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L’augurio per un Buon Anno di Psiche ed Eros.

Buongiorno a tutti e buon anno. Pensavo a quale potesse essere il modo migliore per cominciare a scrivere in questo nuovo anno e augurare un Buon 2017. Mi è venuta in mente la parola PREVENZIONE. Come prevenire la Salute della nostra Psiche e del nostro Eros? Per la Salute del nostro Fisico siamo quello che [...]

By |Gennaio 6th, 2017|Articoli, Psicologia, Sessuologia|0 Comments

Educazione sessuale: “Make Love”, vi presento il libro

Educazione sessuale: Make love, il libro Non è mai stato così facile venire a sapere qualcosa sul sesso. In rete, alla televisione, sulle riviste, ovunque brulicano pornografia ed erotismo, ma ciò non vuol dire che i giovani siano informati meglio di prima, anzi. Chi è giovane oggi ha già visto tutto, eppure non sa quasi [...]

By |Giugno 15th, 2013|Articoli, Psicologia|0 Comments

Educazione Sessuale: il manuale “Make Love”

Educazione Sessuale: Ringrazio l'amica di Facebook dott.ssa Chiara Simonelli Professore Associato all'Università "La Sapienza" di Roma, per avere consigliato  questo interessante Manuale d' Educazione Sessuale. Un altro ringraziamento  alla pagina FB di MAKE LOVE per avermi inviato il comunicato stampa del libro. Psises nelle persone della dott.ssa Daniela De Vito e del dott. Pasquale Tarantini, [...]

By |Giugno 7th, 2013|Articoli|3 Comments

Domande allo psicoterapeuta: Orgasmo femminile

Orgasmo femminile. Mi è arrivata nei giorni scorsi questa lettera di un paziente, un uomo di circa 35 anni, in terapia di coppia con la compagna. Mi sono fatto autorizzare alla pubblicazione. Prima di dare una mia idea, vorrei che ci fossero vostre idee e considerazioni. Chi volesse mantenere l'anonimato può inviare le considerazioni tramite [...]

By |Maggio 24th, 2013|Articoli|6 Comments

Umorismo in Psicoterapia

Tra i tanti ricordi che ho di coloro che si rivolgono a me anche per ricevere un aiuto psicologico, ho quello di una donna anoressica, la quale durante il colloquio ad un certo punto mi disse che “sorridevo troppo”!! Naturalmente dentro di me pensai: “per fortuna che non mi ha visto ridere per le battute di spirito che talora vengono fuori in psicoterapia ”! Scattò subito la necessità di interrogarmi sull’umorismo … quanto potesse essere gradevole e di conseguenza ricercato o contrariamente quanto dovesse essere contenuto e magari relegato a ristrettissimi ambiti della relazione umana. Qualche giorno fa mi è capitato di riguardare in tv il film Patch Adams, una meravigliosa pellicola sia nella trama che nel messaggio che trasmette. Patch Adams è un film del 1998 prodotto negli USA dalla Universal, liberamente tratto dall’autobiografia di Hunter “Patch” Adams (Gesundheit: good health is a laughing matter ovvero la buona salute è una questione di risate), narra di un personaggio controcorrente che introduce la risoterapia nei primi anni settanta. Mi sono soffermata a riflettere sulla frase pronunciata da Patch/Robin Williams quando dice: “Cosa c’è di così brutto nel morire? Perché non possiamo trattare la morte con umanità?” Alludendo al modo di relazionarsi con una persona in fin di vita. Di conseguenza il paragone con la psicoterapia è scattato istantaneamente … e mi sono chiesta ancora una volta perché durante la psicoterapia ci si difende tanto dall’uso dell’umorismo. Non lo si ritiene importante? La psicoterapia è una cosa seria non una cosa seriosa, ma chi ha detto che non lo è anche l’umorismo? I benefici dell’umorismo sulla salute psicofisica sono rilevati da numerose ricerche, tuttavia vi è un carente interesse per lo studio circa gli effetti in psicoterapia dell’umorismo; immagino dipenda dal fatto che gli psicoterapeuti siano poco inclini ad inserire volontariamente motti di spirito o humour. Naturalmente il primo a studiare l’argomento fu Sigmund Freud, il quale ne parlò come un meccanismo di difesa. Di contro, recenti studi sui disturbi ossessivo-compulsivo, l’ansia, le fobie e la depressione, hanno dimostrato l’efficacia di modalità umoristiche da parte del terapeuta come enzima dell’alleanza terapeutica. Negli USA (e dove se no!) è nata l’Association for Applied and Therapeutic Humor AATH che fornisce ricerche e metodi di applicazioni dello humour. La AATH propone una bella definizione dell’umorismo: “Qualsiasi intervento che promuove la salute e il benessere attraverso lo stimolo di una scoperta divertente, l’espressione o l’apprezzamento di assurdità o incongruenze nelle situazioni di vita. Questo intervento può migliorare la salute o essere utilizzato in modo complementare per facilitare la guarigione o il coping fisico, emozionale, cognitivo, sociale o spirituale”. L’umorismo in psicoterapia è qualcosa di complesso che coinvolge aspetti cognitivi ed emotivi che unendosi tra loro creano un vissuto di divertimento e allegria; naturalmente la percezione dell’umorismo varia in base alla relazione che esiste tra paziente e terapeuta e allo stato psicologico del momento. Le funzioni che svolge l’umorismo in terapia sono diverse, tra cui: Assestment. Gli psicoterapeuti devono essere attenti a ciò a cui i pazienti trovano divertente, evitando così battute infelici. Devono richiamare l’attenzione sull’atteggiamento umoristico del paziente, facendolo coscientizzare. Creare alleanza. L’umorismo può servire per “rompere il ghiaccio” ridurre la tensione di un primo colloquio e alleviare l’ansia di intraprendere un importante percorso. Lo humour autentico, è un facilitatore sociale e connette in modo soddisfacente le persone. Apprendere prospettive alternative. Fa percepire idee nuove apparentemente inconciliabili. Ridurre lo stress. L’humour come strategia per modificare il modo di costruire il proprio mondo intrapsichico e relazionale. Fondamentale è l’empatia che il terapeuta veicola nella relazione con il paziente, l’umorismo funzione a patto che vi sia una seria e non seriosa, relazione empatica; in modo che gli interventi umoristici siano impiegati in modo genuino trasmettendo sincerità e attenzione per il vissuto del paziente. Naturalmente l’uso dell’umorismo in terapia non è scevro di rischi. Uno dei pericoli più frequenti è che i pazienti non si sentano presi sul serio: il commento può essere stato percepito come inappropriato, insensibile o non essere stato colto. Anche il terapeuta può commettere l’errore di produrre un umorismo negativo: Continua a leggere “Umorismo in Psicoterapia” »

By |Settembre 23rd, 2012|Articoli|12 Comments

Guarire dall’omosessualità?

Exodus International è un’organizzazione americana, un movimento religioso che alcuni ani fa aveva preso l’arbitrio di “liberare dall’omosessualità attraverso il potere di Dio”. Nulla di scientifico, ma solo l’obiettivo di “CURARE” dall’omosessualità attraverso la lettura delle “Sacre Scritture” associata a pseudo-sedute di “psicoterapia”. Non voglio dilungarmi sulle numerose polemiche che tale approccio ha ricevuto dal [...]

By |Giugno 10th, 2012|Articoli|9 Comments

Innamorarsi, amare e vivere nel “simbolo”.

Siamo ad una settimana di distanza da SAN VALENTINO 2012, verifichiamo di non esserci già persi… La prima tappa  nella STORIA DI COPPIA è spesso l’Innamoramento. L’Innamoramento il concepire una passione amorosa per qualcuno, la considero la parte più emotiva, più irrazionale di un rapporto di coppia. Innamorarsi è vivere una passione, perdersi, confondersi, un momento di altissima intensità affettiva, caratterizzata da persistente e violento coinvolgimento. Chi avesse vissuto questo ” stato di ( in-) coscienza” questa “pazzia relazionale”, sentirà per tutta la vita un sentimento nostalgico relativo al ricordo dei momenti vissuti ai tempi del coinvolgimento passionale. L’innamoramento è quel periodo in cui il nostro partner è parte della nostra MENTE, è nella nostra PSICHE, nella nostra ANIMA, DANZA con noi: in questa dimensione se reciproca, si vive su una nuvola, volando un metro più in alto delle quotidianità e delle problematiche, si è al mondo come META’, si è SOLE e LUNA, CIELO e TERRA… L’innamoramento può talvolta esaurirsi, ridursi o sfociare nell’AMORE. Continua a leggere “Innamorarsi, amare e vivere nel “simbolo”.” »

By |Febbraio 24th, 2012|Articoli|3 Comments

Un ormone così grosso tra le gambe…

Oggi vi parlerò di un libro che mi ha consigliato una lettrice del blog… di cui in un primo momento successivo alla lettura avevo deciso di non parlare in questo spazio. Il libro si chiama “La separazione del Maschio” di Francesco Piccolo. I contenuti (da un sito di vendite on-line) Il protagonista di questo libro, il Maschio, è un padre capace di tenerezza e di attenzione (mah !!!) , è un marito allegro e appassionato (ma dove!!!) . Ma ha molte altre donne. Relazioni di lunga durata, in cui il sesso è il veicolo primario attraverso il quale passano la comunicazione, l’affetto, la curiosità, la scoperta dell’altro. Il sesso è un pensiero costante, un’ossessione e una consuetudine, un modo per entrare in contatto con il mondo esterno. Più ancora della seduzione e della conquista, più dell’amore che in forme diverse è parte fondamentale di ciascuna di queste relazioni. E questa la separazione del maschio, dunque. Dove per maschio s’intende davvero, genericamente, il maschio di uomo nell’apice dell’età riproduttiva, in un ambiente circostante quanto mai generoso di sollecitazioni e stimoli. E per separazione s’intendono due cose: quella, letterale, dalla moglie, a cui condurrà fatalmente il percorso del libro; e quella, fisica e metaforica, che divide all’interno dello stesso uomo il padre dal marito e dall’amante. Quasi che fosse impossibile conciliare gli impulsi e i sentimenti, quasi che l’unica strada per tenere tutto insieme fosse una rigida compartimentazione, cioè: vivere molte vite. Continua a leggere “Un ormone così grosso tra le gambe…” »

By |Febbraio 4th, 2012|Articoli|0 Comments

Seminari divulgativi.

INCONTRI CULTURALI I seminari di seguito riportati si sono tenuti presso la nostra sede negli anni scorsi. E' possibile organizzare incontri sui temi già trattati presso sedi diverse. Per le  Scuole e le  Associazioni culturali gli incontri di seguito riportati sono gratuiti. E' previsto un rimborso spese per i relatori, da quantificare in base alla [...]

By |Dicembre 31st, 2011|Seminari Divulgativi|0 Comments

Le prime luci del mattino… Fabio Volo

Mi scrive una mail Elena (nome di fantasia) , una donna sulla quarantina, che mi chiede di scrivere qualcosa sul libro di Fabio Volo… “…ho letto questo libro  in due giorni… è un libro bellissimo… mi ha fatto piangere… sembra che l’abbia scritto io… è la mia storia… Lo deve leggere. ” La mail mi arriva lunedì mattina,  mentre rientravo dalla Libreria di fiducia. Avevo comprato due copie di questo libro, una per me e una con l’idea di regalarla… Jung avrebbe parlato di sincronicità… Ho cominciato a leggerlo, per la signora, perchè i libri di Volo sono tra i più letti fra i giovani (16-35 anni), perchè mi piace come scrive, per curiosità e per…. me. Appena cominciato ho capito che era diverso dai precedenti e che ancora una volta Volo mi avrebbe sorpreso. Questa volta, a differenza dei precedenti romanzi, è una donna a parlare in prima persona: Elena (si chiama così anche la proagonista del libro) non è soddisfatta della vita che conduce. Ciò che la rende infelice è, fondamentalmente, il suo matrimonio con Paolo. La routine quotidiana, giorno dopo giorno, ha attenuato la passione. Non c’è più emozione, non c’è più curiosità, tutto si trascina in modo noioso e piatto… Ho pensato che Fabio Volo dovesse essere ospite di Accademia della Narrazione, l’Associazione culturale di cui sono socio,  che lascia spazio a chi volesse raccontare proprie esperienze di vita … Me lo sono immaginato a narrare dei suoi personaggi a parlare di lui… Questo è un invito a Fabio Volo. Per tornare a questo articolo, avvisandovi che la lettura di questo libro è un’attivatore inconscio di parti nascoste, quindi pericoloso per tutti, e che nei contenuti ho condiviso alcune parti, ma che mi sono sentito differente in altre, vi chiedo pur non essendo legato in alcun modo a Volo e alla casa editrice, di leggere il libro e riportare, senza commento o comentando se ne avete voglia, alcune parti che vi risuonano. Diceva ieri un mio caro amico: ” è incredibile quando si legge Fabio Volo si pensa: è proprio così, mi è accaduto… ci ho pensato tante volte… come dico io….” Continua a leggere “Le prime luci del mattino… Fabio Volo” »

By |Novembre 18th, 2011|Articoli|4 Comments