{"id":2402,"date":"2013-11-19T18:09:59","date_gmt":"2013-11-19T17:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2402"},"modified":"2020-03-24T10:42:18","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:18","slug":"premio-letterario-psises-premiati-della-seconda-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2402","title":{"rendered":"PREMIO LETTERARIO PSISES: I PREMIATI DELLA SECONDA EDIZIONE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/psises.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2403\" title=\"psises\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/psises-300x146.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/psises-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/psises.jpg 348w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Buongiorno a tutti. Di seguito riportiamo il titolo dei racconti e il nome e cognome dello scrittore, dei primi tre classificati, alla II Edizione del Premio Letterrario PSISES. Contrariamente alla precedente edizione abbiamo deciso di spedire le targhe ai primi tre classificati direttamente a casa, vista la difficolt\u00e0, causa lontanaza e impegni, ad essere presenti alla giornata di premiazione.<\/p>\n<p>1 Classificato: &#8220;A mio padre. Quello che non sono riuscito a dirti.&#8221; di MIGLIORATI LUIGI (prov. Brescia)<\/p>\n<p>2 Classificato: &#8220;Gioved\u00ec alle 19.&#8221; di CATTANEO ANDREA (prov. Treviso)<\/p>\n<p>3 Classificato:\u00a0 &#8220;Con le migliori intenzioni.&#8221; di DE ASTIS ROBERTA (prov. di Viterbo)<\/p>\n<p>Di seguito un breve commento della giuria agli scritti.<\/p>\n<p>1 Classificato: &#8220;A mio padre. Quello che non sono riuscito a dirti.&#8221; di MIGLIORATI LUIGI (prov. Brescia)<\/p>\n<p>La relazione interrotta di un amore mai vissuto fino in fondo tra un padre ansioso, protettivo, vincolante e un figlio studente universitario. La visione del figlio cambier\u00e0 quando il padre, a causa di una malattia fulminante, morir\u00e0. E&#8217; la storia della relazione verr\u00e0 rinarrata. Apprezzato il processo d&#8217;introspezione dell&#8217;autore, che riesce a raccontare con linguaggio semplice e chiaro.<\/p>\n<p>2 Classificato: &#8220;Gioved\u00ec alle 19.&#8221; di CATTANEO ANDREA (prov. Treviso)<\/p>\n<p>E&#8217; la storia semplice di una psicoterapia appassionata, tra aneddoti divertenti e momenti dolorosi. Il gioved\u00ec alle ore 19, l&#8217;appuntamento fisso, con il terapeuta che con gli anni diventa una parte del S\u00e9 sempre meno differente, una propria parte &#8220;amica&#8221; da incontrare. Scrive uno dei giudici: &#8220;E&#8217; uno scritto denso di significato, che pu\u00f2 capire, fino in fondo, solo chi ha fatto una psicoterapia&#8221;.<\/p>\n<p>3 Classificato:\u00a0 &#8220;Con le migliori intenzioni.&#8221; di DE ASTIS ROBERTA (prov. di Viterbo)<\/p>\n<p>Il racconto di una psicoterapia di coppia, i cui attori dopo alcuni mesi di conflitto, decidono per darsi una chance e provano a ripartire. Con le migliori intenzioni tra mille difficolt\u00e0. &#8221; Ho un amante, anzi due&#8230;&#8221; in questo passaggio il dramma iniziale, mentre l&#8217;immagine conclusiva, il rubinetto in cucina che perde ancora, coglie l&#8217;atteggiamento del riprovare: (parla la moglie) &#8220;&#8230;in questi ultimi mesi ho capito che, piuttosto che prendersela, arrabbiarsi, giudicare la persona che ti sta vicino, si pu\u00f2 provare a sorridere, accettarne i limiti e magari provare a ripararlo insieme o al massimo si pu\u00f2 chiamare l&#8217;idraulico&#8221;.<\/p>\n<p>La giuria ha gradito molto la poesia &#8220;A Francesca&#8221; di CIVITAVECCHIA STEFANO (prov. di Reggio Emilia). &#8220;Vorrei odiarti, ma a volte l&#8217;odio subentra l\u00e0 dove l&#8217;amore non pu\u00f2 arrivare&#8221; un passaggio centrale della poesia che trasmette il<em> brivido dell&#8217;impossibilit\u00e0 di amare<\/em>.<\/p>\n<p>Si segnalano inoltre due scritti molto apprezzati, che sarebbero stati meritevoli di premio:<\/p>\n<p>&#8220;I giorni del mal di testa&#8221; di LUSVARDI SILVIA (prov. di Trento). Ha scritto uno dei giudici &#8220;Ha un linguaggio che sembra poesia. Le emozioni ben descritte squarciano il corpo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;innocenza di essere&#8230;grandi&#8221; di FABIO DE VITO (prov. di Bari). &#8220;Trasmette vivacit\u00e0, emozioni profonde, descrive bene le situazioni e il linguaggio \u00e8 moderno e scorrevole&#8221;.<\/p>\n<p>Mi piace pensare che oggi avete vinto un po&#8217; tutti: aver partecipato, aver scritto, aver vissuto \u00e8 la vostra vittoria.<\/p>\n<p>Si ringraziano tutte le persone che hanno partecipato: riceverete nei prossimi giorni un attestato di partecipazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno a tutti. Di seguito riportiamo il titolo dei racconti e il nome e cognome dello scrittore, dei primi tre classificati, alla II Edizione del Premio Letterrario PSISES. 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