{"id":3500,"date":"2016-12-04T19:19:24","date_gmt":"2016-12-04T18:19:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3500"},"modified":"2020-03-24T10:42:15","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:15","slug":"tempi-del-tempo-una-nuova-prospettiva-la-consulenza-la-terapia-sitemica-di-luigi-boscolo-paolo-bertrando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3500","title":{"rendered":"I tempi del tempo: una nuova prospettiva per la consulenza e la terapia sitemica. Di Luigi Boscolo e Paolo Bertrando"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3501\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/9788833955094_0_0_300_80-194x300.jpg\" alt=\"9788833955094_0_0_300_80\" width=\"194\" height=\"300\" \/>Nel\u00a01993<strong> Luigi Boscolo<\/strong> pubblica con Paolo Bertrando, amico e collaboratore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, il libro i tempi del tempo.<\/p>\n<p>Qui di seguito vi porto\u00a0la presentazione del libro in uno dei siti di vendita on line:<\/p>\n<p><em>Il tempo pu\u00f2 essere concepito in maniera differente da diverse persone o gruppi di persone, o anche dallo stesso soggetto in momenti diversi. Ogni concezione del tempo \u00e8 &#8220;vera&#8221; in un determinato ambito descrittivo e soltanto in quello. La dimensione temporale \u00e8 importantissima nel funzionamento e nell&#8217;evoluzione della coppia e della famiglia. L&#8217;attenzione ai vissuti della famiglia e del sistema famiglia-terapeuti riguardo al tempo, l&#8217;utilizzazione terapeutica dei rituali familiari sono elementi che caratterizzano il modo di lavorare dei due autori e la proposta teorico-applicativa qui presentata.<\/em><\/p>\n<p>Vi riporto alcune parti tratte dal libro che tolgono alla complessit\u00e0 dello stesso, ma che spero possano\u00a0farci riflettere come persone e come terapeuti sul TEMPO. Naturalmente gli argomenti trattati sono molto tecnici, per cui non vi preoccupate, continuate a leggere e provate comunque a capirne il senso.<\/p>\n<p>Comincio con\u00a0una frase di<strong> Heinz von Foerster<\/strong> studioso di\u00a0cibernetica\u00a0(sua \u00e8 la distinzione tra macchine banali e macchine non banali) pensatore essenziale\u00a0del costruttivismo radicale e della cosiddetta seconda cibernetica (che estende e complessifica la tradizionale prima cibernetica di Norbert Wiener e John von Neumann):<strong> l&#8217;esperienza del tempo \u00e8 una costruzione, non l&#8217;acquisizione di una realt\u00e0 esterna.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questa semplice frase racchiude l&#8217;intera ipotesi del libro: I TEMPI SONO INDIVIDUALI.<\/p>\n<p>Un altro spunto di riflessione lo trovo nel riportare il Principio di indeterminazione di <strong>Werner Heisenberg<\/strong> (1962). Si sostituisce la concezione deterministica con una concezione probabilistica. <strong>Heisenberg ha dimostrato che \u00e8 impossibile determinare precisamente la posizione e la velocit\u00e0 delle particelle subatomiche: per osservare le particelle \u00e8 necessario illuminarle, cio\u00e8 bombardarle con fotoni (quanti di luce), che a loro volta ne cambieranno lo stato energetico e ne modificheranno la traiettoria e la velocit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Riporto questo passaggio per riflettere su quanto osserviamo e quanto di noi riportiamo nei diversi contesti. IL TERAPEUTA FA PARTE DEL SISTEMA DI CURA.<\/p>\n<p>Continuando la lettura il Capitolo 2 , il libro parla di Tempo e Relazioni. Vi riporto il pensiero di <strong>Elias<\/strong> (1984):<strong> il tempo non \u00e8 un oggetto, ma un&#8217;astrazione derivata dalla nostra esperienza di successione e mutamento da un lato, di costanza degli oggetti che mutano dall&#8217;altro. Il tempo pu\u00f2 essere concepito in maniera differente da diverse persone, da diversi gruppi di persone, o anche dalla stessa persona in momenti diversi. E&#8217; un errore parlare di tempo &#8220;pi\u00f9 vero&#8221; di un altro.<\/strong><\/p>\n<p>Ancora una volta si sottolinea la PERCEZIONE INDIVIDUALE del trascorrere complesso del TEMPO. Tante le considerazioni che derivano da questo assunto: a volte il sintomo \u00e8 il risultato di conflitti tra i tempi individuali dei partecipanti al sistema. Per esempio spesso i genitori dicono: Mio figlio \u00e8 lento o arriva sempre in ritardo o non si sveglia o ieri l&#8217;ora (di scuola, lavoro) \u00e8 volata, oggi non passa. Quali i vostri esempi sulla percezione del tempo?<\/p>\n<p>Altro passo per comprendere l&#8217;utilit\u00e0 di questo libro da un punto di vista di cibernetica di II ordine, complessit\u00e0 e psicoterapia sistemica: <strong>I concetti di Maturana, Valera, von Foerster e von Glaserfeld condussero a prendere in considerazione, ogni volta che si valuta un sistema, le posizioni di ciascun osservatore facente parte del sistema significativo. Si conosce tanto pi\u00f9 un sistema quanto pi\u00f9 si prendono in considerazione i diversi punti di osservazione. Se il terapeuta, invece di crearsi un&#8217;ipotesi sulla base dei propri pregiudizi e del suo unico punto d&#8217;osservazione, cerca di immaginare e correlare le possibili ipotesi \u00a0o punti di vista degli altri membri del sistema significativo di cui fa parte, pu\u00f2, in tal modo, costruire un&#8217;ipotesi pi\u00f9 complessa, pluricentrica e in un certo senso collettiva. L&#8217;ipotesi personale, che rischia di essere unidimensionale, piatta come un&#8217;immagine monoculare, viene sostituita da un&#8217;ipotesi complessa, pluridimensionale, dotata di profondit\u00e0 , offrendo cos\u00ec un&#8217;immagine stereoscopica del sistema.<\/strong><\/p>\n<p>Questo punto mi permette di sottolineare che spesso i terapeuti sistemici \u00a0chiamano in terapia parenti e amici del paziente. Sono una risorsa per un&#8217;idea complessa e approfondita. Ricorda inoltre ai colleghi terapeuti che le ipotesi interpretative debbano essere idee (in ottica psicologica)\u00a0con cui confrontarsi e non verit\u00e0 giudicanti dei terapeuti, figlie di un&#8217;epistemologia del potere. I gruppi sistemici hanno una marcia in pi\u00f9 grazie alla ricchezza delle ipotesi dei partecipanti.<\/p>\n<p>Ultima narrazione parole utilizzate da Luigi Boscolo tratte dalla fine di una terapia di coppia: <strong>&#8230; oggi concludiamo la terapia. Vediamo che si \u00e8 innescata un&#8217;evoluzione del rapporto di voi come coppia, di voi come famiglia, con il vostro bambino, un&#8217;evoluzione positiva per cui a questo punto non riteniamo pi\u00f9 necessaria la nostra presenza. Naturalmente ci aspettiamo che ci saranno degli alti e bassi, com&#8217;\u00e8 riscontrabile in tutte le coppie. La vita \u00e8 un problema, i conflitti sono all&#8217;ordine del giorno. In questo senso sono d&#8217;accordo con voi che la felicit\u00e0, se possiamo chiamarla felicit\u00e0, non \u00e8 una linea continua, ma ci sono sprazzi di felicit\u00e0 , come ci sono sprazzi d&#8217;indifferenza, sprazzi di discussione. Vivere insieme vuol dire trovare soluzioni, trovare compromessi e cos\u00ec via. Noi crediamo a questo punto che voi siate in grado di trovare le vostre soluzioni.<\/strong> E la paziente Anna: <em>Per tutta la vita?<\/em>\u00a0Boscolo conclude: <strong>Quello che vediamo adesso \u00e8 una coppia, una famiglia che si evolve, che \u00e8 alla ricerca del nuovo equilibrio. Riteniamo che adesso possiate affrontare con i vostri mezzi i vostri conflitti e le difficolt\u00e0 che la vita vi offre. Vediamo che fra alti e basti avete preso questa direzione. Quando lei chiedeva per tutta la vita? questo non \u00e8 possibile dirlo. Nel caso che in futuro riteniate d&#8217;aver bisogno d&#8217;un aiuto, avete il nostro indirizzo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questo punto lo riporto come augurio alle coppie in terapia. Non finirete il percorso perfetti e felici, ma avrete una possibilit\u00e0 di riprendere la vostra coppia e trovare nel dialogo e nelle differenze individuali, la vostra ricchezza e le soluzioni condivise con cui affrontare la vita, non tutta la vita ma quella che avrete voglia di \u00a0affrontare insieme.<\/p>\n<p>Aspetto i vostri feedback per decidere se continuare con altri punti importanti tratti da questo libro che consiglio a tutti i colleghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel\u00a01993 Luigi Boscolo pubblica con Paolo Bertrando, amico e collaboratore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, il libro i tempi del tempo. 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