{"id":3480,"date":"2016-11-07T08:54:25","date_gmt":"2016-11-07T07:54:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3480"},"modified":"2020-03-24T10:42:15","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:15","slug":"breve-commento-al-libro-della-professoressa-anna-oliverio-ferraris-il-terzo-genitore-vivere-con-figli-dellaltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3480","title":{"rendered":"Breve commento al libro della professoressa Anna Oliverio Ferraris: Il Terzo genitore. Vivere con i figli dell&#8217;altro."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3481\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/libro-oliverio-w-188x300.jpg\" alt=\"libro-oliverio-w\" width=\"188\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/libro-oliverio-w-188x300.jpg 188w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/libro-oliverio-w.jpg 601w\" sizes=\"auto, (max-width: 188px) 100vw, 188px\" \/><\/p>\n<p><em>Chi \u00e8 Anna Oliverio Ferraris?<\/em><\/p>\n<p>Per chi ancora non la conoscesse la professoressa Anna Oliverio Ferraris, psicologo e psicoterapeuta, ha ricoperto a lungo la cattedra di Psicologia dello Sviluppo alla Sapienza Universit\u00e0 di Roma. Risale alla fine degli anni &#8217;80 il nostro primo incontro, durante\u00a0il nostro percorso di Laurea. La professoressa \u00e8 autrice di numerosi saggi, in cui affronta i temi dello sviluppo, dell&#8217;educazione, della famiglia, della scuola, della comunicazione e del rapporto con i media. La professoressa scrive per numerose riviste scientifiche.<\/p>\n<p><em>A chi si rivolge il libro?<\/em><\/p>\n<p>Questo libro, per come scritto e per la qualit\u00e0 dei contenuti, avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Manuale per la formazione dei genitori&#8221;. Spesso in terapia ci troviamo in qualit\u00e0 di clinici a contenere le difficolt\u00e0 dell&#8217;essere genitori, difficolt\u00e0 che come genitori si affrontano durante tutto l&#8217;arco di vita dei figli. Spesso mi capita di dire: &#8220;Non si disperi, crede di aver sbagliato, pu\u00f2 succedere, del resto nessuno ci guida e informa sul come Essere Genitori. Questo libro quindi andrebbe letto da tutti. Sembra diretto al terzo genitore o ai componenti delle famiglie allargate, in realt\u00e0 sviluppa, sintetizza, racconta della complessit\u00e0 della vita in famiglia. \u00a0Il saggio quindi \u00e8 indirizzato ai tecnici, colleghi psicologi e psicoterapeuti in primis, magistrati, avvocati, divorzisti, assistenti sociali, insegnanti, ma e soprattutto ai membri delle famiglie per comprendere a fondo le dinamiche del contenitore, che pur con diverse forme, svolge il ruolo pi\u00f9 importante per il percorso e la proiezione nel futuro dei nostri figli e della societ\u00e0.<\/p>\n<p><em>Alcuni contenuti.<\/em><\/p>\n<p>Nei capitoli del saggio, scritti con stile semplice, nella narrazione di complessit\u00e0, vi far\u00e0 volare in un viaggio tra coscienza e fantasia, tra empatia e simpatia, mettendo anche alla prova alcune certezze rispetto alle modalit\u00e0 di educazione. Troverete le differenze che esistono tra le vecchie e le nuove famiglie, rifletterete sulle trasformazioni che ha subito la famiglia occidentale, e italiana, negli ultimi decenni e su quelli che sono i bisogni di bambini e ragazzi. Per i cultori delle storie, per chi vuole avere casi clinici reali per capire, troverete tante storie con le quali poter confrontare le vostre esperienze. La parte delle testimonianze vi far\u00e0 comprendere a fondo la difficolt\u00e0 dei percorsi del tema centrale del libro.<\/p>\n<p><em>Cosa mi ha colpito e mi ha fatto riflettere.<\/em><\/p>\n<p>Amo nei libri le citazioni cinematografiche. Vi consiglio di rivedervi classici come Kramer contro Kramer e la Guerra dei Roses quando leggerete della storia della famiglia. Ho gi\u00e0 utilizzato in clinica la definizione di relazione simmetrica: la divisione dei compiti non \u00e8 imposta dall&#8217;esterno, ma nasce dalla coppia stessa. Trovo efficace per alcuni genitori la tabella degli stili educativi, cos\u00ec come mi \u00e8 sembrato fantastico per i genitori l&#8217;elenco commentato dei bisogni psicologici dei bambini: irrinunciabili. Trovo utile per gli psicoterapeuti una lettura attenta di quello che potrebbe essere scontato e che come clinici viviamo troppo concentrati sul caso: l&#8217;adolescenza e la difficolt\u00e0 del comunicare. Per quanto sembrer\u00e0 scontato il capitolo che pi\u00f9 ha trovato la mia condivisione emotiva \u00e8 stato quello sul &#8220;Quando un genitore scompare&#8221;. Questo capitolo sembra essere il completamento teorico al mio racconto &#8220;Immagini Indelebili&#8221;: non potrete perdere se lavorate con casi di lutto nei bambini la lettura della scheda 4, un elenco di punti su cui riflettere quando i bambini affrontano il lutto per la perdita di un genitore.<\/p>\n<p><em>Conclusione.<\/em><\/p>\n<p>Concludo citando una delle vignette contenute all&#8217;inizio dei capitoli. Una figlia in primo piano, la mamma e il nuovo compagno sullo sfondo. La ragazza dice: &#8220;Dimenticati pure di me. Sono soltanto la tua vera figlia&#8230;&#8221;. Dicevo ieri in seduta a G. figlia che parlandomi del week end accusava la mamma di aver preferito il compagno, una gita sola con lui, a una gita insieme a lei: Credo che un figlio per un genitore sia e resti comunque. aldil\u00e0 di queste scelte quotidiane, che possono ripetersi nel tempo, la parte pi\u00f9 importante, quella che da significato a un genitore. Leggendo il libro mi sono chiesto cosa ne penserebbe Anna Oliverio Ferraris. Mi piacerebbe poter avere la professoressa ancora una volta a Correggio, per poter discutere di quanto questo libro suggerisce, con l&#8217;idea di una giornata, curiosa, costruttiva e culturalmente appagante come quella vissuta in maggio. Invito lanciato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 Anna Oliverio Ferraris? 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