psicoterapia

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Sulla psicologia oncologica e l’elaborazione del lutto.

Le ho definite “Strettoie” e probabilmente terrò questa parola come titolo del libro che raccoglierà i racconti scritti in questi anni sulla malattia. In questo articolo porto alcune riflessioni che spero possano aiutare il sistema di sofferenza formato dalla persona che scopre di avere un problema (“il nuovo amico sempre con me” come lo ha [...]

By |Luglio 7th, 2018|Psicologia|0 Comments

Domande al terapeuta: Il come e il quando di una richiesta di aiuto.

Ci sono domande frequenti rispetto alla psicoterapia, a cui si trovano risposte in tanti siti. Ho provato a formulare tre domande che capita di ricevere durante il primo incontro. Sono semplici domande sulle quali poter riflettere. 1. Quando mi hanno detto che avevo bisogno di andare dallo psicologo, avrei dovuto chiedere un appuntamento? 2. Quando ci sono fatti [...]

By |Ottobre 2nd, 2016|Articoli, Psicologia|0 Comments

L’importanza di dire bugie

Ogni buon psicoterapeuta è a conoscenza del fatto che il paziente comincia la sua avventura psicoterapeutica con una descerizione di sé, del suo mondo, dei suoi affetti, delle sue relazioni. Ma sa anche che queste descrizioni talora sono frutto del proprio modo di vedere le cose e che in qualche modo "mentono"! Si è parlato piu [...]

By |Gennaio 11th, 2014|Articoli|3 Comments

Domande allo psicoterapeuta: che scuola superiore scegliere…

Mi scrive Francesco: Caro dottor Pasquale, sono Francesco e frequento la scuola Media Statale .... di ...... Vorrei da grande fare lo psicoterapeuta avendo incontrato un suo collega che mi ha aiutato.... La mia domanda è questa: Che scuola superiore mi consiglia di fare per poter diventare psicoterapeuta?... Grazie Francesco per la tua domanda che [...]

By |Novembre 3rd, 2013|Articoli|2 Comments

Cinema e Psicoterapia: IN TREATMENT

Cinema e piscoterapia: Dal 1 aprile su SKY è iniziata una serie italiana dal titolo In Treatment, che tradotto significa in trattamento, cura, in percorso di psicoterapia. Ho pensato che sarebbe stato bello registrare la serie e guardarla per capire come il cinema, il regista Costanzo, gli sceneggiatori e i colleghi psicoterapeuti che avranno fatto [...]

By |Aprile 15th, 2013|Articoli|1 Comment

Domande allo psicoterapeuta: la pedofilia può essere curata?

La pedofilia può essere curata?In questo nuovo spazio "domande allo psicoterapeuta", daremo voce ai vostri quesiti rispetto ad alcune tematiche psicologiche, che ci arriveranno attraverso i canali usuali a nostra disposizione. L'idea in ottica sistemica è quella di non darvi risposta, la verità sul quesito, ma piuttosto di far circolare le diverse verità che rispetto [...]

By |Febbraio 8th, 2013|Articoli|3 Comments

Cinema e Psicoterapia: gli psicoterapeuti nei film

Cinema e Psicoterapia, gli psicoterapeuti nei film. Sono sempre affascinata dai film americani in cui vi sono attori che impersonano “Terapists” ossia psicoterapeuti o psicoanalisti che con stili personali più o meno ortodossi riescono sempre a dare alla pellicola uno spaccato assolutamente affascinante. I primi terapisti di cui ho memoria erano quelli dei film di Woody Allen, quella del film “Io e Annie” che dice:” Ecco, voi sembrate una coppia molto felice. Lo siete? Sì. Sì! E questo a cosa lo attribuite? Bèh, io sono superficiale e vuota e non ho mai un’idea e niente di interessante da dire. Io sono esattamente lo stesso! Ah! Avete unito le vostre intelligenze!” Semplicemente brillante. Quello radiofonico di “Radio Days” che dopo aver assistito ad un litigio della coppia,la stessa lo esorta a dire cosa ne pensasse ed egli dice: “ Penso che l’uno meriti l’altro”. Semplicemente illuminante. O quella di “Sex and the city” quando dice che l’unico modo per sapere se lui non tradirà più e lei possa fidarsi di lui è tornare a provarci!. Semplicemente provocatoria ed ottimista. E ancora la giovane e anche un po’ inesperta specializzanda che prende in terapia Adam il protagonista di “50 e 50” che ammalatosi di cancro, fa terapia senza motivazione ma poi è tra le poche persone che ricerca nei momenti più duri della sua chemioterapia. Semplicemente empatica. Continua a leggere “Cinema e Psicoterapia: gli psicoterapeuti nei film” »

By |Dicembre 7th, 2012|Articoli|6 Comments

Amicizia e psicoterapia: considerazioni post-seduta

Amicizia e psicoterapia, considerazioni post seduta. Stranamente quel giovedì sia Laura che Marco (nomi di fantasia) non avevano fatto altro che parlare del fatto che non avevano amici, che nessuno li cercava, che passavano interi week end senza ricevere alcun invito per passare una serata in loro compagnia. Tralasciando la complessità dei sovraesposti casi, una cosa mi aveva colpito: l’idea che avevano dell’amicizia. Il sentimento era di esclusività, di totalità, di eccessiva dipendenza e di scarsa fiducia nei confronti dell’altro da Sé. Compresi che era un’idea adolescenziale. In adolescenza la fiducia è un sentimento che è estremo verso i propri amici, particolarmente verso coloro che sentiamo più affini o più vicini. E’ noto che gli adolescenti vivono forse la transizione più importante della vita, quella dall’ambiente familiare al mondo esterno fatto principalmente dei loro pari. In questo momento essi esprimono un forte desiderio/bisogno di potersi fidare al massimo dei loro amici, tendendo a non prestare attenzione alle naturali ambivalenze che pervadono tutti i rapporti interpersonali anche quelli d’amicizia e d’amore caratterizzati da sentimenti d’attaccamento. L’amico/a del cuore è il coetaneo con cui ci si identifica, a cui si fanno tutte le confidenze e da cui si “pretende” una devozione e una fedeltà a volte al limite del patologico. Si diventa gelosi se l’amico/a è invitato da altri o per una volta prende un impegno con altri.  Il sentimento di esclusività che pervade in particolar modo le relazioni adolescenziali fa sì che si esige molto dagli amici, i quali ricevono un investimento eccessivo; ciò spiega perché il minimo sospetto di tradimento, di infedeltà o di indifferenza può comportare la rottura. Questa rottura è innanzitutto interiore, da qui il sentimento di scarsa fiducia negl’altri che molto spesso attraverso i classici meccanismi di difesa dell’introiezione e della proiezione, reintroduciamo dentro di noi con il risultato di allontanarci noi dagl’altri adottando un’atteggiamento di negazione “non bisogno degl’altri” o di “gl’altri non mi vogliono”. Continua a leggere “Amicizia e psicoterapia: considerazioni post-seduta” »

By |Novembre 28th, 2012|Articoli|3 Comments

Umorismo in Psicoterapia

Tra i tanti ricordi che ho di coloro che si rivolgono a me anche per ricevere un aiuto psicologico, ho quello di una donna anoressica, la quale durante il colloquio ad un certo punto mi disse che “sorridevo troppo”!! Naturalmente dentro di me pensai: “per fortuna che non mi ha visto ridere per le battute di spirito che talora vengono fuori in psicoterapia ”! Scattò subito la necessità di interrogarmi sull’umorismo … quanto potesse essere gradevole e di conseguenza ricercato o contrariamente quanto dovesse essere contenuto e magari relegato a ristrettissimi ambiti della relazione umana. Qualche giorno fa mi è capitato di riguardare in tv il film Patch Adams, una meravigliosa pellicola sia nella trama che nel messaggio che trasmette. Patch Adams è un film del 1998 prodotto negli USA dalla Universal, liberamente tratto dall’autobiografia di Hunter “Patch” Adams (Gesundheit: good health is a laughing matter ovvero la buona salute è una questione di risate), narra di un personaggio controcorrente che introduce la risoterapia nei primi anni settanta. Mi sono soffermata a riflettere sulla frase pronunciata da Patch/Robin Williams quando dice: “Cosa c’è di così brutto nel morire? Perché non possiamo trattare la morte con umanità?” Alludendo al modo di relazionarsi con una persona in fin di vita. Di conseguenza il paragone con la psicoterapia è scattato istantaneamente … e mi sono chiesta ancora una volta perché durante la psicoterapia ci si difende tanto dall’uso dell’umorismo. Non lo si ritiene importante? La psicoterapia è una cosa seria non una cosa seriosa, ma chi ha detto che non lo è anche l’umorismo? I benefici dell’umorismo sulla salute psicofisica sono rilevati da numerose ricerche, tuttavia vi è un carente interesse per lo studio circa gli effetti in psicoterapia dell’umorismo; immagino dipenda dal fatto che gli psicoterapeuti siano poco inclini ad inserire volontariamente motti di spirito o humour. Naturalmente il primo a studiare l’argomento fu Sigmund Freud, il quale ne parlò come un meccanismo di difesa. Di contro, recenti studi sui disturbi ossessivo-compulsivo, l’ansia, le fobie e la depressione, hanno dimostrato l’efficacia di modalità umoristiche da parte del terapeuta come enzima dell’alleanza terapeutica. Negli USA (e dove se no!) è nata l’Association for Applied and Therapeutic Humor AATH che fornisce ricerche e metodi di applicazioni dello humour. La AATH propone una bella definizione dell’umorismo: “Qualsiasi intervento che promuove la salute e il benessere attraverso lo stimolo di una scoperta divertente, l’espressione o l’apprezzamento di assurdità o incongruenze nelle situazioni di vita. Questo intervento può migliorare la salute o essere utilizzato in modo complementare per facilitare la guarigione o il coping fisico, emozionale, cognitivo, sociale o spirituale”. L’umorismo in psicoterapia è qualcosa di complesso che coinvolge aspetti cognitivi ed emotivi che unendosi tra loro creano un vissuto di divertimento e allegria; naturalmente la percezione dell’umorismo varia in base alla relazione che esiste tra paziente e terapeuta e allo stato psicologico del momento. Le funzioni che svolge l’umorismo in terapia sono diverse, tra cui: Assestment. Gli psicoterapeuti devono essere attenti a ciò a cui i pazienti trovano divertente, evitando così battute infelici. Devono richiamare l’attenzione sull’atteggiamento umoristico del paziente, facendolo coscientizzare. Creare alleanza. L’umorismo può servire per “rompere il ghiaccio” ridurre la tensione di un primo colloquio e alleviare l’ansia di intraprendere un importante percorso. Lo humour autentico, è un facilitatore sociale e connette in modo soddisfacente le persone. Apprendere prospettive alternative. Fa percepire idee nuove apparentemente inconciliabili. Ridurre lo stress. L’humour come strategia per modificare il modo di costruire il proprio mondo intrapsichico e relazionale. Fondamentale è l’empatia che il terapeuta veicola nella relazione con il paziente, l’umorismo funzione a patto che vi sia una seria e non seriosa, relazione empatica; in modo che gli interventi umoristici siano impiegati in modo genuino trasmettendo sincerità e attenzione per il vissuto del paziente. Naturalmente l’uso dell’umorismo in terapia non è scevro di rischi. Uno dei pericoli più frequenti è che i pazienti non si sentano presi sul serio: il commento può essere stato percepito come inappropriato, insensibile o non essere stato colto. Anche il terapeuta può commettere l’errore di produrre un umorismo negativo: Continua a leggere “Umorismo in Psicoterapia” »

By |Settembre 23rd, 2012|Articoli|12 Comments

Il quality leader… e la crisi economica.

Fin dagli anni ’90, dopo alcuni seminari seguiti in facoltà alla Sapienza di  Roma, ma soprattutto dopo un Corso sulla Qualità Totale nelle Aziende, ho costruito una mia idea su una nuova figure professionale: il quality leader. Il quality leader è una figura fondamentale all’interno dell’azienda. E’ preferibile che sia un libero professionista consulente esterno, ma che trascorra l’intera giornata in azienda. Questa modalità collaborativa, porterebbe il quality leader ad avere un’ autonomia funzionale e comunicazionale e ad essere presente in tutti i processi aziendali. Non voglio dilungarmi sulla descrizione del quality leader, lasciando agli interessati la possibilità di approfondimento del tema qualora interessati, ma ci tengo a specificare che nelle grosse aziende i quality leader devono essere proporzionali alla grandezza della stessa e in continua interazione tra di loro come se fossero una mente unica (naturalmente come tendenza co-costruita). In questo periodo mi è capitato di avere a che fare con aziende più o meno importanti in qualità di cliente. Come saprete, infatti, ho smesso da anni di occuparmi di aziende, per dedicarmi al lavoro che amo: la psicoterapia e le persone che aiuto. Tuttavia ritengo necessario lanciare un allarme che segue una catastrofica serie di esperienze personali: in tempo di crisi la qualità totale e l’attenzione dell’azienda al cliente cala in maniera proporzionale al calo di vendite. Questo processo è l’inizio della fine per l’aziende che non assicurando buoni livelli di qualità e soprattutto controlli sulle proprie diramazioni ultime, quali punti vendita o assistenza al pubblico e simili, perdono di fiducia con la velocità di molto superiore all’effetto domino. Ciò che vale per le grandi aziende, vale anche in dimensioni ridotte per le piccole aziende, per le imprese locali, per bar, ristoranti, negozi… Continua a leggere “Il quality leader… e la crisi economica.” »

By |Settembre 16th, 2012|Articoli|5 Comments