{"id":1575,"date":"2013-03-07T23:47:25","date_gmt":"2013-03-07T22:47:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.psises.it\/?p=1575"},"modified":"2020-03-24T10:42:21","modified_gmt":"2020-03-24T09:42:21","slug":"essere-donna-nel-2013-alcune-tappe-del-cambiamento-culturale-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psises.it\/?p=1575","title":{"rendered":"Essere donna nel 2013: alcune tappe del cambiamento culturale e sociale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/festa-donna1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1579\" style=\"margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"festa donna\" src=\"http:\/\/www.psises.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/festa-donna1.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><strong>Festa della donna<\/strong>: il primo febbraio 1945 la legislazione della nuova repubblica italiana sanciva il diritto di voto per le donne. Alle giovani donne del 2013, potrebbe sembrare assurdo, ma meno di 70 anni fa, le donne non avevano in Italia\u00a0 diritto di voto. Il <em>voto segreto<\/em>, inoltre, le rendeva, almeno teoricamente, libere dalla subordinazione psicologica: la donna poteva decidere di votare senza dover assecondare il proprio marito o padre. Ancora oggi, si sente nei racconti terapeutici di alcune donne, l&#8217;influenza\/imposizione dei padri, nelle decisioni di voto. Pochi sapranno che il Pontefice Pio XII, preoccupato per questa libert\u00e0 che veniva loro concessa, esortava le donne cattoliche a ricordare che la donna, veramente tale, non\u00a0 pu\u00f2 altrimenti vedere, n\u00e8 comprendere a fondo tutti i problemi della vita umana che sotto l&#8217;aspetto della famiglia&#8221;:<em> la scelta politica avrebbe potuto &#8220;recar pregiudizio alla missione materna&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Nel 1948 l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con \u00a0la Dichiarazione Universale dei Diritti umani proclama l\u2019<strong>uguaglianza di tutti gli <em>esseri umani<\/em>, indipendentemente dalla razza, dal sesso e da ogni altra condizione<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 1957 il Trattato di Roma (si istituiva la CEE) stabil\u00ec il principio della <strong>parit\u00e0 della retribuzione a parit\u00e0 di lavoro, i congedi parentali, la lotta contro le molestie sessuali.<\/strong><\/p>\n<p>La societ\u00e0, la famiglia e la donna cambiava con gli anni 50&#8242; e 60&#8242; e l&#8217;avvento della societ\u00e0 dei consumi. Il 1968 rappresenta la data simbolo di un inizio di enormi cambiamenti culturali.Gli anni 70&#8242;, sono stati caratterizzati dall&#8217;illusione\u00a0 che il mondo potesse cambiare\u00a0 e che sarebbe cambiato in meglio con una rivoluzione pacifica &#8220;facciamo l&#8217;amore non la guerra&#8221;. <em>L&#8217;immaginazione doveva essere al potere, l&#8217;amore al posto della guerra<\/em>, un amore privo di gelosia: la sessualit\u00e0 libera dai pregiudizi e dai tab\u00f9. Si affermava il modello unisex, che proprio per il rifiuto di una identit\u00e0 maschile &#8220;guerriera&#8221; avvicinava molto di pi\u00f9 i maschi alle femmine, valorizzando la bisessualit\u00e0 psicologica degli individui.<\/p>\n<p>Prima del &#8217;68, nonostante la ventata di libert\u00e0 da fine guerra, i rapporti pre-matrimoniali erano proibiti, evitati, non esistevano anticoncezionali sicuri e l&#8217;incubo di una maternit\u00e0 indesiderata poneva una forte barriera alle pulsioni giovanili. Il matrimonio legale rappresentava il passaggio tra adolescenza e et\u00e0 matura; l&#8217;uomo si assumeva compiti di responsabilit\u00e0 economica e sociale e permetteva alla donna di accedere alla sessualit\u00e0 genitale.<\/p>\n<p>La liberalizzazione sessule degli anni &#8217;70 quindi rendeva <strong>leciti i rapporti pre-matrimoniali<\/strong> e toglieva al sesso la connotazione negativa.<\/p>\n<p>Nel 1979 l&#8217;\u2019Assemblea dell\u2019ONU adotta la Convention forElimination of Discrimination Against Women (CEDAW) (trad.<strong>CONVENZIONE SULL&#8217;ELIMINAZIONE DI TUTTE LE FORME DI DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DELLA DONNA<\/strong>), che entra in vigore nel 1981, che costituisce il pi\u00f9 importante trattato internazionale in materia di diritti delle donne ed \u00e8 vincolante sul piano giuridico. Tre sono i punti fondamentali:<\/p>\n<div>\u2022 diritti civili (in particolare quelli che riguardano la <strong>maternit\u00e0<\/strong>);<\/div>\n<div>\u2022 <strong>diritto di accesso senza discriminazione al lavoro e all\u2019educazione<\/strong>;<\/div>\n<div>\u2022 <strong>diritti umani<\/strong>.<\/div>\n<p>Negli anni &#8217;80 si affermano importanti conquiste scientifiche e civili: <strong>contraccezione<\/strong> sicura e la sua diffusione; il <strong>divorzio<\/strong>; l&#8217;<strong>aborto<\/strong>.<\/p>\n<div>Nel 1989 la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, all\u2019art. 16 ribadisce:<\/div>\n<div>-Deve essere garantita la <strong>parit\u00e0 di trattamento tra uomini e donne<\/strong>;<\/div>\n<div>-Deve essere sviluppata<strong> l\u2019uguaglianza delle possibilit\u00e0<\/strong>.<\/div>\n<p>Nel 1992 nel Trattato di Maastricht: le azioni positive sono considerate come misure che prevedono vantaggi specifici destinati a facilitare l\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 professionale da parte delle donne o a prevenire o compensare degli svantaggi nella loro carriera professionale.<\/p>\n<p>Trattato di Amsterdam (1997): all\u2019art. 3 recita: L\u2019Unione Europea mira ad eliminare le ineguaglianze nonch\u00e9 a promuovere la <strong>parit\u00e0 tra uomini e donne.<\/strong> All\u2019art. 13 introduce la procedura con cui predisporre i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, rendendo cos\u00ec sistematico il principio del mainstreaming (pari opportunit\u00e0).<\/p>\n<p>Nel febbraio del 2009, anche in\u00a0 Italia (in ritardo rispetto ad altri paesi) le condotte tipiche dello <strong><a href=\"http:\/\/www.psises.it\/?tag=stalking\"><em>stalking<\/em><\/a> configurano il reato di &#8220;atti persecutori&#8221;<\/strong> (art. 612-bis c.p.).<\/p>\n<p>La norma introduce nel codice penale l&#8217;articolo 612-bis, rubricato &#8220;atti persecutori&#8221;, che al comma 1 recita:<\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>\u00a0Salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l&#8217;incolumit\u00e0 propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita\u00a0<strong>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>La Giornata Internazionale della Donna, comunemente definita festa della donna, \u00e8 un giorno di celebrazioni per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed \u00e8 una festivit\u00e0 internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale. <strong>La prima Giornata Internazionale della Donna fu celebrata il 28 Febbraio 1909 negli Stati Uniti.<\/strong> Nel 1910 si tenne la prima conferenza internazionale delle donne nell\u2019ambito della seconda internazionale socialista a Copenaghen dove pi\u00f9 di 100 donne rappresentanti di 17 paesi scelsero di istituire una festa per onorare la lotta femminile e per l\u2019ottenimento dell\u2019uguaglianza sociale, chiamata <strong>Giornata Internazionale della Donna.<\/strong><\/p>\n<p>Essere Donna nel 2013, significa avere nel DNA la storia di queste conquiste, significa avere lenti che riescono a leggere i giochi di potere maschili, significa temere la parte brutale dell&#8217;aggressivit\u00e0 maschile, significa&#8230; Mi piacerebbe sentire il vostro commento su come vi sentite donne o se foste uomini su come le vedete e su come vi ponete nella relazione.<\/p>\n<p>Auguri&#8230;<\/p>\n<p>(Bibliografia DONNE NUOVE, ANGELI, J Baldaro Verde, R Nappi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festa della donna: il primo febbraio 1945 la legislazione della nuova repubblica italiana sanciva il diritto di voto per le donne. Alle giovani donne del 2013, potrebbe sembrare assurdo, ma meno di 70 anni fa, le donne non avevano in Italia\u00a0 diritto di voto. Il voto segreto, inoltre, le rendeva, almeno teoricamente, libere dalla subordinazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[441,348,442,443,265],"class_list":["post-1575","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","tag-diritti-della-donna","tag-festa-della-donna","tag-pari-opportunita","tag-psicologia-femminile","tag-stalking"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1575"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1575\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3861,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1575\/revisions\/3861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psises.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}