{"id":2019,"date":"2013-05-01T18:15:38","date_gmt":"2013-05-01T16:15:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=2019"},"modified":"2020-03-24T10:42:19","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:19","slug":"terapia-sistemica-di-gruppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=2019","title":{"rendered":"Terapia  Sistemica di gruppo: Le prime due regole."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2020\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"terapia gruppo\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/terapia-gruppo-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/terapia-gruppo-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/terapia-gruppo.jpg 323w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?s=gruppo&amp;x=0&amp;y=0\">Terapia sistemica di gruppo<\/a>: E&#8217; finalmente uscito in gennaio 2013 un libro sulla <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788865311226\/giordano-cinzia\/terapia-sistemica-gruppo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Terapia Sistemica di Gruppo<\/a>, curato da Cinzia Giordano e Marco G. Curino, due colleghi che non ho ancora avuto il piacere di conoscere, ma che spero di incontrare presto per un confronto. L&#8217;introduzione \u00e8 del Dott. Massimo Schinco che ho ascoltato con piacere ed interesse durante il convegno &#8220;<a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?p=1999\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La Sistemica e il Futuro<\/a>&#8221; di Milano e che di recente \u00e8 intervenuto nel nostro blog. <strong><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?p=1999\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Clicca qui per leggere<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Da oltre 10 anni con la dott.ssa <a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?page_id=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Daniela De Vito<\/a> conduciamo gruppi, in linea con l&#8217;approccio sistemico relazionale e possiamo affermare che questo tipo di esperienza diviene una marcia in pi\u00f9 nell&#8217;attivazione (a volte ri-attivazione) delle capacit\u00e0 relazionali del paziente, completamento di un percorso di crescita psichica individuale.<\/p>\n<p>Ma veniamo alle prime due regole contenute nel capitolo 2 del libro che riporto facendo seguire un mio commento in corsivo contenente un&#8217;idea relativa al nostro modo di lavorare, che risulta differente in alcune parti e per questo stimolante nel confronto.<\/p>\n<p>1. E&#8217; richiesta puntualit\u00e0 di inizio e di fine delle sedute. La puntualit\u00e0 permette al gruppo di poter lavorare senza eventuali interruzioni dovute a persone che arrivano in ritardo o che escono prima del concludersi della seduta. Con puntualit\u00e0 si inizia l&#8217;incontro e con puntualit\u00e0 si finisce. La prevedibilit\u00e0 dell&#8217;interazione consente di non dover sprecare tempo ed energie marginali perturbanti, concentrandosi invece su aspetti qualitativamente pi\u00f9 pregiati.<\/p>\n<p><em>Gruppi Psises. La puntualit\u00e0 all&#8217;inizio di seduta \u00e8 richiesta, ma diviene informazione, comunicazione non verbale del partecipante, che pu\u00f2 essere usata dal gruppo per ipotizzare sui perch\u00e8, sul ripetersi del ritardo nel tempo, sulla potenziale richiesta di attenzione, sull&#8217; ipotesi di resistenza o altro ancora. La fine seduta \u00e8 un momento presunto che viene segnalato da un timer, ma che non chiude di fatto la dinamica in essere. I partecipanti sono informati dall&#8217;inizio, sul fatto che sono i terapeuti dopo il segnale a decidere il termine di seduta in base alla constatazione di un buon livello di condivisione della seduta effettuata e che sia in qualche modo conclusa ogni interazione. I tempi possono allungarsi senza preavviso anche di trenta minuti. Difficilmente il terapeuta giudica sprecato il tempo per una dinamica e fa classifiche sugli aspetti qualitativi della stessa.<\/em><\/p>\n<p>2. La frequenza delle sedute \u00e8 settimanale. Il gruppo deve fare una differenza nella vita dell&#8217;individuo, deve essere qualcosa di rilevante (produrre significato), \u00e8 per questo che \u00e8 necessaria una certa frequenza nelle sedute. Questo contribuisce a creare relazioni stabili e permette ai membri del gruppo di sviluppare maggiormente il senso d&#8217;appartenenza, soprattutto all&#8217;inizio della loro terapia. La frequenza settimanale permette quindi di fornire una stabilit\u00e0 sufficiente a motivare i pazienti nel porre attenzione focalizzata sull&#8217;interruzione. Ci\u00f2 permette inoltre ad ogni membro un&#8217;importante identificazione con il gruppo affinch\u00e8 si crei intenist\u00e0 e possa continuare l&#8217;elaborazione&#8230; Nella nostra esperienza se si lasciasse passare pi\u00f9 tempo probabilmente le persone, si sentirebbero di appartenere meno al gruppo modulando e riducendo l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;esperienza. Affinch\u00e8 sia legittimo descrivere una terapia di gruppo in termini sistemici \u00e8 necessario che il gruppo possa costruire una propria storia.<\/p>\n<p><em>Gruppi Psises. La frequenza delle sedute \u00e8 quindicinale. La partecipazione ai nostri gruppi prevede che il partecipante abbia in corso una psicoterapia individuale o se l&#8217;avessero conclusa, possano richiedere una seduta individuale per chiarire eventuali difficolt\u00e0 rispetto ad aspetti trattati in gruppo. In tutti i casi devono fare almeno una seduta individuale ogni due mesi. Per i primi la psicoterapia di gruppo diviene integrazione di un percorso individuale. Il lasciare decantare la seduta per quindici giorni, lascia la possibilit\u00e0 come avviene con le famiglie e con le coppie, di elaborare ipotesi, spunti, idee. Le sedute troppo ravvicinate toglierebbero troppo spazio alla persona, che riesce a vivere il gruppo come opportunit\u00e0 per lavorare sul proprio ESSERE, con altre persone con cui si condivide la lente psicologica sistemica intrapsichica e relazionale, senza confondere terapia e realt\u00e0.\u00a0 Piuttosto che di una narrativa di gruppo mi piace pensare a tante narrative dei partecipanti, che per differenza apprendono e arrichiscono le proprie storie. <\/em><\/p>\n<p>Come sempre mi aspetto vostri commenti. Questa pagina con le seguenti sono un modo di ribadire le regole di partecipazione ai gruppi per come previsto dal codice deontologico degli psicologi (art. 14). Appuntamento alla prossima settimana la terza e quarta regola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terapia sistemica di gruppo: E&#8217; finalmente uscito in gennaio 2013 un libro sulla Terapia Sistemica di Gruppo, curato da Cinzia Giordano e Marco G. 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