{"id":2365,"date":"2013-10-17T16:39:54","date_gmt":"2013-10-17T14:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2365"},"modified":"2020-03-24T10:42:18","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:18","slug":"cinema-psicoterapia-il-rosso-il-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2365","title":{"rendered":"Cinema e Psicoterapia: Il Rosso e il Blu"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/il-rosso-e-il-blu-trailer-trama-scamarcio-buy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2366\" title=\"il-rosso-e-il-blu-trailer-trama-scamarcio-buy\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/il-rosso-e-il-blu-trailer-trama-scamarcio-buy-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/il-rosso-e-il-blu-trailer-trama-scamarcio-buy-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/il-rosso-e-il-blu-trailer-trama-scamarcio-buy.jpg 628w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Quando un film riesce a farti piangere, vuol dire che ha toccato la tua Anima, in una parte ferita o in un vissuto a cui si \u00e8 legati affettivamente. Questo \u00e8 stato per me guardare il film\u00a0 il Rosso e il Blu di Giuseppe Piccioni.\u00a0 Non mi capita quasi mai di vedere per due volte lo stesso film, pu\u00f2 succedere qualche volta, a distanza di anni,\u00a0 solo nel caso di film antichi nella memoria e quindi rivisti con nuove lenti esperienziali&#8230; comunque raramente.<\/p>\n<p>Questo week end, come ormai tutti i lettori di Psises sanno, una brutta influenza mi ha tenuto a casa e al pomeriggio non sono stato impegnato con il lavoro, per cui mi sono guardato da solo questo film, pensando in realt\u00e0 di non togliere niente a Daniela (moglie), che stava lavorando, che di solito \u00e8 compagna di condivisione della passione per il cinema, passione che ci lega da anni.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 tornata dovevamo rivederlo insieme, non potevo permettermi che se lo perdesse e con noi ha voluto esserci nostra figlia (che ha letto il mio entusiasmo ma che da buona adolescente non ha alla fine del film tanto gradito)&#8230; ancora una volta, anche alla loro presenza mi sono commosso.<\/p>\n<p>E&#8217; un film sulla scuola vista non come struttura, edificio, organizzazione, luogo di pedagogia e di in-segnamento (segnare dentro), aule etc. ma come luogo di incontro tra persone che vivono e che quindi esprimono S\u00e9 stessi,\u00a0 i propri vissuti, le proprie gioie e sofferenze, le storie uniche di vita&#8230; siano esse\u00a0 insegnanti, alunni, presidi&#8230;<\/p>\n<p>Giuliana (Buy) \u00e8 la preside scrupolosa di un liceo, arriva sempre per prima, predisponendo e perfezionando aule e servizi. Fiorito (Herlitzka) \u00e8 un professore di storia dell&#8217;arte che ha perso il gusto della bellezza e dell&#8217;insegnamento. Prezioso (Scamarcio) \u00e8 il giovane supplente di lettere che vorrebbe salvare il mondo e interessare i suoi alunni a colpi di poesia.<\/p>\n<p>Guardate questo film e poi mi dite cosa vi ha smosso&#8230;<\/p>\n<p>Alla fine vi chiederete e mi chiederete&#8230; &#8220;perch\u00e8 ha pianto tanto?&#8221;<\/p>\n<p>Mi piace raccontarvela cos\u00ec&#8230; una parte per i ricordi degli gli anni della scuola, anni bellissimi nonostante le inquietitudini e le vicessitudini familiari e adolescienziali, le quotidianit\u00e0 non sempre facili da affrontare&#8230; ma la gran parte pensando ai ragazzi oggi in difficolt\u00e0, ai miei giovani pazienti,\u00a0 che mi raccontano della propria vita, della difficolt\u00e0 a vivere l&#8217;adolescenza di oggi, di genitori a volte impreparati, della scuola e dell&#8217;impatto con alcuni docenti (quelli perfetti in apparenza come la Preside), che a volte con il loro Essere provati dalle proprie vite e limitati nella psichicit\u00e0, perdono la possibilit\u00e0 di accompagnare, sostenere e ancor pi\u00f9 empatizzare con\u00a0 la parte pi\u00f9 sana e creativa del nostro sistema: i giovani&#8230; il nostro futuro.<\/p>\n<p><em>&#8230; &#8220;C&#8217;\u00e8 qualcosa nell&#8217;arte, come nella natura del resto, che ci rassicura e qualcosa invece, ci tormenta, ci turba. Ci rassicura un prato verde pieno di fiori, un cielo azzurro senza nuvole, ci turba l&#8217;immobilit\u00e0 di un lago, la violenza di una tempesta; ci placa la bellezza di una statua greca, Fidia o la Venere di Milo, ci sgomenta il monaco di Friedrich solo dinnanzi all&#8217;immensit\u00e0 del mare.<\/em><br \/>\n<em> Due sentimenti eterni in perenne lotta, la ricerca dell&#8217;ordine e il fascino del caos: dentro questa lotta abita l&#8217;uomo, abitiamo tutti, ordine e disordine. Cerchiamo regole, forme, canoni, ma non cogliamo mai il reale funzionamento del mondo, la vera forma di tutto quello che \u00e8 fuori di noi e quello che \u00e8 dentro di noi, e questo per gli uomini \u00e8 un eterno mistero&#8230; e l&#8217;incapacit\u00e0 di risolvere questo mistero ci terrorizza, ci costringe ad oscillare tra la ricerca di un&#8217;armonia impossibile e l&#8217;abbandono al caos&#8230;&#8221; (il rosso e il blu)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un film riesce a farti piangere, vuol dire che ha toccato la tua Anima, in una parte ferita o in un vissuto a cui si \u00e8 legati affettivamente. 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