{"id":2418,"date":"2013-12-18T10:25:38","date_gmt":"2013-12-18T09:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2418"},"modified":"2020-03-24T10:42:18","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:18","slug":"lettera-di-giovane-adulto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2418","title":{"rendered":"Lettera di un giovane adulto."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/disagio-giovanile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"disagio-giovanile\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/disagio-giovanile-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ricevo una lettera di un uomo di 21 anni che chiameremo Gianni. Questa lettera potrebbe essere quella di milioni di giovani italiani alle prese con le scelte di vita, l&#8217;inserimento nel mondo lavorativo, le problematiche relazionali con gli amici, quelle affettive, quelle con la famiglia&#8230; Mi piace definire questi uomini giovani adulti nonostante la sofferenza li renda vulnerabili a rabbia, eccessi, sfiducia, depressione, droghe, alcol, macchinette mangia soldi&#8230; alcuni li definiscono, post adolescenti o adolescenti sociali in una definizione che cerca di rendere la complessit\u00e0 del momento di crescita e le responsabilit\u00e0 sociali a tale livello.<\/p>\n<p>Oggi marted\u00ec 10 dicembre<\/p>\n<p>Caro diario, forse \u00e8 passato cos\u00ec tanto tempo e fumo che non mi ricordo i miei ultimi\u00a0 pensieri. Il tempo che \u00e8 passato dalle mie ultime riflessioni \u00e8 significativo, in quanto da tempo non rifletto pi\u00f9 con me stesso, molto duro da fare,\u00a0 importante per poter reagire. Ho toccato il fondo. Ho disfatto tutto quello che con amore i miei genitori mi hanno dato anche le esperienze e gli insegnamenti, forse le cose pi\u00f9 importanti. Sono caduto negli inganni pi\u00f9 semplici. Io che con forza ho superato momenti duri di forte dolore, quello fisico s\u00ec sopportabile, quello mentale no, letale.<\/p>\n<p>Delusione su delusione, mi sono rifugiato nei vizi per non pensare, per non reagire, ma per aspettare; aspettare l&#8217;amore della mia ragazza che tanto mi manca, ma non mi ama, per aspettare persone che abbiano voglia di costruire un rapporto, prima che un inganno o uno specchio. Sono ricco di amici, ma tutti inutili, tutti spersi, ci si vuole bene, ma perch\u00e9 tutti disperati.<\/p>\n<p>Il mondo di oggi caro diario non \u00e8 sicuramente semplice.<\/p>\n<p>Ho provato varie occupazioni, ma mai nessuna che riempisse in me il vuoto con dell&#8217;appagamento. \u00c8 rimasta solo la polvere e ne sono nel turbine, non vedo pi\u00f9 niente. Dicono che si pu\u00f2 sempre ripartire ma bisognerebbe sapere da dove. Caro diario se vado a letto, quale pensiero devo usare per alzarmi domani mattina?<\/p>\n<p>La vita che prima mi sembrava uno scherzo, che avevo sotto controllo, adesso mi sta schiacciando, ho perso la voglia di alzarmi. Ho bisogno di qualcuno che mi voglia bene, che abbia voglia con me di pensare al futuro, che abbia voglia di amarmi quando finisco di lavorare che non mi dica che non sei quello che cerco, ma che mi dica cosa cerca, perch\u00e9 glielo trovo non ci sono problemi.<\/p>\n<p>Dicono che la vita \u00e8 bella ma non riesco a capire come facciano. Ho voglia solo di chiudermi in casa, di non vedere nessuno. Ho voglia di fare qualcosa con le mie mani e solo per la speranza di trovare soddisfazione, sono arrivato al punto che\u00a0 me\u00a0 la invento caro diario. Datemi solo un piatto da mangiare, un letto e delle sigarette, il resto non lo voglio gestire, anzi ho paura di prendermelo, paura di rimanere scottato per l\u2019ennesima volta. La gente \u00e8 cattiva e se vede che sei buono ti schiaccia e ti usa senza piet\u00e0. Pensi di essere accettato, ma era solo una presa in giro. Io che al primo posto ho sempre messo gli altri soprattutto chi ami come mi hanno insegnato i miei genitori.<\/p>\n<p>I miei genitori, mi hanno insegnato a comportarmi troppo bene cos\u00ec tanto che perdi il rispetto per te stesso. Bisogna. Bisogna. Bisogna.<\/p>\n<p>Bisogna essere sempre qualcuno, mai te stesso, perch\u00e9 il TE non va bene in questa societ\u00e0 di merda. Caro diario sono proprio io quello che rideva solo che avesse qualche rana in tasca. Non mi fido pi\u00f9 di nessuno, nemmeno di me stesso. Qual \u00e8 il punto di partenza diario perch\u00e9 io sono alla fine. Ancora una volta sono sporche di lacrime queste pagine, mai di colori accesi. Buon Natale e Felice Anno Nuovo, devo dirti una cosa per\u00f2 diario, scriverti mi soddisfa.<\/p>\n<p>Il computer \u00e8 fermo su google, ma non so cosa cercare\u2026 Scrivi tu, mi fido\u2026<\/p>\n<p>Mi aspetto tanti commenti empatici, non critici e non giudicanti&#8230; La sofferenza lascia spazio al silenzio, alla condivisione o all&#8217;emozione. Mi fido di voi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo una lettera di un uomo di 21 anni che chiameremo Gianni. Questa lettera potrebbe essere quella di milioni di giovani italiani alle prese con le scelte di vita, l&#8217;inserimento nel mondo lavorativo, le problematiche relazionali con gli amici, quelle affettive, quelle con la famiglia&#8230; Mi piace definire questi uomini giovani adulti nonostante la sofferenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2418","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2418"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2852,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2418\/revisions\/2852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}