{"id":3733,"date":"2019-03-10T15:51:12","date_gmt":"2019-03-10T14:51:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3733"},"modified":"2020-03-24T10:42:14","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:14","slug":"influencer-social-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3733","title":{"rendered":"Influencer e Social Web."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/74FE445E-5F8F-49CF-822B-404232A7C66B.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3740\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/74FE445E-5F8F-49CF-822B-404232A7C66B-300x139.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/74FE445E-5F8F-49CF-822B-404232A7C66B-300x139.jpeg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/74FE445E-5F8F-49CF-822B-404232A7C66B-768x356.jpeg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/74FE445E-5F8F-49CF-822B-404232A7C66B.jpeg 970w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; ormai da pi\u00f9 di vent\u2019anni che \u00e8 iniziata a livello mondiale una conversazione stimolante attraverso Internet e tante persone stanno scoprendo e inventando nuovi modi di condividere le conoscenze, le competenze, la loro vita, tutto con una incredibile rapidit\u00e0.<\/p>\n<p>I mercati stanno diventando sempre pi\u00f9 intelligenti e veloci a tal punto da trasformare in maniera radicale le abitudini dei consumatori ed indurre un cambio di paradigma del marketing contemporaneo. Il celebre sociologo e mass-mediologo canadese Marshall Mc Luhan gi\u00e0 nel 1968 aveva profeticamente intuito che grazie ai nuovi media, il mondo stava diventando davvero un \u201cvillaggio globale&#8221;.<\/p>\n<p>Si basti pensare all\u2019uso dei nostri smartphone, con una tecnologia intuitiva (vedi i prodotti Apple) i quali hanno permesso di vivere un\u2019esperienza diretta, cambiato i nostri processi di acquisto, basti pensare all\u2019e-commerce. Da millenni la societ\u00e0 \u00e8 fatta di piazze e mercati che oggi sono anche virtuali: Facebook, Instagram, Amazon e altri.<\/p>\n<p>Gli individui post moderni (quelli dell&#8217;era internet) hanno creato un nuovo processo di acquisto e acquistare diviene un\u2019attivit\u00e0 ricreativa anche di natura psicologica. Ricerchiamo il prodotto che ci interessa, in giro per il web, ne confrontiamo l\u2019esperienza con amici parenti o persone in grado di consigliarci. Prenotiamo le nostre vacanze sulle APP dei voli mentre sorseggiamo drink adagiati sul nostro divano.<\/p>\n<p>Per non parlare delle piattaforme tipo Spotify o Netflix nelle quali dopo aver fruito dell\u2019ascolto di una musica o la visione di un film, ci propongono altri contenuti commerciali sulla base delle nostre preferenze. Questo \u00e8 sicuramente un salto di livello logico nel nostro rapporto con il web.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto i brand non solo hanno a che fare con dei consumatori sempre pi\u00f9 raffinati, evoluti e consapevoli ma anche con delle nuove figure di riferimento, come blogger e utenti influenti della rete, ovvero gli influencer sempre pi\u00f9 autorevoli e competenti in ambiti specifici. Sono infatti persone molto attive nella rete, che scrivono, commentano, testano, e recensiscono prodotti con un impegno costante e conoscenze approfondite, diventando cos\u00ec capaci di creare, intorno alla loro reputazione di credibilit\u00e0, un certo numero di follower talvolta delle vere proprie community riunite dall\u2019interesse e dalla passione per un certo argomento, o prodotto o settore.<\/p>\n<p>Da sempre nelle strategie commerciali delle aziende via \u00e8 stato quello di sfruttare persone influenti a vantaggio del proprio business. Anche quando Internet e i social web non esistevano, si usava il potere persuasivo di alcuni \u201cinfluenzatori\u201c, basti pensare ai consigli del nostro negoziante di fiducia, ai consigli del nostro medico o di una persona che deputiamo avere una precisa competenza o un personaggio pubblico.<\/p>\n<p>Possiamo dividere gli influencer prima del web, in tre gruppi.<br \/>\nIl primo comprende individui che, dato il ruolo, sono coinvolti nelle decisioni di acquisto di aziende o privati: consulenti, manager, figure tecniche in genere fino ai cosiddetti \u201cprescrittori\u201c veri e propri intermediari capaci di guidare all\u2019acquisto ( medici, farmacisti ecc).<br \/>\nLa seconda tipologia \u00e8 costituita da celebrit\u00e0: attori, cantanti, VIP, uomini d\u2019affari, alle quali far provare o usare il pubblico ovviamente un prodotto.<br \/>\nIl terzo gruppo \u00e8 costituito dei giornalisti i quali possono orientare l\u2019opinione dei lettori attraverso i loro articoli o i programmi televisivi o radiofonici da loro tenuti.<\/p>\n<p>L\u2019influencer di oggi si differenziano da quelli di un tempo per la creativit\u00e0 con cui comunicano e conquistano il pubblico. La loro creativit\u00e0 infatti consiste in una serie di abilit\u00e0 comunicative che, combinate con le competenze e la sensibilit\u00e0 verso il tema di cui si occupa, ne decreta il successo.<br \/>\nIl successo dell\u2019influencer \u00e8 principalmente frutto del suo stile, del modo in cui si pone verso il pubblico. Il mood dei contenuti pubblicati \u00e8 colloquiale e amichevole, talvolta anche personale va da s\u00e9 che trasmetta autenticit\u00e0. \u00c8 proprio questa caratteristica che permette la nascita di un rapporto di stima con i follower, basato sulla fiducia. Si parlano, si ascoltano, si scrivono, si leggono, e in molti casi si rispondono. Tutto ci\u00f2 un brand non potr\u00e0 mai conquistarlo perch\u00e9 \u00e8 quel fattore personale, relazionale, condiviso che caratterizza i nuovi rapporti tra l\u2019influencer e i follower.<\/p>\n<p>Un altro aspetto vincente dei blogger \u00e8 che non \u00e8 percepito come un lavoro, ogni loro contenuto \u00e8 condiviso ma \u00e8 automaticamente interpretato come una comunicazione spontanea e pertanto credibile. Va da s\u00e9 che i follower possono apprezzare con un like e condividere compiendo un atto sociale altrettanto spontaneo. Queste sono interazioni che generano il cosiddetto Word of Mouth (WOM) ovvero il passaparola digitale ed \u00e8 proprio questa combinazione fra i like ricevuti e il WOM generato che da un lato accresce la platea dei bravi influencer e dall\u2019altro fa gola alle aziende che hanno l\u2019interesse a trovare un modo nuovo di conversare in maniera autentica e positiva circa il loro brand.<br \/>\nOggi lavorare su WOM \u00e8 la pi\u00f9 efficace forma di marketing.<\/p>\n<p>A questo punto qualche domanda per riflettere \u00a0a livello della clinica sistemica:<\/p>\n<ol>\n<li>Come per il mondo reale degli artisti, cantanti e attori, quanti giovani post moderni che intraprendono fin da adolescenti questo tipo di carriera, trascorrendo ore sul Pc, riusciranno a trarne guadagni?<\/li>\n<li>Quanti i genitori pronti ad accettare le modalit\u00e0 conseguenti ai nuovi percorsi di vita?<\/li>\n<li>Che percentuale di giovani delusi dall&#8217;insuccesso, cadranno nel mondo dei facili guadagni del gioco on line o di altre scorciatoie economiche che si moltiplicano sul web (truffe, commerci illeciti, azioni di violazione della privacy e ricatti?<\/li>\n<li>La perdita del lavoro per la chiusura dei negozi in piazza o dei grandi complessi commerciali potr\u00e0 essere compensata dalla trasformazione del processo di vendita?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>Mente e Cervello n. 144, Anno XIV<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; ormai da pi\u00f9 di vent\u2019anni che \u00e8 iniziata a livello mondiale una conversazione stimolante attraverso Internet e tante persone stanno scoprendo e inventando nuovi modi di condividere le conoscenze, le competenze, la loro vita, tutto con una incredibile rapidit\u00e0. I mercati stanno diventando sempre pi\u00f9 intelligenti e veloci a tal punto da trasformare in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,662],"tags":[783],"class_list":["post-3733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","category-psicologia","tag-influencer-e-social-media"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3733"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3742,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3733\/revisions\/3742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}