{"id":2951,"date":"2018-05-19T19:38:32","date_gmt":"2018-05-19T17:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2951"},"modified":"2020-03-24T10:42:14","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:14","slug":"il-perfezionista-imperfetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2951","title":{"rendered":"Il perfezionista imperfetto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2957\" title=\"disturbo-ossessivo-compulsivo\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/disturbo-ossessivo-compulsivo-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/disturbo-ossessivo-compulsivo-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quanto vogliamo essere perfetti?<\/p>\n<p>Non ci accorgiamo di quanto questo desiderio possa nascondere a volte un vero e proprio disagio.<\/p>\n<p>In psicologia si definisce perfezionista chi vuole ottenere, a tutti i costi, risultati perfetti. \u00c8 utile fare un distinguo: da una parte chi d\u00e0 sempre il meglio d\u00ec s\u00e9 senza preoccuparsi del risultato finale; dall&#8217;altra individui che rimuginano continuamente chiedendosi se ci\u00f2 che fanno lo fanno bene. La prima descrizione possiamo definirla &#8220;perfezionismo \u00a0 sano&#8221; , mentre la seconda &#8220;perfezionismo disfunzionante\/patologico&#8221;.<\/p>\n<p>Analizzeremo il perfezionismo disfunzionante nelle sue espressioni: il dubbio infiltrante sulle proprie capacit\u00e0 e sul perenne timore di commettere errori. Questo processo di pensiero \u00e8 accompagnato da disturbi psichici quali: depressione, ansia, disturbi alimentari, burnout, stanchezza, calo del rendimento ed estraneamento dal lavoro e dai colleghi. I sintomi su elencati si manifestano in una circolarit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario distinguere due tipi di Perfezionismoa: L&#8217;individuo con &#8220;tendenze perfezionistiche&#8221; che si pone obiettivi elevatissimi; l&#8217;individuo con&#8221;preoccupazioni perfezionistiche&#8221; attanagliati dalla paura di non essere all&#8217;altezza e dal timore di essere ipercriticati per i loro risultati.<\/p>\n<p>Un perfezionista pu\u00f2 essere considerato innocuo per s\u00e9 e per gli altri quando non si preoccupa eccessivamente dei propri insuccessi. Mentre se dubita delle proprie capacit\u00e0, se ha la presunzione di fare sempre tutto al massimo, se pretende di essere sempre il migliore e non si considera all&#8217;altezza avr\u00e0 maggiori possibilit\u00e0 d\u00ec sviluppare disturbi psichici. Tuttavia al &#8220;perfezionista disfunzionale&#8221; dovr\u00e0 pesare anche lo stress della vita professionale, quotidiana, relazionale che accentueranno la possibilit\u00e0 di dare origine, come accennato inizialmente, alla sindrome di bournout.<br \/>\nSi \u00e8 costatato che i perfezionisti sono pi\u00f9 stressati rispetto ai soggetti che non rincorrono questo perfezionismo in quanto investono una quantit\u00e0 enorme di risorse per il raggiungimento dei propri obiettivi sfruttando eccessivamente le energie psico-fisiche: Questa \u00e8 una modalit\u00e0 pervasiva cio\u00e8 che invade molti aspetti della loro vita psichica.<br \/>\nUn aspetto interessante dei perfezionisti \u00e8 il fatto che essi percepiscono maggiori problematicit\u00e0 nel processo di risoluzione dei problemi e nella descrizione degli eventi appaiono molto pignoli perch\u00e9 pi\u00f9 accurati nell&#8217;analisi.<\/p>\n<p>Nella sindrome di bournout vi \u00e8 come meccanismo di difesa la depersonalizzazione per mezzo del quale i &#8220;perfezionisti&#8221; si percepiscono distaccati e\/o apatici in modo da non poter accedere alla paura di fallire o mitigando il sentimento di giudizio negativo percepito. Purtroppo questo modo di affrontare lo stress ha dei risvolti negativi, infatti investendo energie nella difesa e nell&#8217;evitamento delle situazioni spiacevoli, le sottraiamo alla risoluzione delle problematicit\u00e0. Non solo, il distacco percepito da chi ci sta intorno, \u00a0fa si che non riceviamo aiuto e sostegno aumentando cos\u00ec la possibilit\u00e0 di fallimento creando a questo punto un circolo vizioso: la soluzione della difficolt\u00e0 dipende anche dall&#8217;aiuto degli altri, quindi non sono sufficientemente bravo e ci\u00f2 aumenta lo stress!<\/p>\n<p>I perfezionisti ricercano situazioni di questo tipo: dove conta il risultato e non il processo, dove devono fare da soli, dove devono rimuginare e sentirsi sotto pressione.<br \/>\nPerfezionismo e stress sono strettamente collegati e producono la &#8220;ruminazione mentale&#8221; cio\u00e8 la tendenza a rimuginare, assillarsi incessantemente su una situazione o un argomento prefigurando conseguenze nefaste. Ci\u00f2 porta a depressione, calo dell&#8217;umore, calo dell&#8217;attenzione, stanchezza e depersonalizzazione.<\/p>\n<p>Come ridimensionare questa tendenza?<\/p>\n<p>Importante \u00e8 ridimensionare i propri target e i propri standard portandoli a scoprire i &#8220;reali fallimenti e le reali conseguenze&#8221;. Insegnare a vedere un ventaglio di colori e quindi di possibilit\u00e0. Fargli apprezzare pi\u00f9 il processo, il percorso che la meta e infine aiutarli a confrontare le proprie premesse con le premesse di coloro che sono intorno.<\/p>\n<p>Bibliografia:<br \/>\nFlett G. L. e altri, The Perfectionism Cognitions Inventory 2007<\/p>\n<p>Maslach C. Job Bournout 2003<\/p>\n<p>G. O. Gabbard Psichiatria Psicodinamica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto vogliamo essere perfetti? Non ci accorgiamo di quanto questo desiderio possa nascondere a volte un vero e proprio disagio. 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