{"id":3010,"date":"2014-11-23T12:19:52","date_gmt":"2014-11-23T11:19:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=3010"},"modified":"2020-03-24T10:42:16","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:16","slug":"premio-letterario-psises-2014-secondo-classificato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=3010","title":{"rendered":"PREMIO LETTERARIO PSISES 2014: SECONDO CLASSIFICATO"},"content":{"rendered":"<p>Gli scritti arrivano da varie regioni. Lo scorso anno i primi tre classificati erano concorrenti residenti in altre regioni. Questo fatto aveva comportato che nel 2013 non avevamo organizzato una premiazione, ma avevamo solo spedito le targhe. Anche quest&#8217;anno il secondo classificato non ha partecipato causa \u00a0impegni personali alla Premiazione. IL secondo classificato\u00a0\u00e8 una nostra collega psicologo psicoterapeuta della Sicilia.<\/p>\n<p><strong>II CLASSIFICATO PREMIO LETTERARIO PSISES:<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>LA STORIA DI LEI a Silvia Reitano<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; la storia di una donna chiamata LEI. \u00a0La tristezza di un lutto, quello della sorella che le segna la vita. Una cascata di conseguenze, vissute nel silenzio, perch\u00e9 di dolore non si deve parlare. Lei vive una vita non sua, fatta di scelte non volute, quelle scelte che si devono fare, ma che non avresti mai voluto fare, una vita che ti accorgi essere distante.<\/p>\n<p>BREVE ESTRATTO DALLO SCRITTO:<\/p>\n<p>C\u2019era una volta Lei. Lei che viveva in una famiglia serena, tranquilla, affidabile, attorniata da fratelli e sorelle che le volevano un gran bene. Lei che cresceva, fino all\u2019adolescenza, con la consapevolezza che il mondo era un bel posto, dove tutti vivevano sereni e felici. Ma un brutto giorno, il mondo decise di voltarle le spalle, portandole via la sua sorella preferita, quella che la coccolava e la proteggeva, quella con cui si confidava, quella che la ascoltava senza sosta nelle notti buie. E da quel giorno la sua storia cambi\u00f2. Un solo messaggio, implicito, da parte della madre: \u201cdi questo dolore non si deve parlare, chi soffre deve tenerlo per s\u00e9, se si piange la famiglia \u00e8 distrutta\u201d.<\/p>\n<p>Un giorno Lei incontr\u00f2 un Lui: non le faceva battere il cuore, non luccicavano gli occhi alla vista, forse non sembrava proprio il grande amore, ma le offr\u00ec qualcosa che in quel momento le sembr\u00f2 il dono pi\u00f9 grande che qualcuno potesse mai farle: la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo per\u00f2, si accorgeva, tristemente, che era passata da una trappola a un\u2019altra, e che il mito che le era stato trasmesso in famiglia per tutta la vita, la stava annientando. Guardandosi allo specchio si vedeva come sua madre, triste e spenta, anzi no, come suo padre, che dopo tanti anni, continuava a stare accanto a una donna che la depressione aveva reso insopportabile, solo perch\u00e9 era sua moglie, e le aveva giurato \u201cnella buona e nella cattiva sorte\u201d.<\/p>\n<p>Lei fu forte, tenace, caparbia: and\u00f2 via, temeva per sempre, ma in quel momento non importava.\u00a0 E fu cos\u00ec che incontr\u00f2 un altro Lui: bello come il sole, un po\u2019 immaturo forse, ma interessante, andava bene per una relazione senza impegno; in fondo, da ragazza le era mancata una storia cos\u00ec. Ma l\u2019impegno arriv\u00f2, inaspettato, improvviso, e la travolse come un mare in tempesta: un bambino. Subito: la gioia di diventare madre. Subito dopo: \u201ccome far\u00f2 a dirlo ai miei?\u201d Ma un bambino si sa, \u00e8 una gioia, e a volte pu\u00f2 generare reazioni imprevedibili: tutti erano felici, i nonni di diventare nonni, gli zii di diventare zii, anche se di un bimbo nato nel peccato (nessuno aveva realmente pronunciato quelle parole; certe cose non si dicono, ma si capiscono).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di notte a volte piangeva, pensava alla vita che le aveva tolto una sorella cos\u00ec cara e soffriva: del dolore non si parla per\u00f2, passer\u00e0, ma non passava mai.<\/p>\n<p>Passavano gli anni, la bimba cresceva, lei si scopriva spesso poco sicura di s\u00e9 e delle proprie capacit\u00e0, ma andava avanti.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, urlando e andando via sbattendo la porta, le diceva di amarla infinitamente. Le diceva che non voleva pi\u00f9 saperne di lei,\u00a0 e quando lei non lo cercava la assillava finch\u00e9 non lo riaccoglieva: \u201cN\u00e9 con me, n\u00e9 senza di me\u201d. Lui non sopportava di vederla stare bene perch\u00e9 questo lo faceva sentire ancora pi\u00f9 inadeguato: ci\u00f2 che li aveva uniti ora li stava dividendo.<\/p>\n<p>Il percorso fu lungo e doloroso\u2026 E cos\u00ec, non senza grande sofferenza, chiuse ancora una volta una porta. Per sempre. E and\u00f2 dai genitori, ancora una volta, a dire che era finita: e non ci furono urla, non ci furono pianti n\u00e9 disperazione: anche la madre e il padre, a modo loro, avevano capito che avevano davanti una donna matura .. Da quel giorno, Lei insegn\u00f2 alla figlia che del dolore si pu\u00f2 e si deve parlare e che c\u2019\u00e8 sempre spazio per i sentimenti\u2026 Forse non una moglie, ma alla fine, nella vita, si pu\u00f2 davvero ottenere tutto quello che si vuole?<\/p>\n<p>\u2026.e vissero per sempre felici e contente!<\/p>\n<p>IL PREMIO SARA&#8217; SPEDITO ED E&#8217; STATO CONSEGNATO SIMBOLICAMENTE ALLA DOTT.SSA DE VITO DANIELA<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/REITANO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3013\" title=\"REITANO\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/REITANO-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/REITANO-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/REITANO-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/REITANO.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scritti arrivano da varie regioni. Lo scorso anno i primi tre classificati erano concorrenti residenti in altre regioni. Questo fatto aveva comportato che nel 2013 non avevamo organizzato una premiazione, ma avevamo solo spedito le targhe. Anche quest&#8217;anno il secondo classificato non ha partecipato causa \u00a0impegni personali alla Premiazione. IL secondo classificato\u00a0\u00e8 una nostra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[640,275,641],"class_list":["post-3010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","tag-la-storia-di-lei","tag-premio-letterario-2","tag-silvia-reitano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3010"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3015,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3010\/revisions\/3015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}