{"id":2717,"date":"2014-02-25T10:25:16","date_gmt":"2014-02-25T09:25:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2717"},"modified":"2020-03-24T10:42:18","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:18","slug":"facebook-social-luoghi-comuni-degli-adulti-reali-pericoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2717","title":{"rendered":"Facebook &#038; Social: luoghi comuni degli adulti e reali pericoli."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/like-su-facebook1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-2719\" title=\"like-su-facebook\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/like-su-facebook1-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/like-su-facebook1-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/like-su-facebook1.jpg 445w\" sizes=\"auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><strong><em>(Partenza articolo &#8211; Questo articolo in quanto co-costruito con i vostri interventi va letto dal basso verso l&#8217;alto perch\u00e8 saranno aggiunte sempre nuove idee e spunti di riflessione)<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>Questo spazio per costruire insieme un elenco delle preoccupazioni che un genitore dovrebbe avere rispetto all&#8217;uso di FB e degli altri social network da parte dei figli. Vorrei che tutti partecipassimo a costruire l&#8217;articolo inviando idee su cosa per voi pu\u00f2 essere un rischio nella rete.<\/p>\n<p>I primi attori di questo articolo sono i giovani, i ragazzi, che conoscono sicuramente meglio di noi adulti il mondo virtuale e i luoghi di pericolo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>23.03.2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Per cercare vostri feedback graditi in un articolo condiviso, ho riproposto la domanda fatta qualche giorno fa (guarda in basso) ai miei amici di Fb.<\/p>\n<p><strong><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\"><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">I rapporti in rete sono meno autentici c<\/span><\/span><\/span><\/span><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\"><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">he nella vita reale?<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060335:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\"><em>Paola risponde su Fb: Si credo proprio di si&#8230; Il rapporto umano \u00e8 fatto anche di sensazioni e di sensi&#8230; E soprattutto i sensi, in rete rimangono in disparte. Forse a favore di maggior razionalit\u00e0 mi viene da pensare&#8230;no?<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\">Siamo in rete con la testa, la razionalit\u00e0, protetti in gran parte dallo spazio (distanza fisica), mi vengono due domande:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\"><strong>Le emozioni vivono in rete? <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".1c.1:3:1:$comment564251583674143_3060382:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\"><strong>La parte razionale che emerge \u00e8 reale o idealizzata?<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>21.03.2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Un altro luogo comune \u00e8: CHI NAVIGA MOLTO NEI SOCIAL NETWORK SI INSTUPIDISCE O SI DEPRIME. Che ne pensate?<\/p>\n<p>Serge Tisseron: L&#8217;abbondanza di chiacchiere vane e battute goliardiche in Fb pu\u00f2 far pensare che la rete incoraggi la stupidit\u00e0. Ma non \u00e8 stato Fb a creare questo bisogno di divertimento e cameratismo: permette solo di soddisfarlo pi\u00f9 facilemnte. Da questo punto di vista la rete non porta a costruire un mondo artificiale, ma arricchisce quello reale. I giovani ci perdono tempo? N\u00e8 pi\u00f9 e n\u00e8 meno quello dei propri genitori, quando stavano per ore a guardare Tv o ascoltare dischi. E&#8217; vero tuttavia che gli utenti pi\u00f9 assidui di Fb, maschi e femmine, presentano pi\u00f9 spesso sintomi\u00a0 depressivi. Secondo uno studio condotto in USA, ci\u00f2 potrebbe spiegarsi con il fatto che <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>nei social network tutti si presentano sotto la luce pi\u00f9 favorevole: di fronte a tali esibizioni, chiunque ha l&#8217;impressione deprimente che gli altri abbiano una vita molto pi\u00f9 ricca e interessante della propria<\/em><\/strong><\/span>. Chiaramente q<span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>uesta conclusione sbagliata \u00e8 dovuta all&#8217;ignoranza di questa regola generale<\/strong><\/em><\/span>; possiamo sperare che con il tempo gli utenti della rete ne siano sempre pi\u00f9 avvertiti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>09\/03\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Un altro luogo comune \u00e8 che FB r<strong>ende meno esigenti circa la qualit\u00e0 delle relazioni nella vita reale<\/strong>. Secondo alcuni studiosi critica immotivata. Non solo niente prova che le relazioni in Internet siao meno autentiche, ma nemmeno che gli adepti della rete accettino nella vita quotidiana rapporti pi\u00f9 superficiali. Sembra invece che avvenga proprio l&#8217;opposto. Nella vita reale, infatti, i nostri rapporti sono regolati in genere dalla prossimit\u00e0 fisica, per esempio a scuola, nel lavoro o nel vicinato, mentre su Internet si organizano a partire da interessi condivisi. I social network, come FB aumentano semmai le probabilit\u00e0 di stringere relazioni pi\u00f9 solide e durevoli.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>05\/03\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ancora domande per aumentare la complessit\u00e0 dell&#8217;argomento.<\/p>\n<p><em>I rapporti in rete sono <strong>meno autentici<\/strong> che nella vita reale?<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa trovate di piacevole nel modello di comunicazione faccia a faccia e cosa invece rende speciali le interazioni a distanza in chat o nei social network?<\/em><\/p>\n<p><em>La perdita di certe inbizioni tipiche della vita sociale favorisce la sincerit\u00e0 in rete?<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa pensate della possibilit\u00e0 di condividere interessi importanti con persone che nella vita reale non incontrereste?<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>04\/03\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Chi usa i social network ha meno rapporti nel mondo reale?<\/strong> Secondo i ricercatori (K.N.Hampton e altri) \u00e8 vero il contrario: le reti\u00a0 virtuali non solo non isolano gli utenti dal proprio ambiente immediato, ma semmai rinforzano i contatti esistenti nel mondo fisico e permettono di stabilirne nuovi. In altre parole, chi intranniene relazioni nel mondo virtuale non trascura affatto ci\u00f2 che avviene intorno a lui, ma semplicemente aggiunge una cosa all&#8217;altra. Sempre secondo questa ricerca internet favorisce il recupero di vecchi legami che si erano persi di vista.<em> <\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ne pensate? Avete esperienze da raccontare?<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>03\/03\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Un altro luogo comune \u00e8 che i ragazzi <strong>sanno fare tutto senza bisogno d&#8217;impararlo<\/strong>. Bench\u00e9 &#8220;nativi digitali&#8221;, gli adolescenti non sono affatto geni dell&#8217;informatica. Conoscono meglio degli adulti i servizi e le interfacce utente e alle volte sanno difendersi meglio dalle truffe, ma l&#8217;idea di una &#8220;generazione internet&#8221;capace di padroneggiare il mondo digitale ad occhi chiusi \u00e8 un mito. La maggior parte degli adolescenti ignora tutti i dettagli operativi della rete. Viceversa, com&#8217;\u00e8 tipico dell&#8217;et\u00e0, sono curiosi e privi di complessi e fanno quello che hanno sempre fatto i giovani assetati di esperienze: si appropriano dei nuovi strumenti che lo sviluppo tecnologico mette a disposizione.<\/p>\n<p>Il mito della capacit\u00e0 di muoversi in rete (ne sa pi\u00f9 di me) diviene un boomerang se il genitore smette di ascoltare i messaggi in codice per quella et\u00e0 del figlio?<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>02\/03\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ma cosa fa un adolescente su internet? Una indagine condotta in Svizzera nel 2011 (cantone francofono) mostra che solo il 7,3% degli adolescenti alimenta regolarmente il suo blog, interviene su Twitter o in un sito web, il 25% lo fa solo occasionalmente e il 68,3% mai. E&#8217; raro che gli studenti medi partecipino a forum di discussione. Per cui non si pu\u00f2 dire che gli adolescenti sono straordinariamente creativi su internet. Sono pochissimi quello che producono contenuti per la rete. Spesso avviene il contrario: per evere qualche speranza di essere accettati, si deve taggare con mi piace tutto ci\u00f2 che fanno gli individui &#8220;pi\u00f9 popolari&#8221;. Come dire che in rete si specchia quasi sempre quello che avviene nella realt\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>27\/02\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Un altro luogo comune sul quale mi piacerebbe avere qualche feedback \u00e8:<\/p>\n<p><strong>ESPONGONO LA PROPRIA INTIMITA&#8217; SENZA RIFLETTERE.<\/strong><\/p>\n<p><em>Serge Tisseron ( psichiatra e psicoanalista insegna all&#8217;universit\u00e0 di Parigi) : Talvolta \u00e8 vero. Molti partecipano ad un social network senza avere coscienza del gran numero di persone che hanno accesso ai loro dati personali. Inoltre tendono a credere troppo a tutto ci\u00f2 che vedono o leggono, in maniera acritica. Infatti, i social netwok sono fatti apposta per mettersi in evidenza. E&#8217; qui che entrano in gioco le foto in autoscatto, i cosiddetti &#8220;selfy&#8221;. Il loro scopo \u00e8 farsi conosceree apprezzare il pi\u00f9 possibile. Lo sguardo e il giudizio degli altri sono fondamentali per l&#8217;adolescente. Nei social network essere visti \u00e8 esistere. Il selfy \u00e8 un atto sociale, dove lo sguardo altrui ha assolutamente precedenza. I pi\u00f9 tentati ad esibire la propria intimit\u00e0 sono i soggetti deboli, con scarsa autostima. Quanto pi\u00f9 avranno chiaro il rischio di esporsi, tanto pi\u00f9 gli adolescenti prenderanno sul serio la necessit\u00e0 di proteggere la privacy e i dati personali. Da qui la necessit\u00e0 di una messa in guardia tempestva su questi pericoli, a cominciare dalla scuola elementare, prima che i ragazzi comincino ad avventurarsi in rete. Una volta compresi i rischi che corrono, si mostreranno molto meno ingenui di quanto temano gli adulti, anche se pi\u00f9 sventati di quanto vorrebbero i genitori.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>26\/2\/2014\u00a0<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><em>Commento di una amica: <\/em><\/p>\n<p><em><span data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\" data-reactid=\".2z.1:3:1:$comment10202650249330522_6754214:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body\"><span data-reactid=\".2z.1:3:1:$comment10202650249330522_6754214:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0\"><span data-reactid=\".2z.1:3:1:$comment10202650249330522_6754214:0.0.$right.0.$left.0.0.0:$comment-body.0.$end:0:$0:0\">sorvegliare magari no, ma spiegare chiaramente quello che si deve e non si deve scrivere. e magari spiegare anche che ci sono cose che &#8211; se scritte su facebook &#8211; costituiscono reato&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>Partirei con il <strong>primo dei luoghi comuni<\/strong> su Facebook. Leggetelo e commentatelo.<\/p>\n<p><strong>PER I GIOVANI FACEBOOK SOSTITUISCE IL MONDO REALE.<\/strong><\/p>\n<p>Questo spazio virtuale somiglia piuttosto al cortile della ricreazione. I ragazzi vi replicano le stesse cose che, nel bene e nel male, accadono da sempre nel cortile delle scuole: scambi di idee, pettegolezzi, informazioni sulle ultime novit\u00e0, battute di spirito, vanterie, ma anche giochi di potere, alleanze ed esclusioni, manovre per conquistare la popolarit\u00e0. In pi\u00f9, ha il vantaggio di permettere di esprimere cose che non si avrebbe il coraggio di manifestare di persona.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>25\/02\/2014<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Inizio per aprire il dibattito con due domande:<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le preoccupazioni dei genitori sono motivate? <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fa\u00a0 bene un genitore a sorvegliare le attivit\u00e0 on-line dei loro ragazzi?<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Partenza articolo &#8211; Questo articolo in quanto co-costruito con i vostri interventi va letto dal basso verso l&#8217;alto perch\u00e8 saranno aggiunte sempre nuove idee e spunti di riflessione) Questo spazio per costruire insieme un elenco delle preoccupazioni che un genitore dovrebbe avere rispetto all&#8217;uso di FB e degli altri social network da parte dei figli. 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