{"id":2024,"date":"2013-05-05T15:21:32","date_gmt":"2013-05-05T13:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2024"},"modified":"2020-03-24T10:42:19","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:19","slug":"in-treatment-sara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2024","title":{"rendered":"Cinema e Psicoterapia: in Treatment, Sara"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SARA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2025\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"In treatment: la paziente del luned\u00ec sara\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SARA-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SARA-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/SARA.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?s=in+treatment&amp;x=0&amp;y=0\"><strong>Cinema e psicoterapia<\/strong><\/a>:<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/In_Treatment_(serie_televisiva_2013)\">In treatment, la paziente del luned\u00ec, Sara<\/a><\/strong>. Dopo alcune settimane di visione di questa serie televisiva, mi piacerebbe ricevere alcuni commenti, considerazioni, idee.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai successo in Italia di avere materiale cinematografico cos\u00ec consistente rispetto alle sedute di <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?page_id=1250\">psicoterapia<\/a>. In questo vedo molto originale e innovativa l&#8217;idea di una serie sulla psicoterapia. Potremmo provare insieme ad\u00a0 utilizzare parti delle puntate per riflessione, discussione, condivisione, co-costruzione di idee&#8230;<\/p>\n<p>Tornando alla paziente del luned\u00ec, mi vengono essenzialmente in mente due temi che,\u00a0 tra gli altri, gli autori hanno toccato, utilizzando le sedute di Sara:<\/p>\n<p>1. l&#8217;innamoramento di una paziente per il terapeuta;<\/p>\n<p>2. la prima volta, il racconto del primo <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=sessualita\">rapporto sessuale<\/a> di Sara (la perdita della verginit\u00e0) avvenuta con un amico di famiglia, un adulto cinquantenne.<\/p>\n<p>Mi sembrano due temi di spessore su cui poter riflettere.<\/p>\n<p>1. L&#8217;innamoramento di una paziente per il terapeuta, come evidenziato nelle sedute che Castellitto (lo psicologo) ha al venerd\u00ec con il supervisore,\u00a0 \u00e8 un tema delicato. Nel film si parla dell&#8217; innamoramento di Sara (paziente donna) per Castellitto (psicologo uomo) che sembra in crisi affascinato e coinvolto. Nella realt\u00e0 potrebbe aversi la stessa dinamica a ruoli invertiti o tra persone dello stesso sesso. Credo che i lettori di Psises sappiano benissimo cosa siano transfert e controtrastert, due concetti ben spiegati da Freud e che sono centrali in qualunque relazione terapeutica. Darei per\u00f2 una mia idea di transfert post freudiana (potremmo trovare infinite idee delle diverse scuole di psicoterapia): il transfert \u00e8 flusso di informazioni che il paziente vive e condivide con il terapeuta che si generano dalla storia passata del paziente e circolano in seduta. Il controtransfert \u00e8 invece il flusso di informazioni che genera il terapeuta (in cui assume molta importanza l&#8217;idea di premessa) e che investe il paziente. In un ottica circolare si pu\u00f2 parlare di co-costruzione o di danza terapeutica per spiegare che queste informazioni circolano tanto da diventare alla fine materiale su cui basare parte del processo terapeutico. Il<strong><a href=\"http:\/\/www.psy.it\/codice_deontologico.html art. 28\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> codice deontologico dell&#8217;ordine degli psicolog<\/a><\/strong>i \u00a0a cui ogni professionista fa riferimento, sottolinea l&#8217;attenzione che il terapeuta deve avere rispetto alla gestione delle parti di transfert (che come dicevamo sono anche inevitabilmente di controtransfert) e controtrasfert,\u00a0 relative al possibile innamoramento giocato tra terapeuta e paziente. La paziente che dovesse trovarsi in una situazione di tensione e difficolt\u00e0 nel gestire sentimenti nei confronti del suo terapeuta dovrebbe parlarne con il terapeuta, ed arrivare perfino ad interrompere la psicoterapia, qualora non ci fosse la possibilit\u00e0 di ridefinire col tempo tale informazione o vi fosse una situazione di reciprocit\u00e0. I terapeuti, i miei colleghi sanno benissimo qual \u00e8 la procedura da attuare, da parte loro, in casi come questo. Quello che posso aggiungere da dati esperenziali (soprattutto per gli utenti, i terapeuti avranno gi\u00e0 informazioni sul tema) che se \u00e8 vero che ignorare una informazione cos\u00ec importante e viversi la storia senza interrompere la terapia potrebbe portare a conseguenze psicologiche disastrose per l&#8217;intero sistema \u00e8 anche vero che ci sono colleghi che hanno sposato ex pazienti, avendo gestito la cosa con il giusto grado di etica e magari vivono oggi felici, in queste relazioni (qui mi piacerebbe sentire i protagonisti).<\/p>\n<p>2. L&#8217;abuso di un minore (oggi 5 maggio giornata nazionale contro la pedofilia) ha un confine legale molto chiaro. Come spesso accade questo confine legale non coincide con la realt\u00e0 psicologica ed esperenziale, spesso \u00e8 in ritardo rispetto alla realt\u00e0 sociale, per cui le ipotesi, interpretazioni soggettive rispetto ad una situazione per come descritta da Sara, diventano tantissime, ognuna basata su un punto di vista figlio di una complessit\u00e0 di premesse della persona che interpreta. Come considerate il fatto che una ragazza di 15 anni, per sua scelta, che ha perso da poco la mamma, una notte, mentre il pap\u00e0 dorme, entra nella camera da letto di un amico del padre cinquantenne ospitato e consuma un primo (in assoluto) rapporto sessuale, a cui fanno seguito altri rapporti nei giorni successivi? Una prima cosa da dire, sperando anche che qualche adolescente possa leggere questo articolo, \u00e8 che la sessualit\u00e0 \u00e8 una parte meravigliosa per la nostra vita, se vissuta in condivisione e coinvolgimento e pu\u00f2 raggiungere apici importanti di eroticit\u00e0 con partner in linea con la nostra idea di piacere. E&#8217; pur vero che\u00a0 la spinta sessuale dei giovani adolescenti (ormonalit\u00e0, voglia di essere riconosciuti e di piacere all&#8217;altro etc.),verso un adulto (con una grande differenza di et\u00e0) , dovrebbe impattare adulti consapevoli di questo limite, il superamento del quale potrebbe produrre danni psicologici importanti.<\/p>\n<p>Una buona relazione con un adulto significativo, si spera possano essere i genitori o gli educatori dei diversi contesti di vita del ragazzo, con cui consultarsi prima di lasciarsi andare ad una storia di sesso, quando l&#8217;interlocutore \u00e8 un adulto con una notevole differenza di et\u00e0, potrebbe risultare un buon metodo di prevenzione, coscentizzazione.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra possibilit\u00e0 di prevenzione possono averla i sessuologi e gli psicologi scolastici durante gli incontri a scuola, sul tema della sessaulit\u00e0. Si\u00a0 dovrebbero inserire passaggi relativi a questo argomento e al rischi psicologico connessi (in generale sono tanti gli argomenti da poter trattare che esulino dalla sola spiegazione tecnica dell&#8217;atto e dell&#8217;uso del profilattico come prevenzione alle malattie e alla gravidanza). Ma perch\u00e8 parlo di rischio psicologico? Perch\u00e8 come evidenziano per Sara gli sceneggiatori, spesso un&#8217;esperienza di sesso con un adulto in et\u00e0 adolescenziale o peggio pre-adolescenziale pu\u00f2 evere delle conseguenze psicologiche importanti, sull&#8217;immediato, ma anche sulla futura sessualit\u00e0 dell&#8217;individuo. Senza voler essere\u00a0 moralizzatore e dare facili giudizi e senza cadere nell&#8217;altro versante di permissivismo e accettazione, vi invito semplicemente a riflettere su questo punto, delicatissimo, con confini fluidi e come sempre mi rendo disponibile a raccogliere vostre mail o considerazioni su FB che possano essere gestite in privato, senza apparire sul blog.<\/p>\n<p>Mi scuso con i colleghi e i lettori del Blog, se nel trattare argomenti tanto delicati, possa avere in qualche modo toccato parti di sensibilit\u00e0. Non \u00e8 stato facile misurare le parole&#8230; Un caro saluto a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinema e psicoterapia: In treatment, la paziente del luned\u00ec, Sara. Dopo alcune settimane di visione di questa serie televisiva, mi piacerebbe ricevere alcuni commenti, considerazioni, idee. Non \u00e8 mai successo in Italia di avere materiale cinematografico cos\u00ec consistente rispetto alle sedute di psicoterapia. 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