{"id":249,"date":"2011-09-05T21:04:44","date_gmt":"2011-09-05T21:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=249"},"modified":"2020-03-24T10:42:25","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:25","slug":"e-il-naufragar-me-dolce-in-questo-mare-linfinito-dellartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=249","title":{"rendered":"E il naufragar m\u2019\u00e8 dolce in questo mare: l\u2019INFINITO dell\u2019artista."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/IMG_13621.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-251\" title=\"IMG_1362\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/IMG_13621-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"304\" \/><\/a> Mi \u00e8 capitato durante l\u2019ultima vacanza, di avere la fortuna di poter visitare la Galleria Nazionale di Oslo, in cui ho potuto godere di numerose\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 opere di E. Munch tra cui il famoso \u201cUrlo\u201d realizzato nel 1893.<\/p>\n<p>Quando sei di fronte ad un\u2019opera d\u2019arte riconosciuta a livello mondiale, pu\u00f2 capitare di sentirti un po\u2019 artista e avere la sensazione di voler rendere eterno quel momento. Le reazioni sono tante. Chi guarda in silenzio. Chi commenta ad alta voce. Chi si siede di fronte , chi fotografa o strappa una foto vietata, chi osserva i visitatori, chi si finge esperto, etc.<\/p>\n<p>Ho volutamente scelto come foto di questo articolo un\u2019opera d\u2019arte sconosciuta ai pi\u00f9 &#8230; \u00e8 quella che mi ha trasmesso una fortissima emozione mai provata per altri quadri. Prover\u00f2 a scrivere quello che in questo momento riguardando la foto del dipinto lo stesso mi trasmette e vi invito a fare lo stesso magari inserendo le vostre sensazioni nei commenti.<\/p>\n<p>Vedo: Una madre gravida,\u00a0 con un figlio che in una magia ottica proiettiva a volte mi sembra esterno attaccato al pancione a volte interno come creatura forte delle sue estremit\u00e0 (piedi e mani protese). Alcuni colori segnano i confini altri pur sembrando sfondo trasmettono una presenza importante il verde sembra prendere spazio, mentre il bianco sembra in lotta con gli altri. La testa del figlio sembra il centro motore di altre 4 parti in collegamento e relazione tra loro\u00a0 \u2026 e mi fermo qui perch\u00e9 la mia descrizione del quadro sarebbe una parzialit\u00e0 magari poco interessante&#8230;<!--more--><\/p>\n<p>Ognuno di voi osservando con attenzione un quadro avr\u00e0 una propria parzialit\u00e0, una propria verit\u00e0 interpretativa figlia di proiezioni della propria vita della storia personale.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un Infinito dell\u2019artista. Chi fa un quadro, una scultura, un graffito, etc. \u00a0si apre al mondo con la sua creatura che diviene fonte di creativit\u00e0 per chiunque vi poser\u00e0 lo sguardo.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro infinito che mi preme sottolineare, l\u2019inconscio creativo dell\u2019artista che apre all\u2019ispirazione e comincia un viaggio trascendentale e mistico di creazione. E\u2019 pi\u00f9 naufraga nel mare che rappresenta nelle interpretazioni psico-analitiche l\u2019inconscio, pi\u00f9 sperimenta e mette in atto una trance creativa.<\/p>\n<p>Un altro infinito rispetto all\u2019arte e che tutti noi abbiamo l\u2019arte e la creativit\u00e0 dentro di noi e siamo potenziali artisti. Una volta ho letto in un libro di narrativa che il protagonista parlando con un amico che gli dava la triste notizia che il libro da lui edito non aveva ricevuto critiche positive e non vendeva, urla di gioia e festeggia perch\u00e9 per lui significava che non era banale, se pochi lo capivano doveva essere un\u2019opera d\u2019arte, aveva scritto un capolavoro\u2026.<\/p>\n<p>E con questo spero di aver attivato le vostre parti creative e di avervi reso almeno per un attimo <em>\u201cartisti infiniti\u201d<\/em> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi \u00e8 capitato durante l\u2019ultima vacanza, di avere la fortuna di poter visitare la Galleria Nazionale di Oslo, in cui ho potuto godere di numerose\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 opere di E. Munch tra cui il famoso \u201cUrlo\u201d realizzato nel 1893. 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