{"id":3719,"date":"2018-12-15T11:00:08","date_gmt":"2018-12-15T10:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3719"},"modified":"2020-03-24T10:42:14","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:14","slug":"storie-che-curano-contenuti-dellincontro-del-27-novembre-universita-statale-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3719","title":{"rendered":"Storie che curano. Contenuti dell&#8217;incontro del 27 novembre  in Universit\u00e0 Statale Milano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3720\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54-300x227.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54-300x227.png 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54-768x581.png 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54-1024x775.png 1024w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.35.54.png 1175w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Storie che curano&#8221; \u00e8 il titolo della lezione tenuta dal Dott. Pasquale Tarantini agli studenti del Corso di Laurea in Educazione Professionale dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano.<\/p>\n<p>Ringrazio il corpo docente e i giovani studenti del 2 e 3 anno del Corso di Laurea in Educazione Professionale per\u00a0l&#8217;ospitalit\u00e0 e l&#8217;opportunit\u00e0 di condivisione di idee.<\/p>\n<p>A tre settimane dall&#8217;incontro riporto, per un brainstorming condiviso, un elenco dei temi proposti o che si sarebbero dovuti trattare o che non sono stati trattati in maniera didattica ma che con idea clinico\/ narrativa sono passati come ipotesi sistemiche. Resto a disposizione dei ragazzi per ulteriori approfondimenti e per l&#8217;invio degli scritti \u00a0(non letti), qualora qualcuno volesse ulteriormente approfondire il tema trattato. Ringrazio i ragazzi che mi hanno contattato tramite Email o Social, per feedback sulla giornata o richieste.<\/p>\n<p>Abbiamo toccato i seguenti temi:<\/p>\n<p>&#8220;Perturbazione&#8221; dei sistemi di cura come ipotesi di cambiamento. Attenzione dell&#8217;operatore alla narrazione del paziente e ipotizzazione di narrazione e storia alternativa che non debba essere troppo distante da quella portata.<\/p>\n<p>Storia personale di una persona e &#8220;infinite narrazioni&#8221; della stessa.<\/p>\n<p>La differenza tra un&#8217;epistemologia della verit\u00e0 e dell&#8217;interpretazione che giudica o definisce talvolta con etichette il sistema di cure e un&#8217;epistemologia dell&#8217;ipotesi che rispetti le unicit\u00e0 delle situazioni e tenga conto del coinvolgimento nella cura di tutta la rete compreso quello di operatori e medici.<\/p>\n<p>Le voci interne che ognuno di noi conserva e preserva nella propria memoria. Di quanto sia importante mantenere per un operatore come per qualsiasi persona un buon ascolto dell&#8217;esperienze di studio e delle teorie di riferimento interiorizzate.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.57.38.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3721\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.57.38-300x177.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.57.38-300x177.png 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schermata-2018-11-28-alle-09.57.38.png 575w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Comprendere che il lutto irrisolto e cio\u00e8 senza che sia avvenuta una buona elaborazione dello stesso, possa potenzialmente generare patologie psicologiche. Gli operatori preparati a comprendere le dinamiche di lutto hanno la possibilit\u00e0 di mantenere una relazione empatica e comprensiva del paziente. A tale proposito si \u00e8 parlato della differenza dei tempio individuali nell&#8217;affrontare il lutto e delle tappe di un&#8217;elaborazione del lutto: a. fase della negazione e del rifiuto in cui spesso come sistema di aiuto \u00e8 preferibile mantenere un contatto che rispetti silenzi e distanze; b. fase della rabbia tra ritiro sociale ed esternalizzazione della stessa (perch\u00e9 \u00e8 successo proprio a me); c. la fase di ripresa in cui il lutto e la narrazione cambiano verso nuove ipotesi alternative, che tendono a sostituire la storia narrata bloccata alla perdita; fase di accettazione in cui la narrazione cosciente di perdita e dolore non risulta essere invalidante nella vita della persona.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di bambino e della fragile capacit\u00e0 di affrontare la sofferenza e di come gli adulti e gli educatori ne debbano tenerne conto. La fragilit\u00e0 dei bambini avrebbe bisogno di sistemi di accoglimento che alle volte superano le competenze di parenti e educatori.<\/p>\n<p>Abbiamo trattato il tema delle immagini indelebili che nei momenti di grande stress si formano nella memoria e diventano, se ben utilizzate, potenziale veicolo di elaborazione del lutto. Lo scrivere di queste immagini pu\u00f2 essere un modo per curare la ferita e elaborare il dolore.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato di storia personale tra vincolo e possibilit\u00e0. Di come ogni esperienza dolorosa di vita possa essere efficace motore di crescita. Abbiamo accennato al genogramma come forma di raccolta dati e stimolo alla riflessione sui sistemi di cura (accenno).<\/p>\n<p>Abbiamo parlato dell&#8217;importanza del giovane nel sistema sociale come futuro e di quanto sia importante mantenere una buona protezione del proprio S\u00e8, Essere educatori sociali \u00a0come tutti i lavori a contatto con la sofferenza e il dolore delle persone ha bisogno di continua verifica del proprio Se affinch\u00e9 si mantenga una buona stabilit\u00e0 in linea con le richieste del sistema di cura. L&#8217;operatore deve tener presente che il proprio sistema psicologico \u00e8 complesso e costituito da diversi sottosistemi come quello genitoriale, familiare e amicale e il sistema di cura \u00e8 fatto da diversi sottosistemi quali quello medico, dei colleghi, del paziente e della famiglia e magari della segreteria o amministrazione. L&#8217;operatore deve avere strategie per poter mantenere un buon livello di benessere psichico e ascoltarsi. L&#8217;equipe di lavoro, gli incontri con colleghi o di riflessione sul lavoro diventano fondamentali valvole di sfogo. L&#8217;operatore deve saper scaricare le tensioni accumulate con sport o \u00a0rilassamento, conservando le proprie passioni e considerare fondamentale una buona gestione delle relazioni familiari, genitoriali e amicali.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato di come errori o incidenti giovanili possano rovinare la vita dell&#8217;adolescente. Dipendenze da Alcol e droga sono &#8220;Cancri&#8221; non differenti da quelli fisici per grado di sofferenza. Un&#8217;attenzione particolare, in quanto educatori sociali, deve essere riposta nei grandi numeri che la dipendenza da gioco sta raggiungendo: sempre pi\u00f9 persone, di ogni et\u00e0, entrano in questo tunnel disgregando patrimoni economici e soprattutto relazionali e affettivi.<\/p>\n<p>Mi fermo qui un po&#8217; per il tempo sempre tiranno, un po&#8217; perch\u00e9 mi farebbe piacere che qualche studente mi inviasse un proprio brainstorming rispetto a quanto emerso durante l&#8217;incontro.<\/p>\n<p>Un caro augurio di Buon Natale e Buone Feste a tutti voi studenti e lettori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Storie che curano&#8221; \u00e8 il titolo della lezione tenuta dal Dott. Pasquale Tarantini agli studenti del Corso di Laurea in Educazione Professionale dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano. 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