammirazione degli altri su larga scala.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lo studio, tutto italiano di studiosi dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, dal titolo Narcisisti grandiosi e vulnerabili: chi \u00e8 a maggior rischio di dipendenza da Social Network? (Casale, Fioravanti, Rugai, 2016) \u00e8 stato svolto su un campione di 535 studenti europei. La conclusione della ricerca ci ha mostrato come i narcisisti vulnerabili, che tendono ad essere insicuri e hanno una minore autostima, sono pi\u00f9 propensi a sentirsi pi\u00f9 sicuri in un ambiente online rispetto ad un\u2019interazione reale tanto che sono indotti a preferire il social network come mezzo per ottenere approvazione e ammirazione. Al contrario i narcisisti grandiosi, che tendono verso l\u2019arroganza e l\u2019esibizionismo, \u00e8 probabile che cerchino l\u2019ammirazione pi\u00f9 apertamente, piuttosto che attraverso i social media.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sul versante opposto di quanto accennato finora, vi sono per\u00f2 coloro che nei social network trovano terreno fertile per la propria disistima, se confrontata con quella degli altri attraverso i loro contenuti postati. Il fenomeno \u00e8 noto a tutti come <strong>Image Crafting<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h2>L\u2019oversharing e il selfie: due fenomeni tipici del narcisismo digitale<\/h2>\n<\/div>\n<div>Il narcisismo digitale si esprime attraverso una serie di azioni \u201cestremizzate\u201d molto diffuse come ad esempio scattarsi dei selfie (pratica che caratterizza maggiormente gli adolescenti, ma ove innumerevoli adulti non fanno eccezione) o condividere momenti, a volte fin troppo intimi, della propria vita quotidiana. Lo share o meglio l\u2019oversharing, vale dire l\u2019eccesso di condivisione di informazioni, fa parte del loro modo di stare nel mondo, diventa un gesto istantaneo\u2026 una naturale estensione del S\u00e9. Il mettersi in mostra, talvolta in modo spettacolare, \u00e8 diventata una maniera di esistere affermata: esistiamo soltanto se possiamo \u201cessere visti\u201d e riconosciuti. Tutto quello che facciamo e che postiamo, personale o pubblico che sia, viene sottoposto alla severa valutazione dei \u201cmi piace\u201d e non \u201cmi piace\u201d. Spazio e tempo nella Rete vengono completamente annullati, per cui ognuno ha la possibilit\u00e0 di negare la propria storia personale e scegliersi di volta in volta nuove biografie in base alle mode.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div><strong>Bibliografia:<\/strong><\/div>\n<div>A.A.V.V. (S.D). The Dangers of Image Crafting<\/div>\n<div>A.A.V.V. (S.D). Cinetosi digitale o Cybersickness<\/div>\n<div>A.A.V.V. (S.D). Narcisismo Wikipedia.<\/div>\n<div>A.A.V.V. (2017). Adolescenti iperconnessi. Like addiction, Vampiring e Challenge sono le nuove patologie.<\/div>\n<div>A.A.V.V. (2018). Il Narcisismo Digitale<\/div>\n<\/div>\n<p>Katz, Blumler, Gurevitch, 1974. Uses and gratification research<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">Papacharissi, Mendelson, 2011. In \u201cI Social Network e i bisogni umani di ammirazione e appartenenza\u201d<\/div>\n<div dir=\"ltr\">Lasch, 1979. La cultura del narcisismo<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il narcisismo digitale Con l\u2019arrivo del Web, ed in modo particolare dei social network, si \u00e8 assistito ad una proliferazione del narcisismo sotto forma di narcisismo digitale. 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