Il film che nei prossimi giorni uscirà nelle sale cinematografiche di tutta Italia è un capolavoro scritto e realizzato da due giovani di talento alle prime esperienze cinematografiche. Ne sentirete parlare e a mio parere diventerà un cult, per cui vi conviene andarlo a vedere. Ho avuto la fortuna di essere stato invitato in dicembre alla prima uscita del film a Correggio: sala piena, emozione tangibile in attori e presenti, che dire un successo. Ne sono uscito commosso per i tanti adolescenti che ho seguito in questi anni nel percorso di maltrattamento che può essere un sistema che dovrebbero accogliere e che spesso etichetta in negativo. 

La storia quella di un ragazzo che vive l’esperienza scolastica e ne impatta limiti e rigidità. La scuola intesa come persone e come metodologia didattica a volte può risultare anacronistica e può diventare per alcuni la peggiore esperienza di vita. Il film propone l’utilizzo di una nuova metodologia il project based learning che abbrevio in PBL.

Il PBL è un approccio all’insegnamento che pone maggiormente l’accento sull’apprendimento da esperienze complesse, orientate verso il raggiungimento di uno scopo o di un obiettivo specifico, al contrario dell’approccio accademico tradizionale che promuove la memorizzazione meccanica di molteplici nozioni alienate dai loro usi concreti nel mondo reale. L’obiettivo che si pone il PBL è quello di fornire alle giovani generazioni gli strumenti mentali necessari per far fronte alla complessa e mutevole natura dell’economia basata sull’informazione che dovranno prepararsi ad affrontare.
Il problema principale è che il paradigma educativo attuale risulterebbe inadeguato nel dare ai giovani gli stimoli, i metodi, i compiti e le soluzioni che permetterebbero loro di sviluppare la loro intelligenza in modo critico, di analizzare e valutare le informazioni che ricevono, e che servirebbero per farli diventare ottimi ascoltatori ed ottimi comunicatori.
Ecco alcune domande su cui riflettere figlie di questa idea:
La scuola ti ha mai insegnato come verificare, dubitare e mettere in discussione ogni fonte di informazione?
Ti ha mai insegnato come organizzare al meglio il tuo lavoro se fai parte di un team collaborativo?
Ti ha mai insegnato come rielaborare efficacemente un’informazione in modo da rendere concetti complessi facilmente comunicabili agli altri?
Nelle aule attuali, gli studenti lavorano a compiti semplici in cui è importante innanzitutto la memorizzazione di brevi definizioni; lavorano da soli, scrivono solo per l’insegnante e raramente fanno delle presentazioni. Sono educati giorno dopo giorno ad intrattenere questo tipo di relazioni uno a uno con i loro professori che difficilmente si avvicinano alle richieste ed alla sfide che devono affrontare nella vita reale.
Invece, usando il cosiddetto ”approccio project-based”, gli studenti sono spinti a dover raggiungere obiettivi a lungo termine che hanno molto a che fare con problemi di vita reale. Questo permette agli studenti di osservare la complessità e gli aspetti interdisciplinari di qualsiasi lavoro o attività in modo più realistico, aiutandoli a prepararsi alle sfide future.
In questo processo, gli studenti sono anche motivati ad imparare come usare le nuove tecnologie per assolvere in modo più agevole ai propri compiti. La tecnologia ed internet possono aiutarli nelle loro ricerche, nelle loro analisi e a prendere in considerazione soluzioni alternative, comunicare e presentare in modo più efficace le proprie idee, i loro progetti ad altri imparando allo stesso tempo come collaborare e lavorare in un team.
Il project-based learning da l’opportunità agli studenti di avere a che fare con un approccio educativo che gli permette di allontanarsi dal limitante modello relazionale uno a uno, professore – studente in favore di una forma di insegnamento con cui imparano come collaborare e raggiungere risultati in modo efficace e lavorando con gli altri. Allo stesso tempo il ruolo dell’insegnante classico necessita, in questa prospettiva, di trasformarsi e di far sì che il docente diventi un facilitatore, una guida per gli studenti.
In questo report, Bob Pearlman, mostra in modo efficace i tratti specifici e le caratteristiche che rendono il project-based learning così diverso da tutti i percorsi formativi tradizionali.
GLI STUDENTI MATURANO COLLABORANDO E RISOLVENDO PROBLEMI
PERCHÉ LA SCUOLA E L’INSEGNAMENTO DEVONO ESSERE COMPLETAMENTE TRASFORMATI

Non importa quanto sofisticati siano gli strumenti messi a disposizione per le scuole, sono i programmi di studio stabiliti per far adeguare ogni studente alle nuove norme che sono assolutamente inadeguati e non gli saranno d’aiuto, una volta terminata la scuola.
In breve l’insegnamento – e la scuola – devono essere totalmente trasformati.
”Oggi i laureati devono essere dei pensatori critici, devono essere in grado di risolvere problemi, devono essere comunicatori efficaci preparati sia per quanto riguarda le materie di base tradizionali, sia riguardo alle nuove competenze necessarie nel ventunesimo secolo”, questo in perfetto accordo con il Results That Matter: 21st Century Skills and High School Reform, un report pubblicato dalla Partnership for 21st Century Skills a Marzo
Le competenze di cui si parla sono:
* Capacità di apprendimento e di ragionamento,
* competenze nel campo dell’informazione, della comunicazione e tecnologia, e
* Capacità trasversali.
Gli studenti di oggi hanno a che fare con un modo globalizzato in cui la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Devono essere al tempo stesso bravi comunicatori e bravi collaboratori.
I nuovi ambienti lavorativi richiedono responsabilità e capacità di autogestirsi, nonché capacità relazionali e di gestione dei progetti, necessarie per il lavoro di squadra, e per il raggiungimento della leadership.
Cos’è il Project-Based Learning
Il Project-Based Learning, è stato progettato per mettere ogni studente in una condizione di studente- lavoratore, in cui impara a collaborare, a pensare in modo critico, a comunicare efficacemente sia oralmente che per iscritto, ed apprende i valori del lavoro etico invece di seguire le norme ed i concetti del percorso formativo standard nazionale o statale.

La Homewood School, di Tenterden, in Inghilterra, in quest’ottica, ha chiamato PBL il suo programma di insegnamento totale.
Nelle aule tradizionali, gli studenti lavorano a compiti semplici in cui è importante innanzitutto la memorizzazione di brevi definizioni; lavorano da soli, scrivono solo per l’insegnante, e raramente fanno delle presentazioni.
Ma non confondere il PBL con semplici attività pratiche inserite nel sistema educativo tradizionale per ravvivare un po’ le cose e come un evento culminante di un’unità formativa.
Il PBL vero, al contrario, è profondo, complesso, rigoroso ed integrato.

Le sue tappe fondamentali sono quattro:
* Creare squadre composte da tre o più studenti che lavorino ad un progetto di ricerca per un periodo che va dalle tre alle otto settimane.
* Porre inizialmente una serie di domande che stabiliscano ciò che lo studente ha bisogno di apprendere, e stabilire la struttura del progetto inserendo attività e nuove informazioni che potranno essere apprese durante il lavoro.
* Fissare le tappe del progetto, che comprendano, la creazione di un piano, di progetti, ed una presentazione finale, da fare difronte ad un pubblico composto da esperti, genitori e conoscenti.
* Dare valutazioni puntuali e / o feedback ai singoli progetti, alle capacità di comunicazione scritta e orale, al lavoro di squadra, pensiero critico, e ad altre importanti competenze che emergono durante tutto questo processo formativo.
Un luogo dove questa nuova forma di insegnamento è attiva è la New Technology High School, di Napa, in California, che ha adottato il PBL sin dall’inizio della sua attività, nel 1996
″AVEVAMO BISOGNO DI UN TIPO DI ISTRUZIONE CHE RIFLETTESSE GLI OBIETTIVI CHE VOLEVAMO FOSSERO RAGGIUNTI DA TUTTI GLI STUDENTI.″, HA DETTO PAUL CURTIS, UNO DEI PRIMI INSEGNANTI PROMOTORI DEL PROGETTO ALLA NEW TECH E ADESSO DIRETTORE DEL PROGRAMMA DI STUDIO DELLA DELLA NEW TECHNOLOGY FOUNDATION

Come Funziona il Project-Based Learning
Gli insegnanti del New Tech hanno creato il loro progetto di insegnamento pensando ad otto ambiti d’apprendimento – contenuti standard, collaborazione, pensiero critico, comunicazione verbale, comunicazione scritta, preparazione professionale, etica e da cittadino, ed alfabetizzazione tecnica – da tener presente in tutti i progetti, le valutazioni ed i report.
Gli istruttori iniziano il loro percorso trascinando gli studenti in una situazione concreta o in un progetto realistico che suscita il loro interesse e provoca effetti che devi sapere.
I progetti sono creati allo scopo di risolvere problemi complessi che richiedono un forte spirito critico.
Grazie alla strategia della scuola lo studente potrà:
* Imparare a collaborare, lavorando in gruppo.
* Sviluppare il proprio spirito critico, affrontando problemi complessi.
* Imparare a comunicare verbalmente, facendo presentazioni.
* Imparare a comunicare per iscritto, scrivendo.
* Prendere confidenza con la tecnologia, utilizzandone gli strumenti.
* Sviluppare la responsabilità civica, affrontando problemi locali o globali.
* Apprendere una professione, attraverso internship.
* Imparare nuovi nozioni, attraverso ricerche e facendo tutto ciò sopra descritto.
Progetti che potrebbero essere presi come esempio sono, il proporsi al Congresso per risolvere la crisi del petrolio, affrontare problemi economici come squadra di consiglieri del presidente o inventare, sotto contratto con la NASA, nuovi sport che gli astronauti potrebbero fare sulla Luna.
I progetti sono creati allo scopo di risolvere problemi complessi che richiedono un forte spirito critico.
Grazie alla strategia della scuola lo studente potrà:
* Imparare a collaborare, lavorando in gruppo.
* Sviluppare il proprio spirito critico, affrontando problemi complessi.
* Imparare a comunicare verbalmente, facendo presentazioni.
* Imparare a comunicare per iscritto, scrivendo.
* Prendere confidenza con la tecnologia, utilizzandone gli strumenti.
* Sviluppare la responsabilità civica, affrontando problemi locali o globali.
* Apprendere una professione, attraverso internship.
* Imparare nuovi nozioni, attraverso ricerche e facendo tutto ciò sopra descritto.
Progetti che potrebbero essere presi come esempio sono, il proporsi al Congresso per risolvere la crisi del petrolio, affrontare problemi economici come squadra di consiglieri del presidente o inventare, sotto contratto con la NASA, nuovi sport che gli astronauti potrebbero fare sulla Luna.

Bibliografia:

Un motivo in più (pagina FB)

Wikipedia