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Le dislessie

Mi sono trovato, durante l'esperienza clinica con le famiglie, ad incontrare problematiche legate alla mancata diagnosi di dislessia e più in generale di DSA (disturbi specifici di apprendimento). Lo schema tipico di queste situazioni e quella del figlio di 7/8 anni, molto provato dall'etichetta di essere un cattivo studente, di non aver voglia di studiare [...]

By |Novembre 4th, 2012|Articoli|2 Comments

AUTISMO… Gli amici/nemici dei “piccoli della luna”.

Oggi e’ la Giornata Mondiale dell’Autismo, sancita dall’O.N.U. nel 2008. In Italia i malati di autismo sono circa 400.000. L’autismo e’ una malattia neurologica su base genetica con ancora tanti punti oscuri per la conoscenza scientifica, per la quale non c’e’ ancora una cura definitiva. Perche’ una Giornata Mondiale? Per parlarne e sensibilizzare l’opinione pubblica. Mi piace molto l’iniziativa Light It Up Blue-Accendiamo Una Luce Bluche e’ alla sua terza edizione, che contribuisce  ad aumentare la consapevolezza circa la crescente incidenza dell’autismo e, a sviluppare una sensibilità sul problema nonché a diffondere informazioni sull’importanza della diagnosi e dell’intervento precoce. Nei giorni 1 e 2 aprile 2012 si illumineranno di blu gli edifici e i monumenti rappresentativi delle principali città del mondo: il Comune di Roma con l’Arco di Costantino. In Italia ci si auspica che ogni luce blu possa ricordare I FIGLI DEL SILENZIO E LE LORO FAMIGLIE … CHE SPERANO IN UN FUTURO MIGLIORE. Continua a leggere “AUTISMO… Gli amici/nemici dei “piccoli della luna”.” »

By |Aprile 3rd, 2012|Articoli|2 Comments

Disturbi dell’apprendimento: non è svogliatezza. Capire le difficoltà quotidiane del bambino. Articolo di Linda Tancini (seconda parte)

Questo articolo è il seguito dell’articolo sui Disturbi dell’Apprendimento della Dott.ssa Linda Tancini. Il bambino è il primo a percepire la propria difficoltà, sperimentando ripetutamente l’insuccesso e con esso senso di frustrazione ed impotenza. Generalmente però non sa darsi spiegazioni e tutto ciò ha ripercussioni negative sulla sua autostima e in genere sulla formazione della sua personalità: l’insuccesso scolastico è considerato spesso da lui come espressione di scarsa intelligenza, scarsa abilità, è vissuto con senso di colpa e di inadeguatezza rispetto a ciò che pensa i genitori si aspettino da lui, e come elemento di disconoscimento da parte dei pari. I bambini affetti da disturbo di apprendimento ancora faticano ad essere compresi ed accettati a scuola. Fino a che ci si occuperà di dislessia e non di dislessici non riusciremo neanche a intravedere la risposta che questi ragazzi, magari silenziosamente, ci chiedono: un percorso che garantisca loro di apprendere, di crescere, di mettere a frutto le capacità che hanno e che altrimenti andrebbero persi.  Ciò che realmente determina il discrimine tra un diritto garantito e un diritto negato è il desiderio da parte di tutti gli addetti ai lavori  (educatori, ricercatori, psicologi, medici, linguisti, genitori, compagni di banco, fratelli….) di individuare gli strumenti che aiutino questi ragazzi a non restare schiacciati dalle loro difficoltà. Inoltre, la normativa parla chiaro: i bambini con DSA hanno DIRITTO a strumenti compensativi e dispensativi, sia nella fase di apprendimento che in quella di verifica. Il  nostro Stato ha varato la LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nr. 244 del 18 ottobre 2010. Continua a leggere “Disturbi dell’apprendimento: non è svogliatezza. Capire le difficoltà quotidiane del bambino. Articolo di Linda Tancini (seconda parte)” »

By |Marzo 26th, 2012|Articoli|1 Comment

La festa del papà… essere genitori

Festa del papà: Auguri ai papà del Blog. Oggi è la vostra festa, la festa del papà o del Babbo come chiamano in alcune regioni i papà. Comincerei con i neo-papà. Vi è successa una cosa incredibile, siete diventati padri. E' la cosa tra le più belle della vostra vita. Vi sembrerà che tutto sia [...]

By |Marzo 19th, 2012|Articoli|1 Comment

Pericoli in rete: bambini, adolescenti e il web (parte seconda)

Riprendo a parlare di PERICOLI IN RETE partendo dal commento di VALERIA, che ha risposto al precedente articolo anticipando alcune idee che andrò a riprendere in questo. Valeria ha scritto: sì, parliamo anche di tante minorenni che – non controllate da genitori troppo presi o troppo ignoranti – si creano dei profili web su facebook o su badoo o altri siti analoghi con foto AL LIMITE DELLA PORNOGRAFIA! io mi chiedo dove siano questi genitori quando queste ragazzine usano il pc, e che tipo di trasmissioni televisive consentano loro di guardare… bah! Partiamo con alcuni dati della situazione attuale, andando a sfatare più di un luogo comune sui giovani internauti o come vengono oggi definiti gli internet-nativi ovvero le generazioni nate “col mouse in mano”. Tra luoghi comuni, risultati falsi in una recente ricerca presentata in Novembre a Milano durante i lavori della conferenza “Stati Generali della Pediatria. Bambini, adolescenti e web. Per navigare sicuri e non cadere nella rete”c’è quello che i nativi digitali ne sappiano di più di informatica degli adulti e che siano creatori di contenuti online. Blog, chat e file sharing sono risultate tra le attività meno diffuse tra i giovani, rispetto invece a quelle del gioco e della ricerca di informazioni. Inoltre in una recente ricerca gli adulti messi a confronto con i figli sono risultati tanto preoccupati quanto inconsapevoli della verità riguardante la vita on line dei propri figli. Continua a leggere “Pericoli in rete: bambini, adolescenti e il web (parte seconda)” »

By |Marzo 17th, 2012|Articoli|0 Comments

Violenza sui bambini… riflessioni di una madre.

Oggi vi riporto una Mail della mia amica Dr.ssa Alice Vignoli (medico allergologo Policlinico di Modena), che i soci di Accademia della Narrazione, ricorderanno per il seminario tenuto lo scorso anno sulle allergie. Ho pregato Alice, che aveva fatto un POST su FB, di scrivere per il nostro BLOG. Ringrazio Alice per la disponibilità e la pronta risposta. Alice è madre di uno splendido bambino di nome Giulio. Riflessioni di mamma. Buongiorno…voglio scrivere questa lettera aperta ai lettori del blog, mossa da un dolore quasi fisico che ha colpito me e mio marito in occasione dell’ultima tragica notizia del padre che ha gettato il bambino di 16 mesi nel Tevere. Poco tempo fa, un altro bambino messo IN LAVATRICE, e ancora, un bambino dimenticato in auto e morto per caldo, sete o chissà quale altra atroce sofferenza. E sono solo i casi più eclatanti, quello che viene alla ribalta perchè clanmoroso, ma chissà quante situazioni tragiche ci sono, quanti bambini sono sottoposti a torture e maltrattamenti fisici e psicologici ogni giorno, senza che questo diventi una notizia. Da persone e soprattutto da genitori, sperimentando quotidianamente la meraviglia di vedere un bambino che cresce, e al contempo avvertendo tutta la fragilità dei bambini, la loro ingenuità e la loro mancanza di difese, in virtù di questa meravigliosa ingenuità e buona disposizione d’animo naturale, ci è venuto spontaneo chiederci se queste persone, che per problemi di vario tipo, personali, di lavoro, relazionali o quant’altro, meritino di continuare a vivere, nel momento in cui decidono ( e sono fermamente convinta che di decisione si tratti, al di là dei problemi psichici non credo si possa parlare di incapacità di intendere in molti di questi casi) di spezzare la vita di una creatura indifesa, creatura alla quale paradossalmente proprio loro hanno dato la vita. Continua a leggere “Violenza sui bambini… riflessioni di una madre.” »

By |Febbraio 11th, 2012|Articoli|7 Comments

La mia cameretta… adolescenti e genitori

Guardate questa camera... cosa vi viene da pensare? Mi scrive Mak un adolescente di 15 anni e mi parla del rapporto con i suoi genitori. Mi ha molto colpito una parte della lettera che ho chiesto a Mak di riportare: .... soprattutto mia madre mi sta sempre addosso per la mia camera, dice che è [...]

By |Novembre 15th, 2011|Articoli|7 Comments

Distimia: “dietro le rispettabili facciate”.

La distimia (o disordine distimico) è una forma di disagio depressivo minore nel senso che comporta una minore compromissione delle relazioni sociali e dell’attività lavorativa. Si presenta con disturbi lievi ma con andamento cronico; solitamente (causa la relativa levità degli effetti). E’frequente che il malato non ne sia consapevole in quanto convinto che il disagio quotidiano sia parte integrante, da sempre, del suo carattere. Generalmente il soggetto distimico riesce ad espletare le proprie funzioni lavorative e ad avere rapporti sociali, ma in modo nettamente diminuito e con uno sforzo notevole anche nelle cose più “normali” e di cui le persone con le quali si relaziona, spesso anche i familiari stessi, ben difficilmente si rendono conto. L’atteggiamento quasi perennemente cupo, triste e taciturno può facilmente causare stizza, se non rabbia, nel prossimo che lo considera solo un fastidioso pessimista che si crede assuma volontariamente codesto atteggiamento per cause che non vuole esprimere, ed infatti o non esistono o sono sopravvalutate negativamente, e questo il distimico lo sa, ma anche il chiedere aiuto è una di queste difficoltà che sente insormontabili. In questo modo si innesca un circolo vizioso che rafforza nel distimico la bassa autostima, l’insicurezza e l’autopercezione negativa accrescendo lo sconforto e l’introversione. Questa categorizzazione tratta dal DSM IV è sicuramente quanto di più “soporifero” per un psicoterapeuta sistemico relazionale. La letteratura sistemica è sempre stata restia a trattare temi direttamente o indirettamente diagnostici e ancora di più ad inquadrare i disturbi nevrotici nonostante i sintomi spesso siano delle importanti metafore sul piano relazionale. Da sempre spostare il focus sul piano delle relazioni è un’operazione che richiede coraggio ma anche delicatezza. Continua a leggere “Distimia: “dietro le rispettabili facciate”.” »

By |Ottobre 9th, 2011|Articoli|10 Comments

Schiaffi ai figli. Una idea psicologica.

Come promesso sulla mia pagina FB, inserisco questo articolo di riflessione sul fatto di questi giorni che ha visto arrestato un  “consigliere comunale/connazionale” per uno schiaffo al figlio, mentre era in vacanza in Svezia. Innanzitutto vorrei andare nella “mia amata” Puglia nei prossimi mesi e ringraziare di persona Giovanni Colasante, eroe dei nostri giorni, perché grazie al suo gesto si è parlato di questo “silente” problema sociale, molto più viscido e complesso, per fare un paragone, dell’obesità da bevanda gassata/dolce. A parte la battuta sullo “sfortunato”, vi segnalo subito http://www.unicef.it/doc/599/il-testo-della-convenzione-sui-diritti-dellinfanzia.htm in cui troverete il Testo della Convenzione sui diritti dell’Infanzia Approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991. La traduzione italiana qui riprodotta è quella pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 giugno 1991. L’UNICEF Italia sottolinea che sarebbe preferibile tradurre il termine inglese “child”, anziché con “fanciullo”, con “bambino, ragazzo e adolescente”. Continua a leggere “Schiaffi ai figli. Una idea psicologica.” »

By |Settembre 1st, 2011|Articoli|2 Comments

Adolescenti in psicoterapia…

Diceva uno dei miei  maestri di psicoterapia: “Un’ esperienza meravigliosa avere un adolescente in psicoterapia. Vorrei che i miei pazienti avessero tutti massimo 20 anni per riuscire ad ottenere risultati che con gli adulti ti sogneresti. Gli adolescenti trasmettono purezza, giovinezza, creatività, ideali e una particolare voglia di relazione e riconoscimento…” e in realtà lavorare con un adolescente apre ad un mondo in cui ci sono infiniti alberi di possibilità. L’ultimo seminario sul tema l’ho chiamato ADOLESCENTI UN MONDO SEMPRE NUOVO E DIFFICILMENTE COMPRENSIBILE PER I NON ADDETTI AI LAVORI. Per i terapeuti che lavorano con i ragazzi, la difficoltà maggiore è la velocità di cambiamento delle regole e delle modalità relazionali dell’adolescente, dovuta a stimoli sempre nuovi, social network in continua evoluzione e crescita. Spesso sono gli adolescenti stessi ad aggiornare in seduta i terapeuti. Ci sono vissuti simili a quelle della nostra adolescenza: la scuola, le relazioni con i genitori e le relazioni con gli amici, comprese la più o meno presenti e quasi sempre molto sofferte relazioni affettive. Ma cosa definisce il termine adolescenza? L’adolescenza è una fase della vita che comincia con la pubertà, generalmente intorno ai 14 anni per i maschi e ai 12 per le femmine, caratterizzata da tutte le trasformazioni somatiche e fisiologiche che determinano lo sviluppo delle funzioni riproduttive. In particolare compaiono i caratteri sessuali secondari: il menarca nella ragazza e il cambiamento nella voce del ragazzo; il corpo nel suo insieme inizia a trasformarsi in modo brusco e talvolta poco omogeneo e armonico. L’adolescenza è un periodo di vita caratterizzata da profonde trasformazioni fisiche, psicologiche e relazionali. Continua a leggere “Adolescenti in psicoterapia…” »

By |Luglio 5th, 2011|Articoli|3 Comments