Cosleeping: “dormire insieme”

Addormentarsi vicino ai genitori è molto diffuso, anche se le interpretazioni sono diverse e spesso controverse, non sembra che il fenomeno abbia influenze negative sullo sviluppo dei bambini. Cosleeping è il termine con cui si identificano tutte le situazioni in cui il bambino dorme con i genitori. In tutta la prima infanzia (fino ai tre anni) è una richiesta molto diffusa quella del bambino di addormentarsi vicino a i genitori. Al contrario sono molto diverse le modalità attraverso cui i genitori rispondono a tale richiesta: nei paesi occidentali (più evoluti!) viene vissuta come una richiesta “speciale e distinta” dalle altre ed etichettata come “vizio”. Tale richiesta invece è inquadrata nell’insieme dei naturali e “normali” comportamenti di attaccamento secondo la teoria dell’Attaccamento di John Bowlby e Mary Ainsworth. Il bambino già nei primi mesi di vita ricerca la vicinanza delle figure parentali di riferimento (madre, padre e altre figure di accudimento), tale vicinanza ha lo scopo di proteggerlo dai “pericoli”. La ricerca di vicinanza si fa più intensa quando il bambino è a disagio, ammalato o spaventato. Il sonno è una situazione di vulnerabilità verso i pericoli dell’ambiente in cui l’uomo si è evoluto. Continua a leggere “Cosleeping: “dormire insieme”” »