{"id":3411,"date":"2016-03-07T16:06:44","date_gmt":"2016-03-07T15:06:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3411"},"modified":"2020-03-24T10:42:15","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:15","slug":"ringraziamento-alla-prof-ssa-oliverio-articolo-il-mondo-interiore-dellinfanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3411","title":{"rendered":"Ringraziamento alla prof.ssa Oliverio e articolo: IL MONDO INTERIORE DELL&#8217;INFANZIA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511.jpg\" rel=\"attachment wp-att-3412\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3412\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511-300x225.jpg\" alt=\"DSC09511\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DSC09511.jpg 2592w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Psises ci teneva a ringraziare \u00a0la professoressa Anna Oliverio Ferraris, per l&#8217;emozione, i contenuti, la curiosit\u00e0 e per tutto quello che ci ha regalato ieri con la sua presenza a Correggio.<\/p>\n<p>Come richiesto da qualche partecipante vi riporto le riviste e i libri\u00a0citati ieri durante la lettura del\u00a0curriculum:<\/p>\n<p>Riviste: <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLa scuola dell\u2019infanzia\u201d \u201cVita scolastica\u201d \u201cPrometeo\u201d.<\/strong><br \/>\nDirige la rivista bimestrale degli psicologi italiani <strong>\u201cPsicologia contemporanea\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le pubblicazioni pi\u00f9 recenti:<\/p>\n<p><strong>La sindrome Lolita. Perch\u00e9 i nostri figli crescono troppo in fretta. RCS 2008, BUR 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi manipola la tua mente. Vecchi e nuovi persuasori: riconoscerli per difendersi. Giunti 2010<\/strong><\/p>\n<p><strong>Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi, Giunti 2012<\/strong><\/p>\n<p><strong>A piedi nudi nel verde: Giocare per imparare a vivere (con Albertina Oliverio), Giunti 2011\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conta su di me. Relazioni per crescere. Giunti 2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 forti delle avversit\u00e0. Individui e organizzazioni resilienti (con Alberto Oliverio). Bollati Boringhieri, 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tuo figlio e il sesso. Crescere figli equilibrati in un mondo con troppi stimoli. Rizzoli BUR, 2015<\/strong><\/p>\n<p>La professoressa ci ha anticipato e per ringraziare gli organizzatori, i partecipanti e le persone che per vari motivi non hanno potuto partecipare all&#8217;incontro inviando un suo recente articolo. Reciprocit\u00e0 una rara caratteristica delle relazioni. Grazie di tutto.<\/p>\n<p><em>Anna Oliverio Ferraris<\/em><\/p>\n<p><strong>IL MONDO INTERIORE DELL\u2019INFANZIA<\/strong><\/p>\n<p>Il bambino, al contrario dell\u2019adulto, d\u00e0 molta importanza al mondo non umano e lo dimostra con i suoi comportamenti. L\u2019animismo \u00e8 presente in tutta l\u2019infanzia ma in particolare in et\u00e0 prescolare: il bambino anima i suoi peluche, le sue bambole, le sue automobiline, presta a questi oggetti delle intenzioni, delle sensazioni e dei sentimenti. Gli conferisce una vita psichica propria. Attribuisce una intenzionalit\u00e0 anche agli elementi naturali: il tuono ruggisce per spaventarci, il fuoco ha dei poteri magici, le nuvole ci guardano\u2026 In linea di massima \u00e8 tutto l\u2019ambiente del bambino che pu\u00f2 essere animato: la casa \u00e8 triste perch\u00e9 \u00e8 rimasta sola durante le vacanze, l\u2019orsacchiotto soffre se viene afferrato per il collo, il soprammobile si \u00e8 buttato volutamente di sotto per rompersi. Questo animismo portato sugli oggetti materiali e naturali veicola le proiezioni del bambino, ossia il suo mondo interno verso l\u2019esterno. Questi elementi possono diventare sia &lt;&lt;oggetti cattivi&gt;&gt;, persecutori e fobici, che &lt;&lt;oggetti buoni&gt;&gt;, rassicuranti, protettivi e controfobici.<\/p>\n<p>Il bambino pu\u00f2 dare a noi l\u2019illusione di essere solo mentre in realt\u00e0 interagisce con i suoi &lt;&lt;oggetti interni&gt;&gt;. Notte e giorno \u00e8 accompagnato da questo ambiente non umano, alimentato dal suo pensiero magico. E\u2019 cos\u00ec che a volte si spiega la sua paura della solitudine: pi\u00f9 che di essere separato dalla figura di attaccamento, rassicurante, \u00e8 il confronto con il suo mondo interno, proiettato sull\u2019ambiente non umano, a spaventarlo. Quando arriva l\u2019ora di dormire, quando i genitori lo lasciano solo nella sua stanza e spengono la luce, egli deve affrontare la prova di ritrovarsi solo in presenza del mondo non umano.<\/p>\n<p>Ma il bambino non \u00e8 certo privo di risorse. In questa situazione elabora delle strategie per riuscire ad essere solo e al buio in presenza del mondo non umano. Pu\u00f2, per esempio, \u201cseparare\u201d le sue proiezioni investendo certi elementi dell\u2019ambiente come oggetti controfobici: peluche, bambole, raggio di luce che entra dalla porta, coperta\u2026 Cos\u00ec facendo il bambino si sente protetto dai suoi oggetti \u201cbuoni\u201d contro quelli \u201ccattivi\u201d. Ma pu\u00f2 anche succedere che non si senta protetto dai suoi peluche dalle sue bambole e automobiline perch\u00e9 proietta le sue angosce su di esse, in questo caso la strategia \u00e8 quella di porsi nella posizione di proteggerli attivando in s\u00e9 stesso il suo oggetto buono interno per eccellenza &#8211; il suo genitore rassicurante &#8211; con cui si identifica nel proteggere i suoi peluche, bambole e macchinine.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>LA VITA DEGLI OGGETTI<\/p>\n<p>&lt;&lt;L\u2019elemento non umano dell\u2019ambiente dell\u2019uomo \u00e8 uno dei costituenti pi\u00f9 fondamentali della vita psichica. Sono convinto che l\u2019individuo sente, consciamente o inconsciamente, una parentela con i non umani che lo circondano&gt;&gt;.<\/p>\n<p>(H. F. Searls, The nonhuman environment in normal development and in schizophrenia, 1960)<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\"  style='background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-color:#eae9e9;border-top-style:solid;border-bottom-style:solid;'><div class=\"fusion-builder-row fusion-row \"><div  class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1 fusion-builder-column-0 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height 1_1\"  style='margin-top:0px;margin-bottom:0px;'><div class=\"fusion-column-wrapper\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;\"   data-bg-url=\"\">[da Scuola dell\u2019infanzia, Marzo 2016]<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Psises ci teneva a ringraziare \u00a0la professoressa Anna Oliverio Ferraris, per l&#8217;emozione, i contenuti, la curiosit\u00e0 e per tutto quello che ci ha regalato ieri con la sua presenza a Correggio. 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